Locale molto bello, ampio. Tavoli ben distanziati tra loro, tovagliato essenziale, ben lindo. Cortesia e discreta competenza in sala. Comodissimo il parcheggio riservato prospiciente l’ingresso.

(Lievitalmente Pino A Caserta torna la pizza a ruoto)

Il garbato patron è abile pizzaiuolo, poco più che trentenne, idonei studi all’alberghiero, accumula preziosa esperienza in rinomati locali della zona. Forte e spiccato il suo vissuto, ancora sua attuale e valida propensione, all’arte rosticciera.
Competenza solida e non effimera ad uso mediatico, delle tecniche di impasto, meritoria attenzione alla digeribilità di tutti i suoi lievitati.

(Lievitalmente Pino A Caserta torna la pizza a ruoto)

Nel mare magnum delle pizzerie di Caserta, va argutamente ad individuare suo posizionamento distintivo connotandosi ghiottamente con la pizza a ruoto (un metodo che prevede di mettere l’impasto in una teglia metallica, in prevalenza rame ma anche di ferro o alluminio, per poi cuocerlo in forno a temperature più basse rispetto a quelle utilizzate per la pizza napoletana).

Gradevolissimi in quanto ben studiati e ben eseguiti i suoi fritti, con menzione ad una pressoché perfetta Mozzarella in Carrozza con Mortadella e Provola.

(Lievitalmente Pino A Caserta torna la pizza a ruoto)

Di grande bontà tra le pizze a ruoto, la Cosacca, il cui dovizioso topping è costituito da Pomodoro San Marzano Dop, Pecorino Romano Dop; ed ancora, la Mortazza con Pesto di Pistacchio, Provola, Mortadella, Provolone Piccante. Memorabile la Giudia, con Provola, Salsiccia di Maiale Nero Casertano, Carciofi, Crema di Ricotta, pepe bianco. A chiudere la pizza dolce Cuor di Cacao.

Buone birre ed ottimi, sorprendenti, vini campani. Prezzi di commovente onestà.