Sabatino Cillo da macellaio a ristoratore. In tavola l'eccellenza delle sue carni
Sabatino Cillo trasforma ad Airola (Bn) l'omonimo salumificio in ristorante, seguendo gli ultimi trend della ristorazione. Qui si gustano carni di ottima qualità abbinate ai vini di Antonio Ciabrelli
Butcher to table (macellaio a tavola) con quanto ne consegue. E cosa ne consegue? Ne consegue un grande successo, posto che il bravo macellaio, nel commutarsi anche in ristoratore sappia volgere a prevalente vantaggio del cliente il suo oggettivo plus consistente in approvvigionamenti di carni di qualità a costi inferiori a quelli cui va incontro la ristorazione. Oltre a ciò, un offering che pur connotandosi sulle carni, ed altra cosa non potrebbe essere, si esenta dal rischio del monoprodotto.

Sabatino Cillo, sannita con prime quanto significative esperienza di macelleria in Svizzera, ha saputo fare tutto ciò intelligentemente portando a fattor comune la sua competenza, la sua passione, il suo talento. Siamo ad Airola, quieto ancorchè laborioso paesino del Sannio, lembo di Valle Caudina. Austero, sereno, severo, mai civettuolo, mai terribile, su tutto il territorio, saggezza innervando, vigila il Massiccio del Taburno.
Struttura ampia, parcheggio comodo. Il ristorante, annesso alla storica macelleria Salumificio Cillo, è di recente apertura. Moderno negli arredi, sedute confortevoli. Si può pensare al cosiddetto pasto completo, si può optare per una fruizione che convenzionalmente definiremmo bistrot, si può considerare il locale come una sontuosa, attualizzata, paninoteca. La nostra esperienza è vissuta sull'onda del pasto completo. Ultracompleto, diremmo.
In full trust con Sabatino, decidiamo che... sia lui a decidere! No regrets, of course! Smart l'approccio. Avendo Sabatino in mente il percorso al quale lietamente ci avrebbe condotto, si parte con la scelta del vino. Sua selezione di Barbera del Sannio in purezza, da produzione dello storico vitivinicoltore di Castelvenere (Bn) Antonio Ciabrelli. Ben servito, temperatura corretta, calici appropriati, robusta ma non rudemente esibita, la competenza del direttore di sala.
Il benvenuto di Sabatino consiste in Tartare di chianina con pomodorino giallo, mentuccia e polvere di caffè. Su tagliere di grande pregevolezza cromatica, un grigio antracite che esalta i ghiotti contenuti, giunge un'originale creazione di Sabatino Cillo: Caramelle tartufate, fetta di pizza rustica, spiedino con salume. È piatto memorabile.

Si prosegue con un sontuoso tagliere di salumi. Ragguardevole il prosciutto cotto affumicato; affumicato da Sabatino, ovviamente. Lonzardo, crasi in parola ed in sostanza tra la lonza ed il lardo ed un prosciutto di marchigiana a testimoniare quanto impropria sia l'assimilazione identitaria di prosciutto uguale esclusivamente a carne suina. La saporita degustazione di questi tagli di Sabatino ci porta a riflessione amara che magari andrebbe taciuta: quanto poco aduso è il nostro palato, pur solerte e lietamente lesto nel risvegliarsi, a sapori caduti in oblìo perchè ad essi si sono sovrapposti sapori omologati. Constatare la presenza di “millennials” nel ristorante di Sabatino ci rende ottimisti.
Dalla cucina due assaggi di primo: Candele con ragù casalingo di marchigiana e maiale, Pappardelle con sugo di cinghiale. Garbo, tecnica e classe in questi due primi di rara eccellenza. Compie allegro il suo dovere, da bottiglia a calice, la Barbera del Sannio di Antonio Ciabrelli.

Vorremmo dire basta, ma Sabatino suadentemente ci ricorda che “pacta sunt servanda”. Pertanto si prosegue lietamente. Memore di competenze acquisite in Svizzera giungono a tavola Bocconcini di pollo affumicato. Affumicato in casa, adoperando legno di faggio e di ciliegio. Ecco, il vero sapore della prelibata carne di pollo! Sensazionale, da sola a valere la sosta gourmet qui da Sabatino, quanto giunge adesso in tavola, con godimento che, come anche per le portate precedenti, comincia dagli occhi: Entrecote di Frisona al Cafè de Paris. Dieci e lode: eccellenza assoluta. È apoteosi della vision di Sabatino: il meglio delle carni, attingendo di volta in volta alla razza più appropriata alla preparazione e, a seguire, preparazione mai banale, anzi, in questo caso, addirittura di alta cucina.
E per chiudere, frutta o dolce. La “o” diviene “e” in portata unica: affettato di frutta con, alla sommità, una generosa fetta di babà fatto in casa. Considerevoli anche i liquori. Arriva il conto e restiamo senza parole. Per tale dovizioso pranzo, ottimo vino incluso, in due persone, ribadiamo, in due persone, paghiamo cinquanta euro! Lode al butcher to table, lode a Sabatino Cillo.

Cillo Grill & Barbecue House
via Lavatoio 230 - Airola (Bn)
Tel 0823 1504359 / 335 454723
www.salumificiocillo.it
info@salumificiocillo.it
Aperto a pranzo e a cena, chiuso il martedì

Sabatino Cillo, sannita con prime quanto significative esperienza di macelleria in Svizzera, ha saputo fare tutto ciò intelligentemente portando a fattor comune la sua competenza, la sua passione, il suo talento. Siamo ad Airola, quieto ancorchè laborioso paesino del Sannio, lembo di Valle Caudina. Austero, sereno, severo, mai civettuolo, mai terribile, su tutto il territorio, saggezza innervando, vigila il Massiccio del Taburno.
Struttura ampia, parcheggio comodo. Il ristorante, annesso alla storica macelleria Salumificio Cillo, è di recente apertura. Moderno negli arredi, sedute confortevoli. Si può pensare al cosiddetto pasto completo, si può optare per una fruizione che convenzionalmente definiremmo bistrot, si può considerare il locale come una sontuosa, attualizzata, paninoteca. La nostra esperienza è vissuta sull'onda del pasto completo. Ultracompleto, diremmo.
Sabatino Cillo
In full trust con Sabatino, decidiamo che... sia lui a decidere! No regrets, of course! Smart l'approccio. Avendo Sabatino in mente il percorso al quale lietamente ci avrebbe condotto, si parte con la scelta del vino. Sua selezione di Barbera del Sannio in purezza, da produzione dello storico vitivinicoltore di Castelvenere (Bn) Antonio Ciabrelli. Ben servito, temperatura corretta, calici appropriati, robusta ma non rudemente esibita, la competenza del direttore di sala.
Il benvenuto di Sabatino consiste in Tartare di chianina con pomodorino giallo, mentuccia e polvere di caffè. Su tagliere di grande pregevolezza cromatica, un grigio antracite che esalta i ghiotti contenuti, giunge un'originale creazione di Sabatino Cillo: Caramelle tartufate, fetta di pizza rustica, spiedino con salume. È piatto memorabile.

Si prosegue con un sontuoso tagliere di salumi. Ragguardevole il prosciutto cotto affumicato; affumicato da Sabatino, ovviamente. Lonzardo, crasi in parola ed in sostanza tra la lonza ed il lardo ed un prosciutto di marchigiana a testimoniare quanto impropria sia l'assimilazione identitaria di prosciutto uguale esclusivamente a carne suina. La saporita degustazione di questi tagli di Sabatino ci porta a riflessione amara che magari andrebbe taciuta: quanto poco aduso è il nostro palato, pur solerte e lietamente lesto nel risvegliarsi, a sapori caduti in oblìo perchè ad essi si sono sovrapposti sapori omologati. Constatare la presenza di “millennials” nel ristorante di Sabatino ci rende ottimisti.
Dalla cucina due assaggi di primo: Candele con ragù casalingo di marchigiana e maiale, Pappardelle con sugo di cinghiale. Garbo, tecnica e classe in questi due primi di rara eccellenza. Compie allegro il suo dovere, da bottiglia a calice, la Barbera del Sannio di Antonio Ciabrelli.

Vorremmo dire basta, ma Sabatino suadentemente ci ricorda che “pacta sunt servanda”. Pertanto si prosegue lietamente. Memore di competenze acquisite in Svizzera giungono a tavola Bocconcini di pollo affumicato. Affumicato in casa, adoperando legno di faggio e di ciliegio. Ecco, il vero sapore della prelibata carne di pollo! Sensazionale, da sola a valere la sosta gourmet qui da Sabatino, quanto giunge adesso in tavola, con godimento che, come anche per le portate precedenti, comincia dagli occhi: Entrecote di Frisona al Cafè de Paris. Dieci e lode: eccellenza assoluta. È apoteosi della vision di Sabatino: il meglio delle carni, attingendo di volta in volta alla razza più appropriata alla preparazione e, a seguire, preparazione mai banale, anzi, in questo caso, addirittura di alta cucina.
E per chiudere, frutta o dolce. La “o” diviene “e” in portata unica: affettato di frutta con, alla sommità, una generosa fetta di babà fatto in casa. Considerevoli anche i liquori. Arriva il conto e restiamo senza parole. Per tale dovizioso pranzo, ottimo vino incluso, in due persone, ribadiamo, in due persone, paghiamo cinquanta euro! Lode al butcher to table, lode a Sabatino Cillo.

Cillo Grill & Barbecue House
via Lavatoio 230 - Airola (Bn)
Tel 0823 1504359 / 335 454723
www.salumificiocillo.it
info@salumificiocillo.it
Aperto a pranzo e a cena, chiuso il martedì


