Il Fico, la tradizione romana piatto forte. In cucina la genuinità di Massimo Baroni
Il ristorante Il Fico è a Roma in una zona tra Campo dei Fiori e Piazza Navona una volta malfamata ma ora completamente recuperata. Il menu si fonda su piatti e vini della tradizione capitolina, con qualche innovazione
Nella parte un tempo malfamata, ora trasformata in un centro assai vivibile di viuzze, negozietti ed esercizi per turisti che si trova tra Campo dei Fiori, piazza Navona e il ponte di fronte a Castel Sant'Angelo, un vecchio magazzino dall’alto soffitto ondulato con rossi mattoncini a vista è stato trasformato in ristorante con due sale all’interno e tavolino in strada dove si può sedere quasi tutto l’anno con un po’ di riscaldamento all’esterno.

Il ristorante Il Fico è un nome ben noto in questo quartiere, ma nell’arco di molti anni aveva perso un po’ di smalto: da pochi mesi è stato ripreso in gestione da due soci affiatati con l’obiettivo di farlo risalire per riposizionarsi nella fascia delle trattorie dove si mangia della buona cucina romana autentica. Per questo la tovaglia resta la classica bianca a sacchetti rossi, il vino è quello locale, di Frascati o dei Castelli Romani, con qualche eccellenza presa a prestito da altre regioni. Così accanto al Frascati Superiore si trovano Chardonnay, Sauvignon, Pinot grigio, Ribolla gialla, Greco di tufo, Pecorino e Vermentino, mentre tra i rossi Shiraz, Cabernet, Montepulciano, Dolcetto, Barolo, Brunello e rosso di Montalcino.
La cucina dello chef Massimo Baroni, in precedenza ristoratore lui stesso in un’altra zona della capitale, è legata alla tradizione romana e offre un’interpretazione genuina di tutti i piatti classici. C’è anche un pizzico di innovazione, che è partita per ora soprattutto dagli antipasti e in alcuni piatti del giorno che non stanno nella lista. Pertanto accanto alla classica caprese con bufala, alla parmigiana di melanzane, al sautè di cozze e vongole, ai fiori di zucchina dorati fritti e alle polpette di melanzane con il ketchup fatto in casa si trova anche un uovo fritto con fonduta di pecorino e carciofo, un filetto di baccalà fritto e un originale polpo scottato in salsa verde e liquirizia. La stessa filosofia vale per primi e secondi piatti. Spazio alla tradizione solida e concreta tra i dessert con tiramisù, al cheese cake, panna cotta e tortino al cioccolato.
Per informazioni: www.ilfico.com

Il ristorante Il Fico è un nome ben noto in questo quartiere, ma nell’arco di molti anni aveva perso un po’ di smalto: da pochi mesi è stato ripreso in gestione da due soci affiatati con l’obiettivo di farlo risalire per riposizionarsi nella fascia delle trattorie dove si mangia della buona cucina romana autentica. Per questo la tovaglia resta la classica bianca a sacchetti rossi, il vino è quello locale, di Frascati o dei Castelli Romani, con qualche eccellenza presa a prestito da altre regioni. Così accanto al Frascati Superiore si trovano Chardonnay, Sauvignon, Pinot grigio, Ribolla gialla, Greco di tufo, Pecorino e Vermentino, mentre tra i rossi Shiraz, Cabernet, Montepulciano, Dolcetto, Barolo, Brunello e rosso di Montalcino.
La cucina dello chef Massimo Baroni, in precedenza ristoratore lui stesso in un’altra zona della capitale, è legata alla tradizione romana e offre un’interpretazione genuina di tutti i piatti classici. C’è anche un pizzico di innovazione, che è partita per ora soprattutto dagli antipasti e in alcuni piatti del giorno che non stanno nella lista. Pertanto accanto alla classica caprese con bufala, alla parmigiana di melanzane, al sautè di cozze e vongole, ai fiori di zucchina dorati fritti e alle polpette di melanzane con il ketchup fatto in casa si trova anche un uovo fritto con fonduta di pecorino e carciofo, un filetto di baccalà fritto e un originale polpo scottato in salsa verde e liquirizia. La stessa filosofia vale per primi e secondi piatti. Spazio alla tradizione solida e concreta tra i dessert con tiramisù, al cheese cake, panna cotta e tortino al cioccolato.
Per informazioni: www.ilfico.com


