La Distilleria a Pomigliano d’Arco. Tempio di cultura e buona cucina
La Distilleria è un polo culturale che ha messo radici nella città di Pomigliano d’Arco (Na). Nasce dall’idea di due giovani ingegneri, sorelle gemelle, che hanno scelto di creare un luogo d’incontro per tutte le Arti
Il territorio prospiciente Pomigliano d’Arco, ad est di Napoli, è tra le poche aree industriali non solo non dismesse, bensì ancora prospere, con rinvigorimento dell’aviomeccanica e dell’automotive. È qui che si produce la Panda di Fiat. A fronte, perciò, di un tessuto sociale non logoro, si palesa, rinascendo dai fasti di un’antica distilleria, un ristorante di ottimo livello: La Distilleria. Articolato locale con annesso bar e collaterale libreria. Ampi gli spazi esterni che ben si prestano ad eventi ben pensati e ben fatti.

Tavoli ben distanziati, corretto il servizio. La cucina dà il benvenuto con una gustosa fetta di pizza di scarole, in pieno solco di tradizione. Non asciutta, gradevole, ben predispone. La carta dei vini è ampia, forse eccessivamente ampia. Prevalgono le etichette campane e tra queste scegliamo un ottimo rosato ottenuto da uve aglianico in purezza: L’Aura 2012 da Calafè, di cui è patron Benito Petrillo. È vino da conoscere, come anche il Greco di Tufo Docg ed il Taurasi Docg di quest’azienda vitinicola. Spiace per la temperatura di servizio: troppo bassa.
La cucina è affidata alle abili mani dello chef Francesco Ambrosio, con alle spalle esperienze a Roma da Beck a La Pergola ed a Nerano (Na) da Mennillo ai Quattro Passi. Il primo piatto è sontuoso e ben fatto, sebbene un discreto alleggerimento non guasterebbe: Tortelli di genovese e mozzarella di bufala campana dop su letto di cime di rapa. Farcia impegnativa, è pietanza che sfama gli appetiti robusti degli avventori del pranzo. I pani, tutti godibili e ben fatti, sono esitati dalla cucina; insomma, fatti in casa.
Il secondo piatto ha nome evocativo e ci è particolarmente piaciuto: Sicilie. Dalla componente insulare dell’antico Regno perviene il gambero rosso, dalla Campania la Mozzarella di Bufala. A giocare di contrappunto con i gustosi sapori, quenelle di peperoni. A contornare, il pomodoro, e a dare civettuolo e non prevaricante tono speziato, un po’ di paprika. Il rosato è pienamente in grado di reggere.

Ben servito e molto saporito, il dolce: mousse al mascarpone con granelle di cioccolato. Provvidenziale, ottimo il suggerimento, gli si accosta un ottimo calvados. Il conto è di encomiabile onestà. Per tale dovizioso pranzo, includendo la bottiglia di vino ed il calvados, si rasentano i 48 euro.
Ristorante La Distilleria
via Roma 281 - 80038 Pomigliano d’Arco (Na)
Tel 081 8033702
info@ladistilleria.eu
www.la-distilleria.it

Tavoli ben distanziati, corretto il servizio. La cucina dà il benvenuto con una gustosa fetta di pizza di scarole, in pieno solco di tradizione. Non asciutta, gradevole, ben predispone. La carta dei vini è ampia, forse eccessivamente ampia. Prevalgono le etichette campane e tra queste scegliamo un ottimo rosato ottenuto da uve aglianico in purezza: L’Aura 2012 da Calafè, di cui è patron Benito Petrillo. È vino da conoscere, come anche il Greco di Tufo Docg ed il Taurasi Docg di quest’azienda vitinicola. Spiace per la temperatura di servizio: troppo bassa.
La cucina è affidata alle abili mani dello chef Francesco Ambrosio, con alle spalle esperienze a Roma da Beck a La Pergola ed a Nerano (Na) da Mennillo ai Quattro Passi. Il primo piatto è sontuoso e ben fatto, sebbene un discreto alleggerimento non guasterebbe: Tortelli di genovese e mozzarella di bufala campana dop su letto di cime di rapa. Farcia impegnativa, è pietanza che sfama gli appetiti robusti degli avventori del pranzo. I pani, tutti godibili e ben fatti, sono esitati dalla cucina; insomma, fatti in casa.
Il secondo piatto ha nome evocativo e ci è particolarmente piaciuto: Sicilie. Dalla componente insulare dell’antico Regno perviene il gambero rosso, dalla Campania la Mozzarella di Bufala. A giocare di contrappunto con i gustosi sapori, quenelle di peperoni. A contornare, il pomodoro, e a dare civettuolo e non prevaricante tono speziato, un po’ di paprika. Il rosato è pienamente in grado di reggere.

Ben servito e molto saporito, il dolce: mousse al mascarpone con granelle di cioccolato. Provvidenziale, ottimo il suggerimento, gli si accosta un ottimo calvados. Il conto è di encomiabile onestà. Per tale dovizioso pranzo, includendo la bottiglia di vino ed il calvados, si rasentano i 48 euro.
Ristorante La Distilleria
via Roma 281 - 80038 Pomigliano d’Arco (Na)
Tel 081 8033702
info@ladistilleria.eu
www.la-distilleria.it


