"Milleluci", bontà, flessibilità e cortesia alle porte dell'altopiano di Asiago
Il ristorante Milleluci, è un posto dove poter mangiare rispettando i criteri di un regime dietetico. Lo chef Elvis Pilati propone infatti una cucina genuina, con gusto ed espressamente legata al territorio altopianese
Regime dietetico e mangiar fuori, il terribile dilemma... Succede, soprattutto a primavera quando inizia la bella stagione, di intraprendere una dieta per rientrare nella taglia senza lottare troppo con quei chiletti accumulati durante l'inverno. E succede spesso, in nome di quella dieta, di dover rinunciare a qualche cena con gli amici o a qualche uscita al ristorantino proprio perché è decisamente frustrante parteciparvi e non poter mangiare liberamente, rinunciando al vino, declinando sui dolci o addirittura chiedere piatti preparati appositamente.

Ma a tutto c'è un limite. Possibile che non ci sia un posto dove poter mangiare rispettando i criteri di un regime dietetico? L'occasione è stata offerta su un piatto d'argento da un ristorantino alle porte dell'altopiano di Asiago, il Milleluci, chiamato così per la splendida vista panoramica sul Bassanese che la sera si trasforma in un tappeto tempestato da mille puntini luminosi. Previo avviso, lo chef Elvis Pilati (nella foto) si è reso immediatamente disponibile ad adattare i piatti secondo particolari esigenze dietetiche.
Detto fatto, appena arrivati Elvis con grande premura si informa su alcuni dettagli da poter apporre alle portate, e racconta poi del grande amore che ha per la sua terra: dopo molti anni di esperienza come cuoco al ristorante “Al Camin” di Bassano del Grappa, ha deciso di ritornare alle sue origini per proporre una cucina genuina, con gusto ed espressamente legata al territorio altopianese: «Mi piace riscoprire le vecchie tradizioni culinarie come, ad esempio, la carne secca della tradizione di Lusiana, o scoprire piccoli produttori di formaggi a latte crudo».
Arriva il menu: piatti prelibati della tradizione, altri riadattati al regime dietetico: ecco come entrée una crudité di cuori di radicchio e carote dell'orto di casa, condite con sale affumicato e un'idea di olio di noce. Su questo piatto Elvis ha giocato sugli aromi, esaltando la “povertà” degli ingredienti: sobri ma con gusto e armonia.
Per le portate c'è un po' d'attendere visto che è tutto preparato al momento ma nel frattempo si può curiosare nel locale: il bello del Milleluci è che anche Winebar & Foodshop, dove se proprio si vuole fare un po' di shopping, qui non mancano prodotti ricercati come la pasta monograno trentina o le colombe d'autore. Le pareti poi acquistano una molteplice utilità diventando location verticali dove ammirare quadri di autori locali, questa volta di Cristina B., in bella mostra: una galleria dove gustare con gli occhi e con la gola, insomma.
Arriva l'antipasto succulento: la carne secca di Lusiana, tagliata con uno spessore straordinariamente fine con radicchio e cipolla caramellati: la carne è un po' tenace, diffiderei se fosse eccessivamente morbida, e la sua sapidità contrasta in maniera equilibrata con l'amaro del radicchio e l' agro-dolcezza della cipolla sfumata dal vino rosso. Al suo fianco, su una lastra di fredda ardesia, risaltano i colori dell'insalata di petto d'anatra.
Mentre chiacchieriamo scopro che Elvis è anche sommelier e per l'occasione ci suggerisce un Ripasso Superiore 2010 Monte del Frà. Ed ecco finalmente la botta di vita: la tagliata di manzo irlandese: una “cubettata” di dimensioni consone e proporzionate per assaporare meglio la texture velata da fiocchi di sale affumicato di Cipro che scrocchiano in una multisensorialità sonora e sapida; il tutto seguito da un brasato di cervo di una morbidezza disarmante che risveglia profondi istinti voraci e carnivori!

Per chiudere dolcezze golose per tutti e come coccola finale sorbetto di tisane alle erbe digestive: qui il finocchietto rincorre la salvia, la lavanda fa il filo al timo, insieme ubriacano di leggerezza analcolica. Prima di andar via un'altra sorpresa: niente facili balzelli, qui il coperto costa 0 euro!
Ci piace questa cucina che si orienta non solo a particolari esigenze, ma anche al villeggiante e al vicino della porta accanto. È una cucina piena di tradizione ma alleggerita grazie alle tecniche (vedi l'uso del Pacojet per la tisana succitata), al dosaggio modulato degli ingredienti e alla continua formazione da parte dello chef presso l'Università del Gusto di Vicenza a Creazzo, frequentando sessioni specifiche. Tanti lo scrivono pochi lo provano, ma questa è una serata da vera commozione.
Milleluci WineBar & Restaurant
Contrà Rossi 17 - Rubbio di Conco (Vi)
Tel 0424 709433
labotteg7.wix.com/ristorantemilleluci
labottega@interfree.it

Ma a tutto c'è un limite. Possibile che non ci sia un posto dove poter mangiare rispettando i criteri di un regime dietetico? L'occasione è stata offerta su un piatto d'argento da un ristorantino alle porte dell'altopiano di Asiago, il Milleluci, chiamato così per la splendida vista panoramica sul Bassanese che la sera si trasforma in un tappeto tempestato da mille puntini luminosi. Previo avviso, lo chef Elvis Pilati (nella foto) si è reso immediatamente disponibile ad adattare i piatti secondo particolari esigenze dietetiche.
Detto fatto, appena arrivati Elvis con grande premura si informa su alcuni dettagli da poter apporre alle portate, e racconta poi del grande amore che ha per la sua terra: dopo molti anni di esperienza come cuoco al ristorante “Al Camin” di Bassano del Grappa, ha deciso di ritornare alle sue origini per proporre una cucina genuina, con gusto ed espressamente legata al territorio altopianese: «Mi piace riscoprire le vecchie tradizioni culinarie come, ad esempio, la carne secca della tradizione di Lusiana, o scoprire piccoli produttori di formaggi a latte crudo».Arriva il menu: piatti prelibati della tradizione, altri riadattati al regime dietetico: ecco come entrée una crudité di cuori di radicchio e carote dell'orto di casa, condite con sale affumicato e un'idea di olio di noce. Su questo piatto Elvis ha giocato sugli aromi, esaltando la “povertà” degli ingredienti: sobri ma con gusto e armonia.
Per le portate c'è un po' d'attendere visto che è tutto preparato al momento ma nel frattempo si può curiosare nel locale: il bello del Milleluci è che anche Winebar & Foodshop, dove se proprio si vuole fare un po' di shopping, qui non mancano prodotti ricercati come la pasta monograno trentina o le colombe d'autore. Le pareti poi acquistano una molteplice utilità diventando location verticali dove ammirare quadri di autori locali, questa volta di Cristina B., in bella mostra: una galleria dove gustare con gli occhi e con la gola, insomma.
Arriva l'antipasto succulento: la carne secca di Lusiana, tagliata con uno spessore straordinariamente fine con radicchio e cipolla caramellati: la carne è un po' tenace, diffiderei se fosse eccessivamente morbida, e la sua sapidità contrasta in maniera equilibrata con l'amaro del radicchio e l' agro-dolcezza della cipolla sfumata dal vino rosso. Al suo fianco, su una lastra di fredda ardesia, risaltano i colori dell'insalata di petto d'anatra.
Mentre chiacchieriamo scopro che Elvis è anche sommelier e per l'occasione ci suggerisce un Ripasso Superiore 2010 Monte del Frà. Ed ecco finalmente la botta di vita: la tagliata di manzo irlandese: una “cubettata” di dimensioni consone e proporzionate per assaporare meglio la texture velata da fiocchi di sale affumicato di Cipro che scrocchiano in una multisensorialità sonora e sapida; il tutto seguito da un brasato di cervo di una morbidezza disarmante che risveglia profondi istinti voraci e carnivori!

Per chiudere dolcezze golose per tutti e come coccola finale sorbetto di tisane alle erbe digestive: qui il finocchietto rincorre la salvia, la lavanda fa il filo al timo, insieme ubriacano di leggerezza analcolica. Prima di andar via un'altra sorpresa: niente facili balzelli, qui il coperto costa 0 euro!
Ci piace questa cucina che si orienta non solo a particolari esigenze, ma anche al villeggiante e al vicino della porta accanto. È una cucina piena di tradizione ma alleggerita grazie alle tecniche (vedi l'uso del Pacojet per la tisana succitata), al dosaggio modulato degli ingredienti e alla continua formazione da parte dello chef presso l'Università del Gusto di Vicenza a Creazzo, frequentando sessioni specifiche. Tanti lo scrivono pochi lo provano, ma questa è una serata da vera commozione.
Milleluci WineBar & Restaurant
Contrà Rossi 17 - Rubbio di Conco (Vi)
Tel 0424 709433
labotteg7.wix.com/ristorantemilleluci
labottega@interfree.it


