Bistrò da Tresoldi a Bergamo. La sorpresa delle “mezze porzioni”
Il nuovo “Bistrò da Tresoldi” è stato inaugurato in agosto a Bergamo - zona centrale - ma solo da poche settimane ha cominciato a lavorare a pieno ritmo, proponendo la sua cucina bergamasco-lombarda ma non solo
Largo spazio al buffet di verdure, ai taglieri di salumi (affettati a mano con una Berkel del 1929) e formaggi orobici, senza dimenticare i tradizionali casoncelli, la polenta (anche taragna), ma anche lasagne, risotti e via dicendo.

«Il menu cambia spesso - afferma Luca Tresoldi, figlio di Dario Tresoldi, nipote del non dimenticato Mario Tresoldi, fondatore della Boutique del Pane di viale Papa Giovanni e per tanti anni presidente dei panificatori orobici - e la nostra forza starà nella alta qualità delle materie prime e nei prezzi bassi».
Non mancano piatti vegetariani e vegani. Nei secondi domina la buona carne piemontese. Abbiamo detto cucina bergamasco-lombarda ma la definizione è limitativa, perché nel menu in vigore troviamo, tra i primi piatti, Quinoa con verdure e bacche di goji e Linguine al nero di seppia.
La caratteristica originale della impostazione voluta da Luca, giovane ricco di idee e molto attivo, sono le “mezze porzioni”. Ogni piatto del menu - come è chiaramente indicato - viene servito in mezza porzione al costo di 6 euro ciascuna. Una soluzione interessante che lascia spazio alla possibilità di numerose scelte e degustazioni. Inoltre, c’è la proposta dello chef per una cena di cinque portate al costo scontato di 24 euro anziché 30.

Impegnato con papà Dario anche come direttore commerciale del polo produttivo di Azzano San Paolo (pane fresco e surgelato distribuito in Europa e anche in Asia), Luca si affida per la gestione del bistrò al direttore di sala Elisabetta Noris, giovane e dinamica, che ha fatto esperienze anche a Londra, mentre la cucina è affidata a Marco Maffioletti, 24 anni, cuoco per passione, dotato di buona mano e fantasia.
Tra sala e cucina il bistrò occupa 300 metri quadrati. Una sessantina sono i posti a sedere (compreso il tavolo “imperiale”), in un ambiente molto arioso, schermo televisivo in bella vista, con attenzione al green del legno e delle piante. Fanno arredo le bottiglie di vino allineate all’ingresso su scaffali in buon ordine. Carta dei vini comunque da migliorare. Qualità e prezzi bassi, dicevamo: come inizio, il menu della pausa pranzo varia da 6 a 10 euro.
Il Bistrò da Tresoldi è aperto a pranzo dal lunedì al venerdì e per la cena da martedì a sabato.

Luca Tresoldi, Elisabetta Noris e Dario Tresoldi
«Il menu cambia spesso - afferma Luca Tresoldi, figlio di Dario Tresoldi, nipote del non dimenticato Mario Tresoldi, fondatore della Boutique del Pane di viale Papa Giovanni e per tanti anni presidente dei panificatori orobici - e la nostra forza starà nella alta qualità delle materie prime e nei prezzi bassi».
Non mancano piatti vegetariani e vegani. Nei secondi domina la buona carne piemontese. Abbiamo detto cucina bergamasco-lombarda ma la definizione è limitativa, perché nel menu in vigore troviamo, tra i primi piatti, Quinoa con verdure e bacche di goji e Linguine al nero di seppia.
La caratteristica originale della impostazione voluta da Luca, giovane ricco di idee e molto attivo, sono le “mezze porzioni”. Ogni piatto del menu - come è chiaramente indicato - viene servito in mezza porzione al costo di 6 euro ciascuna. Una soluzione interessante che lascia spazio alla possibilità di numerose scelte e degustazioni. Inoltre, c’è la proposta dello chef per una cena di cinque portate al costo scontato di 24 euro anziché 30.

Impegnato con papà Dario anche come direttore commerciale del polo produttivo di Azzano San Paolo (pane fresco e surgelato distribuito in Europa e anche in Asia), Luca si affida per la gestione del bistrò al direttore di sala Elisabetta Noris, giovane e dinamica, che ha fatto esperienze anche a Londra, mentre la cucina è affidata a Marco Maffioletti, 24 anni, cuoco per passione, dotato di buona mano e fantasia.
Tra sala e cucina il bistrò occupa 300 metri quadrati. Una sessantina sono i posti a sedere (compreso il tavolo “imperiale”), in un ambiente molto arioso, schermo televisivo in bella vista, con attenzione al green del legno e delle piante. Fanno arredo le bottiglie di vino allineate all’ingresso su scaffali in buon ordine. Carta dei vini comunque da migliorare. Qualità e prezzi bassi, dicevamo: come inizio, il menu della pausa pranzo varia da 6 a 10 euro.
Il Bistrò da Tresoldi è aperto a pranzo dal lunedì al venerdì e per la cena da martedì a sabato.


