A La Dea Bendata le pizze di Ciro Coccia
Il cuore dei Campi Flegrei: Pozzuoli. Dal porto gli imbarchi per Procida e per Ischia. Lungomare ad attrarre puteolani e turisti per gradevoli passeggiate. E sul lungomare c’è La Dea Bendata, la pizzeria di Ciro Coccia
Tavoli anche all’aperto, per le lunghe estati flegree. Sala interna con allegri giochi cromatici, forno a vista. Le proposte sono in funzione delle disponibilità di stagione. Ciro Coccia sa dove attingere il meglio del meglio; consolidati i suoi rapporti fiduciari con pochi validi fornitori. Ben fatto il menu, pregevole la carta dei vini. E la scelta per i calici cade sull’ Asprinio di Aversa Trentapioli by Salvatore Martusciello. Trenta pioli a rammentare le arrampicate dei vendemmiatori sui vigneti ad alberata che connotano la coltivazione dell’uva Asprinio nell’agro aversano.

Questo ottimo Trentapioli fatto da Salvatore Martusciello ci accompagna per tutto il pranzo. Pranzo le cui portate in successione sono affabilmente decise, entusiasta il nostro assenso, dal prode Ciro. E si comincia con un crocchè fatto esclusivamente con patate; nel dovizioso piatto, delizia per gli occhi ancor prima che per il palato, anche sontuosi fiori di zucca imbottiti con ricotta di bufala fatta da Mimmo La Vecchia del caseificio Il Casolare, salame Napoli e fiordilatte. Migliore incipit non poteva esserci.

Si prosegue, i ritmi sono quelli giusti ed i calici vivono sinusoide vuoto pieno vuoto in allegra armonia, con altra delizia: frittatina di pasta del Pastificio Gentile di Gragnano di Alberto Zampino con mousse di zucchine, menta, provola e zucchine alla julienne. Alternanza di sapori delicati con sapori robusti: un piccolo capolavoro.

Ed ancora, frittura con provola Mandara, ottenuta con 70% di latte di bufala e 30% di latte di vacca, impanata con mandorle, nocciole e cereali, su letto di crema di patate e foglie di aglio orsino proveniente dagli orti di Francesco Fusco. L’esecuzione perfetta del tutto è frutto della grande bravura del friggitore Gennaro Aurora. Gennaro Aurora ha competenza sempre crescente, talento innato e vivace passione.

Dal forno a legna, al cui governo Ciro Coccia volentieri si pone, ghiotto esito di pregevole bontà: pizza al cheddar irlandese con fiordilatte e zucchine alla julienne a crudo. Questo cheddar irlandese, formaggio di grande squisitezza, è fatto in Irlanda dalla famiglia Cahill, giunta alla terza generazione. E si passa ai dolci, dolcemente fatti in casa, insomma, in famiglia. Due graditi assaggi: composta con crema al limone e pesche gialle, morbido al cioccolato fondente e lamelle di mandorle. E qui abbinamento gagliardo: Guappa fatto da Andrea Petrone, patron della Distilleria Petrone. Un’esperienza davvero deliziosa.
Per informazioni: www.pizzerialadeabendata.it

Questo ottimo Trentapioli fatto da Salvatore Martusciello ci accompagna per tutto il pranzo. Pranzo le cui portate in successione sono affabilmente decise, entusiasta il nostro assenso, dal prode Ciro. E si comincia con un crocchè fatto esclusivamente con patate; nel dovizioso piatto, delizia per gli occhi ancor prima che per il palato, anche sontuosi fiori di zucca imbottiti con ricotta di bufala fatta da Mimmo La Vecchia del caseificio Il Casolare, salame Napoli e fiordilatte. Migliore incipit non poteva esserci.

Si prosegue, i ritmi sono quelli giusti ed i calici vivono sinusoide vuoto pieno vuoto in allegra armonia, con altra delizia: frittatina di pasta del Pastificio Gentile di Gragnano di Alberto Zampino con mousse di zucchine, menta, provola e zucchine alla julienne. Alternanza di sapori delicati con sapori robusti: un piccolo capolavoro.

Ed ancora, frittura con provola Mandara, ottenuta con 70% di latte di bufala e 30% di latte di vacca, impanata con mandorle, nocciole e cereali, su letto di crema di patate e foglie di aglio orsino proveniente dagli orti di Francesco Fusco. L’esecuzione perfetta del tutto è frutto della grande bravura del friggitore Gennaro Aurora. Gennaro Aurora ha competenza sempre crescente, talento innato e vivace passione.

Dal forno a legna, al cui governo Ciro Coccia volentieri si pone, ghiotto esito di pregevole bontà: pizza al cheddar irlandese con fiordilatte e zucchine alla julienne a crudo. Questo cheddar irlandese, formaggio di grande squisitezza, è fatto in Irlanda dalla famiglia Cahill, giunta alla terza generazione. E si passa ai dolci, dolcemente fatti in casa, insomma, in famiglia. Due graditi assaggi: composta con crema al limone e pesche gialle, morbido al cioccolato fondente e lamelle di mandorle. E qui abbinamento gagliardo: Guappa fatto da Andrea Petrone, patron della Distilleria Petrone. Un’esperienza davvero deliziosa.
Per informazioni: www.pizzerialadeabendata.it


