La Ciclovia Morenica del Garda, Peschiera-Mantova, soprattutto nella stagione autunnale fra i canneti e le nebbie del fiume, riserva sorprese uniche. Si parte dai pesci d'acqua dolce (coregone, luccio, lavarello, sarde) si prosegue con i tortelli di zucca di Monzambano; una sosta e un assaggio meritano anche gli storici tortellini di Valeggio e, dulcis in fondo, se arriverete sani a salvi dopo aver percorso in bici o a piedi tutto il nastro d'asfalto, i robusti bolliti di Mantova.

(In bicicletta lungo il Mincio Tutti i gusti lombardo-veneti)

Per chiudere la faticata, non rinunciate all'immancabile Sbrisolona. Piatti e prodotti della tradizione lombardo-veneta dove è nata l’Italia con le Guerre d'Indipendenza combattute qui, fra le colline moreniche oggi coperte dai vigneti della Lugana. Meritano un fine settimana, e se volete scoprire una splendida chicca storica, a Ponti sul Mincio, fermatevi ad ammirare Forte Ardietti, originale e ben conservato complesso monumentale di epoca austriaca.

Domina tutta la vallata come il magico e unico borgo scaligero-visconteo di Borghetto, uno dei luoghi più belli del nostro Paese. A piedi o in bicicletta (mi raccomando, le gambe devono essere buone) vale la pena percorrere la pista che fiancheggia il fiume anche se da Peschiera a Ponti - lato depuratore - vi è un incredibile e assurdo divieto di stampo feudale: ciclisti e pedoni non possono transitare. Motivo: non si devono disturbare i pescatori.

(In bicicletta lungo il Mincio Tutti i gusti lombardo-veneti)

Loro si però, possono muoversi in macchina. Avete letto bene, stop e divieto di passaggio a tutti coloro che non sono muniti di una canna da pesca e di una apposita tessera. Non discutete, io ho litigato ma inutilmente. Anche questo accade nel Belpaese delle caste, pure quelle dei pescatori!