La storia di Belgrado passa dal Madera. Cucina locale con influenze orientali
Il ristorante Madera ha fatto dal 1937 la storia della città; offre una cucina tipica locale, ma anche internazionale accompagnata da ottimi vini. Si trova lungo il Boulevard di Re Alessandro e dà sul parco Tashmajdan
L’edificio che lo ospita è stato costruito ottant’anni fa nel lontano 1937, ma l’arredamento attuale è stato interamente rimesso a nuovo nel 2003. La tradizione racconta che il nome deriva da una straordinaria bottiglia di vino di Madera portata originariamente da uno degli ospiti. In onore al suo nome, ancora oggi la cantina è molto ben fornita e le bottiglie provengono da molti paesi, con una preponderanza di vini serbi, da degustare per scoprire sapori interessanti, e del vicino Montenegro.

Negli anni questo ristorante è stato luogo di ritrovo molto frequentato dai bohemiens della città, artisti, giornalisti e sportivi si incontravano spesso a questi tavoli. Oggi l’ambiente è da ristorante elegante un po’ retrò, allegro, con buona musica in sottofondo, sempre molto pieno, anche con tanti clienti locali oltre che turisti di tutto il mondo, per cui è bene prenotare in anticipo. I coperti sono circa 170, con la bella terrazza esterna sul giardino che nella bella stagione offre altri 270 posti all’aperto.

La lista, servita bilingue serbo e inglese, comprende un centinaio di piatti sia della cucina tipica serba che di quella internazionale: per molti piatti vengono servite anche le mezze porzioni. Oltre ad antipasti, paste, zuppe, carni e pesci, ci sono ben 20 tipi diversi di insalata, tra cui quella serba, greca e caprese e numerosi formaggi di capra, mucca, misti e il famoso kajmak serbo, un prodotto lattiero-caseario cremoso di origine turca. Tra i 12 dessert proposti ci sono golosità internazionali classiche come tartufi al cioccolato caldo, tiramisù, mousse al cioccolato, ma anche specialità locali come la Torta alle noci serba e le palacinche, molto simili alle crepes, che però richiedono 25 minuti di tempo di attesa.

All’arrivo si assaggia un bicchierino di grappa dunja, cioè di mela cotogna, a 41 gradi: la degustazione di sei vini serbi bianchi al bicchiere accompagnando i vari piatti permette di fare un giro di diverse regioni della Serbia e delle migliori cantine. Uno dei luoghi che non si possono mancare durante una visita a Belgrado è la Casa dei Fiori, una collina appena un po’ a sud del centro cittadino, che è il memoriale dove è sepolto il maresciallo Tito e dove si trova il museo della Jugoslavia, uno spaccato d’epoca ricco di testimonianze originali.

Negli anni questo ristorante è stato luogo di ritrovo molto frequentato dai bohemiens della città, artisti, giornalisti e sportivi si incontravano spesso a questi tavoli. Oggi l’ambiente è da ristorante elegante un po’ retrò, allegro, con buona musica in sottofondo, sempre molto pieno, anche con tanti clienti locali oltre che turisti di tutto il mondo, per cui è bene prenotare in anticipo. I coperti sono circa 170, con la bella terrazza esterna sul giardino che nella bella stagione offre altri 270 posti all’aperto.

La lista, servita bilingue serbo e inglese, comprende un centinaio di piatti sia della cucina tipica serba che di quella internazionale: per molti piatti vengono servite anche le mezze porzioni. Oltre ad antipasti, paste, zuppe, carni e pesci, ci sono ben 20 tipi diversi di insalata, tra cui quella serba, greca e caprese e numerosi formaggi di capra, mucca, misti e il famoso kajmak serbo, un prodotto lattiero-caseario cremoso di origine turca. Tra i 12 dessert proposti ci sono golosità internazionali classiche come tartufi al cioccolato caldo, tiramisù, mousse al cioccolato, ma anche specialità locali come la Torta alle noci serba e le palacinche, molto simili alle crepes, che però richiedono 25 minuti di tempo di attesa.

All’arrivo si assaggia un bicchierino di grappa dunja, cioè di mela cotogna, a 41 gradi: la degustazione di sei vini serbi bianchi al bicchiere accompagnando i vari piatti permette di fare un giro di diverse regioni della Serbia e delle migliori cantine. Uno dei luoghi che non si possono mancare durante una visita a Belgrado è la Casa dei Fiori, una collina appena un po’ a sud del centro cittadino, che è il memoriale dove è sepolto il maresciallo Tito e dove si trova il museo della Jugoslavia, uno spaccato d’epoca ricco di testimonianze originali.
Per informazioni: www.maderarestoran.com


