Un viaggio tra arte e cucina gourmet al ristorante La Caravella di Amalfi
Il patron Antonio Dipino propone piatti di rara eccellenza con ingredienti di prima qualità in un locale adibito a museo per l'arte ceramica. Il ristorante è stato il primo del Sud Italia a ricevere la Stella Michelin
Siamo ad Amalfi, al centro dell'eponima divina costiera. Ad Amalfi, da oltre cinquanta anni, i gourmet provenienti da tutto il mondo conoscono il posto buono per cene memorabili. Ne sono passati di teste regnanti, governanti, artisti, attrici ed attori, qui a La Caravella! La Caravella esiste sin dal lontano 1959 e sin dagli anni Settanta, ovvero ben prima della stagione della sovraesposizione mediatica, La Caravella si fregia, prima in tutto il Sud Italia, della Stella Michelin. A governo del tutto, in cucina, in sala, negli approvvigionamenti ed in ben altro che diremo appresso, il prode Antonio Dipino (nella foto). Antonio Dipino è seconda generazione.

Il locale è di per sè un museo. Il museo della ceramica artistica, di cui Antonio è grande e competente appassionato. Pregevoli opere di arte ceramica alle pareti, eseguite dai più famosi artisti ceramici del mondo. Godimento ovunque. Preziosità e tocchi artistici antichi, va detto, persino nei bagni! Ma Antonio Dipino ha saputo e voluto fare ben altro e pertanto, oltre al bellissimo locale che ha di suo una regalità museale grazie alle opere d'arte ceramica, ha riattato spazi attigui per ricavarne galleria d'arte ceramica in cui si incastona incredibile enoteca! Insomma, arte in accezione estesa ed in fruizione facilitata, a beneficio di una clientela cosmopolita.
Dalla cucina giungono proposte, che Antonio sa suadentemente raccontare plasmando il suo dire in funzione del cliente, in funzione di stagione e di quanto sa quotidianamente offrire il pescato locale. La maestria di Antonio e della sua brigata di cucina è di grande eccellenza. Cenare a La Caravella è esperienza memorabile. Si comincia con un sontuoso Crudo di pesce del giorno con caponata di biscotto di Agerola, pomodorini, olive ed emulsione d'olio. Il gioco magico degli incontri e delle intersezioni tra quanto offre l'orto e quanto offre il mare. Antonio adopera l'olio Badevisco da uliveti posti in territorio aurunco, là dove la Campania felix costiera, nel suo lembo settentrionale, incontra il Lazio.

Crudo di pesce del giorno con caponata di biscotto di Agerola, pomodorini, olive ed emulsione d'olio
Il trionfo del pesce continua in un crescendo di sapori, di profumi e di spettacolo per gli occhi, con un Trito di pesce del giorno grigliato in foglia di limone con erba finocchiella e mandorle. Ed ecco il limone, il frutto aureo della costiera. Qui è chiamato Sfusato Amalfitano e si giova della Igp. Nei calici, piacevolissima sorpresa, il Puntacroce Costa d'Amalfi Doc bianco, dell'Azienda agricola biologica Raffaele Palma, fatto dal bravissimo wine maker Vincenzo Mercurio. Il Puntacroce è da uve Falanghina, Biancolella e Ginestra. Di elezione, praticamente perfetto con le pietanze che lo chef fa giungere in tavola.
Si prosegue, il tetto della piacevolezza raggiungendo, con una Sfoglia all'uovo impastata con il nero di seppia ripiena di ricotta ed aragosta, zuppetta di pomodorini, calamaretti e pane fritto. È piatto di rara perfezione. Un omaggio alla poco lontana Gragnano, città della pasta, ed ecco sopraggiungere, in piena lietezza di palato, Tubettoni di Gragnano con ragù di zuppa di pesce scomposto. Qui Antonio si diverte e delizia i suoi clienti. Sa come enfatizzare contrappunti armonici, sa come stupire piacevolmente e come lasciare ricordi indelebili. La deliziosa esperienza alla sua tavola, in così eleganti spazi, con servizio di così elevata professionalità e naturale cortesia, sta gioiosamente proseguendo.
Antonio Dipino
Si vira, dopo due meravigliosi primi piatti, verso un grande secondo: Polpa di pezzogna al gratin con finocchi, pomodori essiccati al sole e menta. È la prorompente primavera, è la solarità della costiera e la dovizia di luogo tra i più belli del creato.
Netting di palato con un gradevole Sorbetto al limone al cucchiaio. Da Pantelleria, by Cantine Firriato, il Moscato L'Ocra a porsi serio e solare servente di una creazione di pasticceria di Antonio: Sciù fritto con yogurt di bufala e limone di Amalfi. Di indescrivibile bontà. Giusti i tempi, da Antonio sapientemente scanditi, gli occhi che si abituano alla grande bellezza delle opere ceramiche, il comfort pieno e naturale. Quale patrimonio, per la Costiera Amalfitana, per la Campania, per il nostro Belpaese, è La Caravella. Lode al grande Antonio Dipino. Il conto va poco oltre i cento euro.
La Caravella
via Matteo Camera 12 - Amalfi (Sa)
Tel 089 871029 / 333 4537633
www.ristorantelacaravella.it
info@pec.ristorantelacaravella.it
Chiuso il martedì

Dalla cucina giungono proposte, che Antonio sa suadentemente raccontare plasmando il suo dire in funzione del cliente, in funzione di stagione e di quanto sa quotidianamente offrire il pescato locale. La maestria di Antonio e della sua brigata di cucina è di grande eccellenza. Cenare a La Caravella è esperienza memorabile. Si comincia con un sontuoso Crudo di pesce del giorno con caponata di biscotto di Agerola, pomodorini, olive ed emulsione d'olio. Il gioco magico degli incontri e delle intersezioni tra quanto offre l'orto e quanto offre il mare. Antonio adopera l'olio Badevisco da uliveti posti in territorio aurunco, là dove la Campania felix costiera, nel suo lembo settentrionale, incontra il Lazio.

Crudo di pesce del giorno con caponata di biscotto di Agerola, pomodorini, olive ed emulsione d'olio
Il trionfo del pesce continua in un crescendo di sapori, di profumi e di spettacolo per gli occhi, con un Trito di pesce del giorno grigliato in foglia di limone con erba finocchiella e mandorle. Ed ecco il limone, il frutto aureo della costiera. Qui è chiamato Sfusato Amalfitano e si giova della Igp. Nei calici, piacevolissima sorpresa, il Puntacroce Costa d'Amalfi Doc bianco, dell'Azienda agricola biologica Raffaele Palma, fatto dal bravissimo wine maker Vincenzo Mercurio. Il Puntacroce è da uve Falanghina, Biancolella e Ginestra. Di elezione, praticamente perfetto con le pietanze che lo chef fa giungere in tavola.
Si prosegue, il tetto della piacevolezza raggiungendo, con una Sfoglia all'uovo impastata con il nero di seppia ripiena di ricotta ed aragosta, zuppetta di pomodorini, calamaretti e pane fritto. È piatto di rara perfezione. Un omaggio alla poco lontana Gragnano, città della pasta, ed ecco sopraggiungere, in piena lietezza di palato, Tubettoni di Gragnano con ragù di zuppa di pesce scomposto. Qui Antonio si diverte e delizia i suoi clienti. Sa come enfatizzare contrappunti armonici, sa come stupire piacevolmente e come lasciare ricordi indelebili. La deliziosa esperienza alla sua tavola, in così eleganti spazi, con servizio di così elevata professionalità e naturale cortesia, sta gioiosamente proseguendo.
Antonio DipinoSi vira, dopo due meravigliosi primi piatti, verso un grande secondo: Polpa di pezzogna al gratin con finocchi, pomodori essiccati al sole e menta. È la prorompente primavera, è la solarità della costiera e la dovizia di luogo tra i più belli del creato.
Netting di palato con un gradevole Sorbetto al limone al cucchiaio. Da Pantelleria, by Cantine Firriato, il Moscato L'Ocra a porsi serio e solare servente di una creazione di pasticceria di Antonio: Sciù fritto con yogurt di bufala e limone di Amalfi. Di indescrivibile bontà. Giusti i tempi, da Antonio sapientemente scanditi, gli occhi che si abituano alla grande bellezza delle opere ceramiche, il comfort pieno e naturale. Quale patrimonio, per la Costiera Amalfitana, per la Campania, per il nostro Belpaese, è La Caravella. Lode al grande Antonio Dipino. Il conto va poco oltre i cento euro.
La Caravella
via Matteo Camera 12 - Amalfi (Sa)
Tel 089 871029 / 333 4537633
www.ristorantelacaravella.it
info@pec.ristorantelacaravella.it
Chiuso il martedì


