Tre portate per cinque vini. Al ristorante Daniel di Milano si è svolto il primo dei tre incontri dedicati ai vini di aziende vitivinicole di nicchia. Sotto il sapiente tocco dello chef Daniel Canzian, proprietario dell’omonimo ristorante, sono andate in scena delle vere e proprie opere d’arte. Complice l’ambiente sofisticato contornato da dipinti contemporanei che richiamano Milano, il cliente viene trasportato in un mondo di tradizione, come ama definirla lo chef, “contemporanea”.



Lo zibibbo “Jardinu” e “Silenzio” entrambi annata 2013, della Cantina Coste Ghirlanda di Pantelleria, hanno accompagnato il primo piatto “Bucatini alle acciughe, basilico e aji charapita”. Il forte sentore di questo particolare peperoncino peruviano è stato attenuato in maniera molto equilibrata sia dalle note floreali del Jardinu, bianco dal bouquet gradevole dove al naso e alla bocca regala note di pesca gialla e ricordi di agrumi, sia del Silenzio, dal colore giallo paglierino si dimostra un vino tutto da scoprire dai sapori intensi agrumati con un finale che lascia una scia floreale.

Il secondo piatto “Bocconcini di Vitello su tappeto di vedure” è stato servito in abbinamento al Gran Noir 2011 delle Cantine Castellani. Un rosso dalla texture particolare, iniziando dal colore quasi violaceo, passando al naso dove le note di fragola e frutti selvatici ne esaltano il carattere concludendo con il sapore delicato con note di pepe nero che quasi stona con i precedenti sentori olfattivi.



Il dessert, “Tiramisù al Marron Glacè”, chiude il gradevole pranzo in abbinamento a due “dolcezze”: il vin santo Occhio di Pernice 2007 dell’azienda Pietro Beconcini e lo Zibibbo passito di Pantelleria Alcova 2012 della già sopracitata Coste Ghirlanda. Il primo (Occhio di Pernice, 2007), dal colore ambra intenso, regala un profumo autunnale con sentori di legno dolce, noce e mandorla dove anche alla bocca la dolcezza, la sapidità e la frutta secca persistono; il secondo (Alcova 2012) dona al naso i sentori dell’albicocca disidratata, del dattero e del fico, l’alta sapidità lo rende molto equilibrato anche al gusto. Entrambi i vini, date le loro note profumate e molto dolci, sono considerati da meditazione poiché richiedono tempo e calma per essere appresi nella loro totalità. Noi vi consigliamo di degustarli da soli o con pasticceria secca e dolci a basso contenuto zuccherino.


Ristorante Daniel
Via San Marco angolo Castelfidardo - 20121 Milano
Tel 02 6379 3837
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