Puteoli (l’odierna Pozzuoli) fu un bimillennio addietro il porto grande della Roma imperiale e snodo di trasporti su carro, lungo le consolari ancora oggi percorribili. Pozzuoli, difatti, è punto termine della Domiziana, che nasceva a Sinuessa (l’odierna Mondragone) come bretella dell’Appia. E qui a Pozzuoli, dove la storia abita naturalmente e dove il passato e il presente sembrano non avere confini, ha di recente aperto la pizzeria “Ammaccàm”.

Ammaccàm è voce dialettale a indicare quanto assume forma stesa a fronte di lavoro sapiente di mani abili. Il prode pizzaiolo ammacca il panetto per ottenere il disco di pizza.

Giovanni Improta e Salvatore SantucciE qui ad ammaccare pizze ci sono due famosi quanto abilissimi maestri pizzaioli: Salvatore Santucci (nella foto, a destra) e Giovanni Improta (nella foto, a sinistra). Rigoroso ancorché non maniacale rispetto del tradizionale processo produttivo. Ne consegue che qui dal forno esce la “pizza napoletana verace”. Ma nel contempo, Salvatore e Giovanni, mentedopera e non solo manodopera, studiano e nei fatti conformano l’evoluzione stessa della pizza napoletana. Qui uno degli elementi base impiegati, ovvero la farina, è blend. Desta particolare interesse la pizza Triticuma.

«Si tratta - ci dicono Santucci ed Improta - di un blend composto da grano integrale, quindi macinato con la sua crusca mantenendo anche gli oli essenziali del germe e grano saraceno. Un mix che consente di aumentare l'apporto di sali minerali. A Pozzuoli abbiamo dedicato la Triticuma alle alici: per realizzarla utilizziamo alici del presidio Slow Food di Pozzuoli». Molto intriga l’intuizione dell’abile coppia di maestri pizzaioli: concepire la stagionalità della pizza non solo per gli ingredienti di topping ma anche, forse soprattutto, per la specificità degli impasti. Ottime birre. Prezzi onesti.


Ammaccàm
Piazza Capomazza 17/20 - 80078 Pozzuoli (Na)
Tel 081 5260467
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena.