La tradizione gastronomica italiana è protagonista dei piatti del ristorante “Al Soldato di Ventura” di Gradara (Pu). Il piccolo e accogliente locale è attiguo alla “Porta Nova”, una delle porte di accesso al noto borgo medioevale marchigiano, da dove si gode un’incantevole vista che spazia fino al litorale romagnolo. Può accogliere 50 ospiti in sala ed altrettanti nel giardino estivo. Da ventuno anni è gestito con quotidiana dedizione dalla famiglia Bertolino: Claudio e Silvana con i figli Claudia e Andrea. Da sempre fanno parte dell’associazione Ristoranti Regionali - Cucina Doc, sostenitrice ante litteram del binomio gastronomia-turismo, che nei giorni scorsi ha accompagnato alcuni giornalisti di diverse regioni a visitare una delle più suggestive località turistiche d’Italia e ad assaggiare le succulenti specialità del locale.



Eredi di una cultura di confine tra Romagna e Marche, Claudio e Silvana propongono piatti di terra e di mare e mettono nelle loro ricette i sapori della cucina casalinga, conosciuti sin dall’infanzia e riproposti alla clientela con immutata autenticità. Per i giornalisti hanno approntato un menu che si è ispirato alla tradizione italiana non solo per la scelta dei piatti, ma anche per la loro successione. Fino a qualche anno fa la tavola della festa prevedeva, infatti, almeno cinque portate oltre al dessert: l’antipasto, una minestra, un primo piatto asciutto e due secondi.

Per l’occasione sono stati serviti gli ottimi salumi di Ginestreto (Pu) con fichi e melone accompagnati da piadina e croccante fornarina, i cappelletti in brodo misto (cappone, vitello, manzo), gli strozzapreti con sugo di funghi, per proseguire con un eccellente coniglio disossato e cucinato in porchetta, completato da funghi al gratin e, quindi, le costolette di castrato “alla scottadito” con insalata di campo. I dolci casalinghi e la frutta, disposta con gusto ornamentale in pentole di rame, hanno concluso il “ banchetto” che, seppur impegnativo, non ha creato problemi di digestione a conferma della sua genuinità.
Prima di gustare i sapori di Gradara, gli ospiti sono stati guidati, con grande professionalità, dalla Signora Giovanna Ricci della locale Pro Loco alla visita del castello che domina la rocca.



Un vero gioiello turistico, con il suo borgo fortificato costituisce una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia. Il mastio è stato costruito nel 1150, l’attuale aspetto è opera della famiglia Malatesta che dal XIII secolo fino al 1463 ha dominato la fortezza che, per la sua posizione strategica, è stata nei secoli teatro degli scontri delle più potenti famiglie dell’epoca: i Borgia, i Della Rovere, i Medici. Ma sono i versi di Dante, che narra la tragica fine dell’amore di Paolo e Francesca tra queste mura, a celebrare eternamente il luogo.Si deve l’attuale, ottimo stato della rocca all’ingegnere Umberto Zanvettori che, attorno al 1920, ha compiuto un’importante opera di restauro, investendo tutte le sue risorse per riportare la fortezza al suo antico splendore.



Circa 500mila visitatori l’anno raggiungono Gradara , per ammirare il castello, i suoi arredi e le importanti opere artistiche che lo completano e per partecipare al calendario di eventi organizzati dall’attiva Pro Loco. Un esempio su tutti: il “ Magic Castle festival”, alla sua seconda edizione, che per sei giorni, ad agosto, ha popolato il castello di fate, folletti, cavalieri e draghi, in un’atmosfera fantastica che ha registrato 50mila presenze.


Al Soldato di Ventura
Via IX Settembre, 1 - Gradara (Pu)
Tel 0541 969810
maurobigonzi@alice.it