Forse non è un caso che il suo ristorante si chiami Oso. Perché del resto Diego Chiarini (nella foto, a destra) quando 16 anni fa lasciò l'Europa per trasferirsi a Singapore, osò, puntando tutto sulle potenzialità offerte dalla ristorazione nell'importante hub finanziario e logistico asiatico. Una scommessa che, oggi, a distanza di tanti anni e dopo aver lavorato per alcuni dei più importanti ristoranti dell'Europa e dell'Asia, Diego Chairini ha sicuramente vinto.

Il maitre del ristorante Oso e Diego Chiarini
Il maître del ristorante Oso e Diego Chiarini

E, tra i suoi meriti, oltre al coraggio, c'è anche quello di aver fatto conoscere la burrata di Andria a Singapore. Ancora oggi, a distanza di 16 anni, la fa arrivare tutti i giorni direttamente dalla Puglia e la serve con pomodorini, basilico fresco e una riduzione di pomodoro, nel ristorante che gestisce con il socio francese Stephane Colleoni, e che si trova all'interno di uno degli edifici più antichi di Singapore, risalente al 1830 e diventato patrimonio culturale, che vanta inoltre il balcone più lungo di tutta la città stato.

«Dopo aver lavorato da Bice, giudicato uno dei migliori dieci ristoranti italiani nel mondo - racconta Diego Chiarini -, al ristorante stellato Il Carpaccio dell'hotel Royal Monceau di Parigi, al Four Seasons di Milano e all'hotel de Paris a Monaco, ho avuto modo di conoscere bene i gusti della clientela internazionale, che da sempre nutre una grande passione per la cucina italiana. Così, quando sono arrivato a Singapore, realtà che si configura come un vero e proprio melting pot di culture, anche gastronomiche, ho deciso di proporre quelli che erano i prodotti must della ristorazione Made in Italy, tra cui la burrata di Andria».

Il risultato? I singaporiani sono rimasti, e lo sono tutt'ora, entusiasti della burrata, che è diventata la portata più gettonata non solo nei ristoranti italiani, ma anche nella ristorazione francese e in quella autoctona. Unico particolare? La burrata, Diego Chiarini, così come molti altri ristoratori italiani, la fanno arrivare direttamente da Andria tutti i giorni, pagandola a peso d'oro, nel vero e proprio senso del termine, visti i costi di logistica dovuti alla distanza tra la Puglia è Singapore.



Ma nel ristorante, all'incrocio di Bukit Pasoh Road, Diego e Stephane hanno anche ricreato una piccola teca di cristallo dedicata ai formaggi, accanto ad una più grande che accoglie come un prezioso scrigno i salumi. Le due vetrine, con la stessa dignità e lo stesso appeal di due esclusivi elementi artritici di arredo, danno il benvenuto gli ospiti che entrano nella sala, che già percepiscono il valore dei prodotti made in Italy.

«Questa vetrina è nata per custodire salumi e formaggi, ma ha anche una valenza tecnica, perché - spiega il proprietario di Oso - esistono delle restrizioni a Singapore per l'importazione di carne proveniente dall'Italia e possiamo importare solo prosciutto di Parma, prosciutto cotto e mortadella. Di conseguenza provvedo io stesso alla stagionatura con dei legni particolarmente pregiati di alcuni insaccati e salumi, come ad esempio la bresaola, che poi però ho necessità di custodire insieme in questa speciale vetrina».

Tra i vanti del ristorante, altro autentico inno al made in Italy, rappresentato in questo caso dal vino, è la cantina, custode di oltre 300 etichette, selezionate tra le migliori di tutta Italia, da nord a sud. Ne è un esempio, la presenza del premiato Greco di Tufo Vesevo, brand del gruppo italiano Farnese.


Oso Ristorante
46 Bukit Pasoh Road Singapore 089858
Tel +65 6327 8378 - Fax +65 6225 6207
www.oso.sg
reservations@oso.sg