Il gusto e la tradizione del cibo kosher al ristorante “Bellacarne” a Roma
Al centro di questo progetto ristorativo, che prende forma nel cuore del ghetto ebraico di Roma, una proposta di cucina rigorosamente kosher. Ricette nate per lo più in ambito familiare e tramandate nel corso dei secoli
Bellacarne, ristorante kosher appena aperto nella vecchia Roma del Ghetto, vuole riproporre i piatti della vera cucina ebraica, quella nata nelle famiglie e consolidatasi nel corso dei secoli. Il nome del locale indica le specialità a base di carni fresche e conservate, ma “bellacarne” era anche l’appellativo affettuoso con cui ci si rivolgeva ai bambini, magari accompagnandolo da un pizzicotto sulla guancia. Alberto e Alessandra Ouazana, titolari della Kosher Delight che distribuisce specialità alimentari ebraiche, hanno voluto realizzare questo ristorante di qualità incentrato sul mondo della carne kosher, riportando nel cuore del quartiere ebraico culture e tradizioni della comunità con i sapori e della cucina giudaico-romanesca.

A dirigerlo è Sandro Di Castro, esperto di gastronomia e di solida cultura religiosa - è stato presidente della comunità ebraica - mentre il responsabile di sala è Emanuele Quintino. La pasticceria è curata da Micol Perugia che giornalmente prepara torte, crostate, biscotti,dolci al cucchiaio e pizzarelle di pane azzimo al miele.
Il menu è ampio e articolato secondo i vari momenti della giornata, con prodotti sempre freschi e fatti in casa, a cominciare dal pane e dalle paste. Si va dalle proposte del pranzo con formule veloci ed economiche a quelle del pomeriggio, dalle 16 alle 18, con spuntini, spiedini, kebab (shawarma), hot dog, burger, fish & chips di baccalà, oppure dolci da accompagnare al tè. La carta della cena è la più ricca. La scelta è tra gli antipasti, come fritti croccanti, verdure e falafel, crocchette di ceci al coriandolo e taglieri di salumi di carni kosher, quindi non a base di suino.
Molti i primi, come zuppe e paste. Si va dalle Pappardelle con carciofi, carne secca e cime di rapa agli Spaghetti alla carbonara con guancia di manzo, dagli Spaghetti con polpettine di abbacchio e menta ai Tagliolini con acciughe e briciole di pane e alla classica Amatriciana. Per secondo, se non si viene irresistibilmente attratti dalla griglia e dal girarrosto sempre in funzione, si possono provare il Petto di pollo con salsa bernese al dragoncello, lo Stracotto di manzo agli odori con pomodoro, spinaci e uvetta o l'Asado di manzo. Ottimi la Concia di zucchine e i Carciofi alla giudia. Inoltre vengono proposte specialità del giorno della più autentica tradizione ebraica. La cantina offre una buona selezione di vini italiani ed israeliani.
Tutte le materie prime rispondono ai requisiti di kasheruth, per la purezza degli alimenti imposta dalla religione ebraica. Per questo da Bellacarne non entrano formaggi o derivati dal latte («Non cuocerai l’agnello nel latte di sua madre...», secondo la Torah) e alle paste qui è vietata la classica spolverata di pecorino o parmigiano. Ed è proprio la purezza degli alimenti, oltre che la curiosità di nuovi percorsi gastronomici, a suscitare sempre più interesse per questa cucina.

Per chi osserva invece i precetti religiosi, Bellacarne oltre alla nomale certificazione può offrirne anche una superiore, il Glatt Kosher, con una speciale supervisione del servizio e piatti cucinati e serviti in apposite stoviglie. Molte le regole che accompagnano il complesso mondo della kasherut, e conoscerle significa compiere un atto spirituale e culturale che va molto oltre il gusto del cibo. Anche l'apertura di alcuni tipi di vino, elemento fondamentale della ritualistica ebraica, può essere speciale, eseguita solo da un ebreo praticante. Sandro Di Castro è sempre disponibile a raccontarlo.
Ma la sfida di Bellacarne è anche quella di tenere alta la qualità garantendo prezzi accessibili. Un pasto completo può essere contenuto entro i 30 euro. Il locale è ampio, diviso in due ambienti, in cui la boiserie grigia si alterna alla pietra originale della parete. I materiali sono naturali come rame e cemento grezzo. La struttura architettonica è a firma di Dario Laurenzi.
Bellacarne
Ristorante kosher, gastronomia, bar & grill
via Portico d’Ottavia 51 - 00186 Roma
Tel 06 6833104

A dirigerlo è Sandro Di Castro, esperto di gastronomia e di solida cultura religiosa - è stato presidente della comunità ebraica - mentre il responsabile di sala è Emanuele Quintino. La pasticceria è curata da Micol Perugia che giornalmente prepara torte, crostate, biscotti,dolci al cucchiaio e pizzarelle di pane azzimo al miele.
Il menu è ampio e articolato secondo i vari momenti della giornata, con prodotti sempre freschi e fatti in casa, a cominciare dal pane e dalle paste. Si va dalle proposte del pranzo con formule veloci ed economiche a quelle del pomeriggio, dalle 16 alle 18, con spuntini, spiedini, kebab (shawarma), hot dog, burger, fish & chips di baccalà, oppure dolci da accompagnare al tè. La carta della cena è la più ricca. La scelta è tra gli antipasti, come fritti croccanti, verdure e falafel, crocchette di ceci al coriandolo e taglieri di salumi di carni kosher, quindi non a base di suino.
Molti i primi, come zuppe e paste. Si va dalle Pappardelle con carciofi, carne secca e cime di rapa agli Spaghetti alla carbonara con guancia di manzo, dagli Spaghetti con polpettine di abbacchio e menta ai Tagliolini con acciughe e briciole di pane e alla classica Amatriciana. Per secondo, se non si viene irresistibilmente attratti dalla griglia e dal girarrosto sempre in funzione, si possono provare il Petto di pollo con salsa bernese al dragoncello, lo Stracotto di manzo agli odori con pomodoro, spinaci e uvetta o l'Asado di manzo. Ottimi la Concia di zucchine e i Carciofi alla giudia. Inoltre vengono proposte specialità del giorno della più autentica tradizione ebraica. La cantina offre una buona selezione di vini italiani ed israeliani.
Tutte le materie prime rispondono ai requisiti di kasheruth, per la purezza degli alimenti imposta dalla religione ebraica. Per questo da Bellacarne non entrano formaggi o derivati dal latte («Non cuocerai l’agnello nel latte di sua madre...», secondo la Torah) e alle paste qui è vietata la classica spolverata di pecorino o parmigiano. Ed è proprio la purezza degli alimenti, oltre che la curiosità di nuovi percorsi gastronomici, a suscitare sempre più interesse per questa cucina.

Per chi osserva invece i precetti religiosi, Bellacarne oltre alla nomale certificazione può offrirne anche una superiore, il Glatt Kosher, con una speciale supervisione del servizio e piatti cucinati e serviti in apposite stoviglie. Molte le regole che accompagnano il complesso mondo della kasherut, e conoscerle significa compiere un atto spirituale e culturale che va molto oltre il gusto del cibo. Anche l'apertura di alcuni tipi di vino, elemento fondamentale della ritualistica ebraica, può essere speciale, eseguita solo da un ebreo praticante. Sandro Di Castro è sempre disponibile a raccontarlo.
Ma la sfida di Bellacarne è anche quella di tenere alta la qualità garantendo prezzi accessibili. Un pasto completo può essere contenuto entro i 30 euro. Il locale è ampio, diviso in due ambienti, in cui la boiserie grigia si alterna alla pietra originale della parete. I materiali sono naturali come rame e cemento grezzo. La struttura architettonica è a firma di Dario Laurenzi.
Bellacarne
Ristorante kosher, gastronomia, bar & grill
via Portico d’Ottavia 51 - 00186 Roma
Tel 06 6833104


