Luciano VillaniMetti, al limitare di godibile cittadina termale, Telese, nel Sannio, un mansueto bosco collinare, di quelli non scontrosi, bensì giulivi nell’accogliere camminatori. Incontrare ilari elfi potrebbe destare meraviglia non più di tanto. E metti, al limitare di questo bosco, la presenza quasi magica di un resort naturalmente elegante. Un resort che è anche spa.

Siamo ad Aquapetra e si cena all’annesso ristorante Locanda del Borgo. Due ampie sale, una delle quali all’aperto per fruizioni che vanno ben oltre la lunga estate. Arredo elegante, tavoli ben distanti tra loro. In cucina il bravo chef Luciano Villani, da Pompei, appena trentenne, con il vissuto giusto nelle brigate giuste d’Oltralpe.

Ben chiara, sapientemente delineata in menu che si vorrebbe di maggior precisione didascalica nella presentazione delle pietanze, la linea impostata da Luciano Villani (nella foto).

Si sa attingere, senza le enfasi maniacali quanto velleitarie del km zero, ad un territorio generoso. Ottime carni, saporiti ortaggi e saporite verdure, eccellenti i formaggi.

L’antipasto è un classico sontuoso che sublima il vicino territorio casertano: prosciutto di maiale nero casertano e mozzarella di bufala campana Dop. Su suadente indicazione dello chef, il primo piatto che degustiamo consiste in gnocchetti di grano saraceno stufati con cipolla di Alife e tartare di scottona. Alife è graziosa cittadina ai piedi del massiccio matesino.

Memorabile per come impeccabilmente eseguito e per come espleta la prova provata dell’attenzione intelligente e non manichea al territorio, il secondo piatto: maialino da latte in retina con crocchè spuma di mozzarella. Un coacervo virtuoso e brillante di stalla ed orto, un mangiare accorto che esalta ricordi e riapre memorie antiche.

Il dessert è piccolo capolavoro; d’altronde lo chef nasce pasticciere. Pasta fillo caramellata con mousse al cioccolato fondente e gelato al Cointreau. Qui ci piacerebbe una rivisitazione che portasse ad un connubio con gelato diversamente ottenuto, un po’ osando ed un po’, suvvia più di un po’, andando ad utilizzare il liquore emblema del Sannio.

Siamo dubbiosi se confessare o tenere nascosto il liquido nei calici. Occhio, non vino (e sì che il Sannio sa offrire vini molto buoni e generosi) bensì birra. Anzi, tre birre, tutte molto buone ed intriganti, ben proposte in abbinamento alle pietanze. Sono birre fatte artigianalmente da un piccolo birrificio di Faicchio, grazioso borgo sannita. Conto congruo; tutto incluso, poco più di 70 euro, ben spesi.


La Locanda del Borgo - Aquapetra resort

S.S. Telesina, 1 - 82037 Telese Terme (Bn)
Tel 0824 941878
info@aquapetra.com