Il mare di Giò a Seriate applaudito dai Gourmets degustateurs
Dopo il Club Buongustai e gli accademici della Gastronomia storica italiana, è toccato ai soci della Accademia gourmets degustateurs andare a saggiare la qualità di un locale emergente qual è il Giò a Seriate (Bg)
Qui da quasi tre anni opera il cuoco Giovanni D’Auria (da qui il nome “Giò” dato al ristorante). Guidati dalla presidente Stella Silipo Capozzi, i Gourmets hanno scelto un menu che è un po’ il classico cavallo di battaglia del “Giò”: il pesce nelle varie sfaccettature, crudo o cotto in modi diversi. Si è cominciato con gli antipasti in due tempi: Scampi al vapore con lamponi ghiacciati; Polpettina di baccalà con maionese verde; Vellutata di patate con piovra saltata; Tartare di ricciola; Ostrica; Stracciatella di bufala con alice di Cetara.

Se emergente lo era nei mesi scorsi, oggi - a detta dei Gourmet degustateurs - il Giò può essere considerato un ristorante sicuro e affermato per chi ama in particolare il pesce nelle varie proposte. A Seriate (Bg), lungo la Strada Nazionale, in direzione di Albano Sant’Alessandro, il “Giò” ha un comodo parcheggio privato, tavoli all’aperto nella bella stagione, una elegante sala da 70 posti e una seconda sala per banchetti sino a 110 persone. La cantina contiene 150 etichette, molte di ottima qualità e ben conosciute.

Nel corso della serata, tra assaggi e chiacchierate, i Gourmet non hanno mancato di ricordare con affetto i soci scomparsi, tra cui alcuni protagonisti proprio del mondo della ristorazione: Pino Capozzi, Stefano Cardaci, Roberto Gambirasio, Beniamino Dusi, Rosanna Volpe, Attilio Paganoni.
Per informazioni: www.ristorantegio.it
Annamaria Belotti, Giovanni D'Auria e Stella Silipo Capozzi
I vini, scelti dalla socia e sommelier Annamaria Belotti, hanno visto l’apertura con Franciacorta Satèn Antica Fratta, seguito dal pregiato e apprezzato Furore Bianco 2016 di Marisa Cuomo prodotto in Costa d’Amalfi. Sul primo piatto (Tagliolini neri con mazzancolle e crema al finocchio) e sul secondo (Rombo chiodato da applausi, con carciofi e patate) è stato servito un Incrocio Manzoni 2015 prodotto da Vignalta sui Colli Euganei. Per finire in dolcezza, torta con dedica personalizzata e panettone, accompagnati da un buon Moscato d’Asti come è quello prodotto dall’azienda La Spinetta.
Tagliolini neri con mazzancolle e crema al finocchio
Se emergente lo era nei mesi scorsi, oggi - a detta dei Gourmet degustateurs - il Giò può essere considerato un ristorante sicuro e affermato per chi ama in particolare il pesce nelle varie proposte. A Seriate (Bg), lungo la Strada Nazionale, in direzione di Albano Sant’Alessandro, il “Giò” ha un comodo parcheggio privato, tavoli all’aperto nella bella stagione, una elegante sala da 70 posti e una seconda sala per banchetti sino a 110 persone. La cantina contiene 150 etichette, molte di ottima qualità e ben conosciute.

Rombo chiodato con carciofi e patate
Nel corso della serata, tra assaggi e chiacchierate, i Gourmet non hanno mancato di ricordare con affetto i soci scomparsi, tra cui alcuni protagonisti proprio del mondo della ristorazione: Pino Capozzi, Stefano Cardaci, Roberto Gambirasio, Beniamino Dusi, Rosanna Volpe, Attilio Paganoni.
Per informazioni: www.ristorantegio.it


