La Posada, il noto ristorante di Rivabella di Rimini, è entrato a far parte del gruppo Ristoranti Regionali Cucina Doc, il sodalizio che sostiene l’importanza dell’enogastronomia regionale come espressione di cultura ed elemento essenziale per la proposta turistica del nostro Paese. Affacciato direttamente sul litorale adriatico, il locale benché possa ospitare fino a trecento coperti, appare subito accogliente: l’ingresso con il tetto di tegole in cotto, poi le sale con tanto legno, le tovaglie con pregiate stampe romagnole fanno da cornice alla calda, famigliare ospitalità.

da sinistra: Severina, Arnaud e Christiane Bucci e Marinella Argentieri
Nella foto, da sinistra: Severina, Arnaud e Christiane Bucci e Marinella Argentieri

Severina con il fratello Arnaud è responsabile dell’impegnativo ristorante che dal 1981 appartiene alla famiglia Bucci. Guida con il classico “polso di ferro in guanto di velluto”, ereditato dalla mamma Christiane che sovraintende anche se ha passato il testimone, i 20 dipendenti.

Due brigate di cucina lavorano in turni successivi, salvo collaborare in momenti di punta; due pizzaioli sfornano fragranti pizze da due forni a legna. Alcuni numeri fanno capire la mole di lavoro del ristorante: 1,5 quintali di cozze, 200 kg di olio per frittura vengono utilizzati nei fine settimana, quando si servono fino a mille coperti; ma non si deve pensare ad una ristorazione dozzinale, il merito della Posada è di offrire un’alta qualità della tavola come se fosse un ristorante di piccole dimensioni.

I piatti preparati dai due chefs executive Tota Giancaspro e Luca Borelli sono quelli della tradizione romagnola (con il personale addetto a fare la pasta a mano) con qualche divagazione creativa. In occasione della consegna della targa che testimonia l’adesione del locale a Ristoranti Regionali - Cucina Doc è stato preparato un menu per alcuni giornalisti della stampa di settore enogastronomico, abbinato ai vini della Cantina Santa Maria la Palma di Alghero, la più importante produttrice di Vermentino della Sardegna, dove conferiscono le loro uve 326 soci, per una produzione di circa 3,5 milioni di bottiglie.



Il menu rigorosamente di pesce, che costituisce la cifra distintiva del locale, si è aperto con una fantasia di antipasti: canocchie alla catalana, insalata croccante di alghe e gamberi, salmone marinato, cous cous di mare, polpo e verdurine, seppiolina con datterini e rucola, accompagnati da “Akenta” (acronimo dell’augurio sardo a kent’annos) Vermentino di Sardegna Brut, affinato sei mesi sul lievito (sur lie) che esalta gli aromi e permette la formazione di un fine e persistente perlage. Sono seguiti i primi piatti: risotto mar bianco e pappardelle agli scampi della riviera, sposati a Papiri Doc, bianco strutturato ottenuto da vitigni di Vermentino selezionati e coltivati con una resa contenuta per ettaro.

Quindi, secondo la tradizione, una ricca grigliata di pesce freschissimo (il ristorante si rifornisce solo da pescherie del luogo) e un croccante fritto misto dell’Adriatico “innaffiati” da Punta Rosa Doc vino rosato prodotto dalla spremitura leggera di uve Cannonau. Il vino passito Soffio di Sole, realizzato da uve bianche lasciate lentamente appassire al caldo sole di Alghero e lungamente affinato in carati di rovere, ha accompagnato la bavarese allo squacquerone (tipico formaggio locale) con fragole, che ha concluso con eleganza l’eccellente menu della Posada, ottimo esempio di ristorazione italiana.


Ristorante La Posada
via Toscanelli 31/A - 47921 Rivabella (Rn)
Tel 0541 28457 - Fax 0541 437042
www.ristorantelaposada.com
info@ristorantelaposada.com