Vairo del Volturno. Cucina stellata alla portata di tutti
Là, dove le sponde tirreniche sono già lontane e dove la Campania incontra il Molise, proprio là, a Vairano Patenora (Ce), c’è posto buono: Vairo del Volturno. In regia lo chef patron Renato Martino
Solare il sorriso, talentuoso di suo, di passione e tenacia provvidenzialmente dotato, ha coraggiosamente scelto di fare ristorazione di alta qualità in questa terra che è la sua terra: lembo ameno della Campania felix. Da oltre 10 anni la rossa gli assegna la stella. Locale moderno con struggenti tocchi vintage e tavoli così tanto elegantemente distanziati tra loro, a garantire efficacia di servizio ed ambita privacy.

Sala pregevolmente condotta dal maitre Ugo Zanni, pane fatto da forno locale con lievito madre; focaccia, grissini ed un saporito casatiello, fatti dal cuoco che fa giungere il suo gradito benvenuto: vellutata di zucca con mousse di ricotta di pecora e cialda croccante ottenuta con riso e acqua di polpo. Ci si predispone molto bene. Nei calici, attento e professionale il servizio, un godibile Pallagrello Bianco. Bianco anche, in tutti i sensi, il primo piatto: gnocchi di mozzarella con zafferano in brodo ristretto di aringa.
Renato cura bisettimanalmente, in assenza di ostici marosi, l’approvvigionamento di fresco pescato locale. E pertanto ne sortisce una deliziosa palamita al burro di bufala chiarificato e verdure di stagione in agrodolce: armonia di sapori con il sentore netto del mare nel piatto. I dolci sono ben fatti e ben serviti. Ad annunciarli, un delizioso ed originale sorbetto di lupino gigante di Vairano Patenora (presidio slow food). Ed eccoci alla millefoglie al cucchiaio con crema pasticciera fatta al momento; ad essa affiancata delicata piccola pasticceria. Sorso di contrappunto che è chicca rara: il Moscato di Baselice.
Oltre alla carta, Renato Martino propone ben 4 menu degustazione di cui uno (appena 25 euro) pensato per pranzo veloce di quanti sanno voler lasciare l’autostrada (il casello di Caianello dista pochi chilometri) e concedersi la più ghiotta delle pause. Prezzi di encomiabile onestà con conto che non supera i 40 euro.
Per informazioni: www.ristorantevairdodelvolturno.weebly.com

Renato Martino
Sala pregevolmente condotta dal maitre Ugo Zanni, pane fatto da forno locale con lievito madre; focaccia, grissini ed un saporito casatiello, fatti dal cuoco che fa giungere il suo gradito benvenuto: vellutata di zucca con mousse di ricotta di pecora e cialda croccante ottenuta con riso e acqua di polpo. Ci si predispone molto bene. Nei calici, attento e professionale il servizio, un godibile Pallagrello Bianco. Bianco anche, in tutti i sensi, il primo piatto: gnocchi di mozzarella con zafferano in brodo ristretto di aringa.
Renato cura bisettimanalmente, in assenza di ostici marosi, l’approvvigionamento di fresco pescato locale. E pertanto ne sortisce una deliziosa palamita al burro di bufala chiarificato e verdure di stagione in agrodolce: armonia di sapori con il sentore netto del mare nel piatto. I dolci sono ben fatti e ben serviti. Ad annunciarli, un delizioso ed originale sorbetto di lupino gigante di Vairano Patenora (presidio slow food). Ed eccoci alla millefoglie al cucchiaio con crema pasticciera fatta al momento; ad essa affiancata delicata piccola pasticceria. Sorso di contrappunto che è chicca rara: il Moscato di Baselice.
Oltre alla carta, Renato Martino propone ben 4 menu degustazione di cui uno (appena 25 euro) pensato per pranzo veloce di quanti sanno voler lasciare l’autostrada (il casello di Caianello dista pochi chilometri) e concedersi la più ghiotta delle pause. Prezzi di encomiabile onestà con conto che non supera i 40 euro.
Per informazioni: www.ristorantevairdodelvolturno.weebly.com


