C'è cura per il cliente, Da Fausto. Buone le birre, filiera corta in cucina
Siamo a Fondi, cittadina che si sporge fino al bel litorale pontino, famosa per il suo grande ed importante Mercato Ortofrutticolo. E siamo al ristorante Da Fausto
Fausto è Fausto Ferrante, patron e chef di questo locale molto bello. Elegante luminosità agevolata dalla dominante del bianco alle pareti e sui tavoli. Tavoli, lo si apprezza, ben distanziati tra loro e ben apparecchiati. Al governo della sala, sorridente e vigile, la moglie di Fausto. D’estate i posti disponibili raddoppiano, fino a diventare circa 80, in virtù dell’utilizzo dell’ampio spazio esterno attrezzato.
Le note liete, insieme con il benvenuto dalla cucina che consta di Fiore di zucca con farcia di crema di bufala e pesto di acciughe, si palesano quando scopriamo una calibrata carta delle birre, le birre Baladin di Teo Musso, ed una carta dei vini che sa proporre, in sintonia con le pietanze, etichette di grande spessore. Ci si riferisce in particolare a non banali Franciacorta oltre che a buone proposte laziali e campane.

Un’altra piccola carta delle birre in abbinamento a formaggi. È attrattiva per consumi anytime che esulano dal paradigma canonico del pranzo e della cena. Smart la proposta prandiale, composta da due pietanze del giorno, al prezzo di quindici euro. Fausto e consorte sono molto accorti nella cura della clientela. Erogano anche servizio di gift card.
Nel calice, con la sua gradevole nota agrumata, la Baladin Sour Edition 2011. Ci supporta il pranzo. Di buona fattura, completato al tavolo e ciò è cimento non da poco, Ceviche di pesce spada. L’olio è locale, monocultivar itrana dalla vicina Lenola, fatto da Ilenia Labbadia, giovane titolare dell’azienda agricola La Tenuta dei Ricordi. Quanto proviene dal mare è in prevalenza fornito da Gianni Purificato che opera su Formia. Le carni le procura il macellaio Enzo Mattei, di Fondi. E quasi tutto quanto è ortofrutta proviene dall’azienda agricola del papà di Fausto. Tale trasparenza nel rapporto con i fornitori, valenza fiduciaria e filiera corta, la si ritrova felicemente negli esiti dalla cucina.

Gradevole il piatto successivo, gioioso già alla vista, intrigante al palato: Spagretti con mazzancolle e coulis di pomodoro torpedino. Nessun errore ortografico, proprio spagretti a voler indicare la creativa funzione impropria di spaghetti egregiamente svolta da filiformi agretti che vogliono solo breve scottatura per poi sposarsi alla dadolata di mazzancolle; il pomodoro torpedino è il pomodoro tipico di Fondi.
Tributo al pescato locale con saporita Palamita scottata su crema di borlotti. Fosse un pittore, in Fausto vedremmo ben precisa la sua padronanza ed il suo correlato diletto a dipingere con pittura ad acquerello. Molto buoni, da piccola pasticceria preceduti, i dolci. Dolci fatti in casa, così come i pani, ottenuti da impasto con lievito madre. Una deliziosa e memorabile esperienza! Prezzi di esemplare onestà.

Abbiamo la sensazione di aver trovato in questo locale, grazie alla bravura di Fausto e della sua consorte, i prodromi di quello che sarà lo scenario della ristorazione prossima ventura. Qualità alta con anelito a renderla sempre migliore; applicazione competente della filiera corta; meticolosa attenzione al servizio reso al cliente; confidenza e conseguente consapevole utilizzo delle nuove tecnologie.
Per informazioni: www.dafausto.it
Le note liete, insieme con il benvenuto dalla cucina che consta di Fiore di zucca con farcia di crema di bufala e pesto di acciughe, si palesano quando scopriamo una calibrata carta delle birre, le birre Baladin di Teo Musso, ed una carta dei vini che sa proporre, in sintonia con le pietanze, etichette di grande spessore. Ci si riferisce in particolare a non banali Franciacorta oltre che a buone proposte laziali e campane.

Un’altra piccola carta delle birre in abbinamento a formaggi. È attrattiva per consumi anytime che esulano dal paradigma canonico del pranzo e della cena. Smart la proposta prandiale, composta da due pietanze del giorno, al prezzo di quindici euro. Fausto e consorte sono molto accorti nella cura della clientela. Erogano anche servizio di gift card.
Nel calice, con la sua gradevole nota agrumata, la Baladin Sour Edition 2011. Ci supporta il pranzo. Di buona fattura, completato al tavolo e ciò è cimento non da poco, Ceviche di pesce spada. L’olio è locale, monocultivar itrana dalla vicina Lenola, fatto da Ilenia Labbadia, giovane titolare dell’azienda agricola La Tenuta dei Ricordi. Quanto proviene dal mare è in prevalenza fornito da Gianni Purificato che opera su Formia. Le carni le procura il macellaio Enzo Mattei, di Fondi. E quasi tutto quanto è ortofrutta proviene dall’azienda agricola del papà di Fausto. Tale trasparenza nel rapporto con i fornitori, valenza fiduciaria e filiera corta, la si ritrova felicemente negli esiti dalla cucina.

Palamita scottata su crema di borlotti
Gradevole il piatto successivo, gioioso già alla vista, intrigante al palato: Spagretti con mazzancolle e coulis di pomodoro torpedino. Nessun errore ortografico, proprio spagretti a voler indicare la creativa funzione impropria di spaghetti egregiamente svolta da filiformi agretti che vogliono solo breve scottatura per poi sposarsi alla dadolata di mazzancolle; il pomodoro torpedino è il pomodoro tipico di Fondi.
Tributo al pescato locale con saporita Palamita scottata su crema di borlotti. Fosse un pittore, in Fausto vedremmo ben precisa la sua padronanza ed il suo correlato diletto a dipingere con pittura ad acquerello. Molto buoni, da piccola pasticceria preceduti, i dolci. Dolci fatti in casa, così come i pani, ottenuti da impasto con lievito madre. Una deliziosa e memorabile esperienza! Prezzi di esemplare onestà.

Fausto Ferrante
Abbiamo la sensazione di aver trovato in questo locale, grazie alla bravura di Fausto e della sua consorte, i prodromi di quello che sarà lo scenario della ristorazione prossima ventura. Qualità alta con anelito a renderla sempre migliore; applicazione competente della filiera corta; meticolosa attenzione al servizio reso al cliente; confidenza e conseguente consapevole utilizzo delle nuove tecnologie.
Per informazioni: www.dafausto.it


