Al ristorante “Il Cellaio di Don Gennaro” pranzi memorabili e ambiente elegante
Un locale grazioso, dove poter assaporare cibi naturali e semplici realizzati con passione e competenza; da Il Cellaio di Don Gennaro a Vico Equense (Na) gli ospiti si sentono come a casa e godono di piatti superbi
Vico Equense (Na) è amena cittadina che funge da gate nord della Penisola Sorrentina. Ha sviluppo una verticale con le sue frazioni che vanno dalla spiaggia al monte. Ed in frazione San Vito, poco discosto dal centro, rinnovati gli empiti, forti e lodevoli gli aneliti ad una qualità crescente, delizia clientela vieppiù esigente il ristorantino Il Cellaio di Don Gennaro.

Ne sono motore ed anima Franca, insegnante, e Giovanni (John) medico. A tavola, trattando gli ospiti come se fosse la loro casa, semplici ancorchè ben fatte, elaborazioni di quanto un così tanto generoso territorio sa naturalmente offrire. Sala graziosa ricavata dall’eponimo cellaio, pochi tavoli ben distanziati; elegante, sapienti i tocchi di Franca, la mise en place. Disponibili spazi esterni per le lunghe estati.
Nella sovrastante cucina, da poco tempo opera il valente giovane (28 anni) cuoco Vincenzo Maresca, figlio d’arte. Il pranzo, che si rivelerà memorabile, principia con gamberi su letto di scarole e rondelle di agrumi. Delizioso. L’antipasto del Cellaio, sorta di piatto unico, varrebbe da solo la sosta: quenelle di ricotta al profumo di limoni della Penisola Sorrentina con alici di Cetara sott'olio, papaccella semipiccante farcita con tonno, olive e capperi, fiore di zucca farcito e pastellato, calzoncello napoletano, Provolone del Monaco Dop delle colline vicane, fiordilatte delle colline vicane, salame dei Monti Lattari, e boccaccetto con fagioli “dente di morto” e briciole di granturco. Un grande plauso allo chef.

Due i primi: cannelloni cotti in forno a legna, serviti in apposito tegamino di terracotta e rigatoni con fave fresci e guanciale serviti in edibile cialda di pecorino. Il tributo al mare del Golfo è suadentemente reso da un’eccellente preparazione di pesce bandiera in carrozza con scarola e julienne di pomodori secchi. Ed a finire, un gradevolissimo dolce: frolla croccante con mousse di ricotta e fragole.
Accompagna l’intero pranzo un grande vino bianco del bravissimo Luigi Maffini, vitivinicoltore cilentato: il Kratos da uve fiano. Per tale sontuoso pranzo, inclusa la bottiglia di Kratos ed un imperdibile finocchietto fatto da Franca, il conto per due persone è stato di 70 euro.
Un supplemento di attenzione alle calibrature di pietanze che vorrebbero minor liquido a vantaggio di maggior consistenza palatale, un’ulteriore attenzione verso ingredienti base di migliore qualità, pensiamo all’olio extravergine ed alla pasta, stante la bravura del talentuoso chef Vincenzo Maresca e stante la bella e coraggiosa vision che hanno Franca e John, porteranno in breve tempo Il Cellaio di don Gennaro a posizionarsi tra i nomi eccellenti della ristorazione della Penisola Sorrentina.
Il Cellaio di Don Gennaro
via Raffaele Bosco 92 - Località San Vito - 80089 Vico Equense (Na)
Tel 081 8798713
www.ilcellaiodidongennaro.it
ilcellaiodidongennaro@gmail.com

Ne sono motore ed anima Franca, insegnante, e Giovanni (John) medico. A tavola, trattando gli ospiti come se fosse la loro casa, semplici ancorchè ben fatte, elaborazioni di quanto un così tanto generoso territorio sa naturalmente offrire. Sala graziosa ricavata dall’eponimo cellaio, pochi tavoli ben distanziati; elegante, sapienti i tocchi di Franca, la mise en place. Disponibili spazi esterni per le lunghe estati.
Nella sovrastante cucina, da poco tempo opera il valente giovane (28 anni) cuoco Vincenzo Maresca, figlio d’arte. Il pranzo, che si rivelerà memorabile, principia con gamberi su letto di scarole e rondelle di agrumi. Delizioso. L’antipasto del Cellaio, sorta di piatto unico, varrebbe da solo la sosta: quenelle di ricotta al profumo di limoni della Penisola Sorrentina con alici di Cetara sott'olio, papaccella semipiccante farcita con tonno, olive e capperi, fiore di zucca farcito e pastellato, calzoncello napoletano, Provolone del Monaco Dop delle colline vicane, fiordilatte delle colline vicane, salame dei Monti Lattari, e boccaccetto con fagioli “dente di morto” e briciole di granturco. Un grande plauso allo chef.

Due i primi: cannelloni cotti in forno a legna, serviti in apposito tegamino di terracotta e rigatoni con fave fresci e guanciale serviti in edibile cialda di pecorino. Il tributo al mare del Golfo è suadentemente reso da un’eccellente preparazione di pesce bandiera in carrozza con scarola e julienne di pomodori secchi. Ed a finire, un gradevolissimo dolce: frolla croccante con mousse di ricotta e fragole.
Accompagna l’intero pranzo un grande vino bianco del bravissimo Luigi Maffini, vitivinicoltore cilentato: il Kratos da uve fiano. Per tale sontuoso pranzo, inclusa la bottiglia di Kratos ed un imperdibile finocchietto fatto da Franca, il conto per due persone è stato di 70 euro.
Un supplemento di attenzione alle calibrature di pietanze che vorrebbero minor liquido a vantaggio di maggior consistenza palatale, un’ulteriore attenzione verso ingredienti base di migliore qualità, pensiamo all’olio extravergine ed alla pasta, stante la bravura del talentuoso chef Vincenzo Maresca e stante la bella e coraggiosa vision che hanno Franca e John, porteranno in breve tempo Il Cellaio di don Gennaro a posizionarsi tra i nomi eccellenti della ristorazione della Penisola Sorrentina.
Il Cellaio di Don Gennaro
via Raffaele Bosco 92 - Località San Vito - 80089 Vico Equense (Na)
Tel 081 8798713
www.ilcellaiodidongennaro.it
ilcellaiodidongennaro@gmail.com


