Milano Bakery, anima cosmopolita che strizza l’occhio all’Expo 2015
Il locale è aperto solo da un anno, ma il successo sembra garantito. Milano Bakery, proprio sotto il nuovo palazzo della Regione Lombardia, sarà un piacevole biglietto da visita per tutti i visitatori dell’Expo 2015
La nuova Milano è sotto gli occhi di tutti, anzi... sopra gli occhi di tutti. Lo skyline della città è cambiato, e cambierà ancora. I nuovi grattacieli, i più alti del Paese, anche con forme innovative, sono il nuovo biglietto da visita della città, e insieme ai musei, al Duomo e alle opere d’arte si presenteranno ai visitatori dell’Expo 2015 con una visione d’insieme eccezionale. Certo, per molti, come il sottoscritto, immigrato da Bari e ormai da quarant’anni milanese d’adozione, la memoria delle “giostre” alle Varesine, il quartiere Isola, una città nella città, il tram 29/30 che serviva per chi arrivato in città da poco girava attorno alle mura per conoscere l’anima più antica di Milano, tutto questo ormai non c’è quasi più.

Ma cosa è successo ai bar, alle pizzerie, ai ristoranti di questi quartieri? Purtroppo, anche qui quasi tutto è cambiato, le vecchie trattorie e osterie sono scomparse, i bar sono cinesi, molte pizzerie sono passate di mano, e il territorio si è arricchito di nuove tipologie di pubblico esercizio, innanzitutto di locali low cost dove le migliaia di impiegati, e non, possono mangiare a costi molto bassi con i ticket. Ma in questo quadro, non proprio felice, nuove attività con nuovi format si stanno facendo strada, eccome!
È il caso di “Milano Bakery”, proprio sotto il nuovo palazzo della Regione, sull’angolo che confina con Melchiorre Gioia. Nato il 27 luglio del 2012, oggi è un punto di riferimento per una ristorazione moderna e di qualità. Giannina Loi e Giacomo Beretta (nella foto), quasi cinquantenni, sono i creatori e gestori di questo locale che ha come sottotitolo “Cosmopolitan Brio”, per comunicare appunto che il locale, pur ispirandosi alla tradizione milanese, ha nell’anima un desiderio cosmopolita, come molti dei suoi ospiti.

Giacomo, ex assessore al bilancio con la giunta Moratti, ha in parte nel sangue qualcosa che lo porta diritto al cibo, che ha comunque arricchito con un po’ di gavetta, lavorando per alcuni anni in macellerie e gastronomie cittadine. Ma l’esperienza più importante è quella familiare: è infatti titolare da sempre, con la moglie e la famiglia, di una delle aziende milanesi più antiche nella distribuzione di ingredienti per la pasticceria, la panetteria e la gelateria, la Dulcistar.
Giannina, invece, dopo 23 anni di attività nelle istituzioni cittadine, avendo conosciuto Giacomo, lo “costringe” nell’avventura del Milano Bakery. Cosa accomuna i nostri amici? L’idea che nel nuovo e nascente centro direzionale milanese ci potesse essere uno spazio per offrire all’ospite una variegata offerta di cibo, unita ad un’ospitalità rara in città. Giacomo e Giannina hanno il desiderio che al di fuori delle vetrate del loro locale ci possano essere, almeno virtualmente, New York, Londra o Hong Kong.
Un’offerta che guarda al nuovo quartiere e ai nuovi grattacieli con una sfida: più alti sono più la stessa è audace. Infatti Giannina e Giacomo aprono il loro locale sotto il grattacielo più alto d’Italia, quello della Regione Lombardia. E, sfida nella sfida, posso affermare che Milano Bakery è l’unico locale con all’interno una parete di 5 metri per 5 ricoperta di un orto pensile vero, uno spettacolo della natura.
La parola, già utilizzata per altre attività simili, è “multifunzionalità”, ma qui al Milano Bakery c’è qualcosa di diverso. Il pane, la pasticceria, il gelato, le brioche: tutto viene realizzato e prodotto all’interno del ristorante, che ha tra l’altro i due reparti di cucina dolce e salata a vista. Si comincia presto la mattina con le prime colazioni. Si passa poi al pranzo, dove l’attività mostra una delle sue prime metamorfosi: in una logica di servizio, il menu del mezzogiorno accontenta con velocità e qualità, al costo di 10 euro, diverse centinaia di clienti.
Nel pomeriggio il locale diventa pasticceria e caffetteria, anche con asporto. Dalle 17 in poi, con la chiusura degli uffici, il rito dell’aperitivo, quello vero, non l’happy hour, ma l’aperitivo italiano si consuma complice le oltre 20 tipologie di vino a bicchiere, insieme ai classici cocktail e birre artigianali. Infine, la sera è la volta della cena e, grazie alle mani sapienti e talentuose del cuoco Piergiorgio Quarta, ecco che Milano Bakery si trasforma in un raffinato e stupefacente ristorante, con piatti della tradizione milanese, quali una fantastica costoletta di vitello alla milanese che si sposa a catalane di crostacei o crudi di pesce eccezionali: provare per credere! La domenica un incredibile grande brunch a 20 euro.
In sala, la sommelier Simona Pera accoglie gli ospiti proponendo vini italiani e champagne nell’abbinamento migliore, che sia una tartare di tonno o un club sandwich. La carta dei vini nasce dalla ricerca di piccole produzioni enologiche con un’accentuata attenzione ai vitigni autoctoni italiani e alle realtà di viticoltura eroica. In essa trovano spazio vini naturali, biologici, biodinamici e l’aiuto e il consiglio di un grande sommelier e distributore milanese quale Fabio Scarpitti e l’Azienda Meregalli di Monza.
L’obiettivo di Giannina e Giacomo sembra raggiunto, non senza strizzare l’occhio ad un possibile franchising, soprattutto all’estero. Certo il locale è aperto da un anno e sono necessarie alcune rifiniture, ma il successo sembra garantito. Milano Bakery sarà un piacevole biglietto da visita per i visitatori dell’Expo.
Sala
Cucina
Cantina
Bagni
Servizi
Foto servizio e gallery: Riccardo Melillo
Milano Bakery - Cosmopolitan Brio
via Melchiorre Gioia, 35 - 20124 Milano
Tel 02 66989321
info@bakerymilano.it
Aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 24.00. Chiuso la domenica sera a partire dalle 18.30.

Ma cosa è successo ai bar, alle pizzerie, ai ristoranti di questi quartieri? Purtroppo, anche qui quasi tutto è cambiato, le vecchie trattorie e osterie sono scomparse, i bar sono cinesi, molte pizzerie sono passate di mano, e il territorio si è arricchito di nuove tipologie di pubblico esercizio, innanzitutto di locali low cost dove le migliaia di impiegati, e non, possono mangiare a costi molto bassi con i ticket. Ma in questo quadro, non proprio felice, nuove attività con nuovi format si stanno facendo strada, eccome!
È il caso di “Milano Bakery”, proprio sotto il nuovo palazzo della Regione, sull’angolo che confina con Melchiorre Gioia. Nato il 27 luglio del 2012, oggi è un punto di riferimento per una ristorazione moderna e di qualità. Giannina Loi e Giacomo Beretta (nella foto), quasi cinquantenni, sono i creatori e gestori di questo locale che ha come sottotitolo “Cosmopolitan Brio”, per comunicare appunto che il locale, pur ispirandosi alla tradizione milanese, ha nell’anima un desiderio cosmopolita, come molti dei suoi ospiti.

Giacomo, ex assessore al bilancio con la giunta Moratti, ha in parte nel sangue qualcosa che lo porta diritto al cibo, che ha comunque arricchito con un po’ di gavetta, lavorando per alcuni anni in macellerie e gastronomie cittadine. Ma l’esperienza più importante è quella familiare: è infatti titolare da sempre, con la moglie e la famiglia, di una delle aziende milanesi più antiche nella distribuzione di ingredienti per la pasticceria, la panetteria e la gelateria, la Dulcistar.
Giannina, invece, dopo 23 anni di attività nelle istituzioni cittadine, avendo conosciuto Giacomo, lo “costringe” nell’avventura del Milano Bakery. Cosa accomuna i nostri amici? L’idea che nel nuovo e nascente centro direzionale milanese ci potesse essere uno spazio per offrire all’ospite una variegata offerta di cibo, unita ad un’ospitalità rara in città. Giacomo e Giannina hanno il desiderio che al di fuori delle vetrate del loro locale ci possano essere, almeno virtualmente, New York, Londra o Hong Kong.
Un’offerta che guarda al nuovo quartiere e ai nuovi grattacieli con una sfida: più alti sono più la stessa è audace. Infatti Giannina e Giacomo aprono il loro locale sotto il grattacielo più alto d’Italia, quello della Regione Lombardia. E, sfida nella sfida, posso affermare che Milano Bakery è l’unico locale con all’interno una parete di 5 metri per 5 ricoperta di un orto pensile vero, uno spettacolo della natura.
La parola, già utilizzata per altre attività simili, è “multifunzionalità”, ma qui al Milano Bakery c’è qualcosa di diverso. Il pane, la pasticceria, il gelato, le brioche: tutto viene realizzato e prodotto all’interno del ristorante, che ha tra l’altro i due reparti di cucina dolce e salata a vista. Si comincia presto la mattina con le prime colazioni. Si passa poi al pranzo, dove l’attività mostra una delle sue prime metamorfosi: in una logica di servizio, il menu del mezzogiorno accontenta con velocità e qualità, al costo di 10 euro, diverse centinaia di clienti.Nel pomeriggio il locale diventa pasticceria e caffetteria, anche con asporto. Dalle 17 in poi, con la chiusura degli uffici, il rito dell’aperitivo, quello vero, non l’happy hour, ma l’aperitivo italiano si consuma complice le oltre 20 tipologie di vino a bicchiere, insieme ai classici cocktail e birre artigianali. Infine, la sera è la volta della cena e, grazie alle mani sapienti e talentuose del cuoco Piergiorgio Quarta, ecco che Milano Bakery si trasforma in un raffinato e stupefacente ristorante, con piatti della tradizione milanese, quali una fantastica costoletta di vitello alla milanese che si sposa a catalane di crostacei o crudi di pesce eccezionali: provare per credere! La domenica un incredibile grande brunch a 20 euro.
In sala, la sommelier Simona Pera accoglie gli ospiti proponendo vini italiani e champagne nell’abbinamento migliore, che sia una tartare di tonno o un club sandwich. La carta dei vini nasce dalla ricerca di piccole produzioni enologiche con un’accentuata attenzione ai vitigni autoctoni italiani e alle realtà di viticoltura eroica. In essa trovano spazio vini naturali, biologici, biodinamici e l’aiuto e il consiglio di un grande sommelier e distributore milanese quale Fabio Scarpitti e l’Azienda Meregalli di Monza.
L’obiettivo di Giannina e Giacomo sembra raggiunto, non senza strizzare l’occhio ad un possibile franchising, soprattutto all’estero. Certo il locale è aperto da un anno e sono necessarie alcune rifiniture, ma il successo sembra garantito. Milano Bakery sarà un piacevole biglietto da visita per i visitatori dell’Expo.
Sala
|
Prodotti |
Azienda / tipologia |
|
Posateria |
Pinti 1892 |
|
Bicchieri |
Luigi Bormioli |
|
Tovagliato |
Noleggio |
|
Tavoli e sedie |
Pedrali (Bergamo) |
|
Illuminazione |
Magò (Francia) |
|
Arredi |
Bmi Italia |
|
Attrezzature di sala |
secchielli per spumanti |
|
Piatti |
Degrenne e Dudson |
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Aria condizionata |
Toshiba |
Cucina
| Attrezzatura | Azienda |
| Frigoriferi | Forcar |
| Forno trivalente touch screen | Electrolux |
| Forno per pane e pasticceria | Zucchelli (Verona) |
| Gelatiera e mantecatore | Staff Air System (Rimini) |
| Sfogliatrice | Kemplex |
| Macchina da caffè | La Spaziale |
| Microonde | Samsung |
| Macchina per il sottovuoto | I.c.p. |
| Abbattitore | Electrolux |
| Lavastoviglie | Electrolux |
| Fabbricatori ghiaccio | Icematic |
| Piastre cottura vetroceramica | Therma |
| Sistema informatico casse | Asem |
Cantina
| Vino | 180 etichette italiane e francesi, 1 tedesca |
| Distillati | 60 distillati e liquori |
| Acqua | Levissima, San Pellegrino e Panna |
| Birre | micro-birrifici italiani (uno milanese) |
| Oli | liguri, toscani e umbri |
| I “vini del cuore” | |
| Franciacorta Pas Dosé Riserva “Girolamo Bosio” 2005 Az. agricola Bosio | 55 euro |
| Lugana Riserva “Antico Vigneto” 2009 Az. agricola Palvarini | 21 euro |
| Vermentino di Gallura “Rena Bianca” 2010 Az. agricola Li Duni | 20 euro |
| Gattinara 2002 Mauro Franchino | 28 euro |
| Aglianico del Vulture Riserva “La Bombaia” 2008 | 25 euro |
| Malvasia di Candia Passito 2010 50 cl Il Negrese | 30 euro |
| “L’Edi” Tocai Friulano 2004 Feresin Davide | 26 euro |
| “Saharay” 2008 (Catarratto bianco con macerazione) Porta del Vento | 32 euro |
| Barolo Gold 2003 Camerano Vittorio | 48 euro |
| Sassella (Sforzato) “Ultimi Raggi” 2004 Ar.Pe.Pe. | 45 euro |
| Raboso del Piave “Gelsaia” 2007 Cecchetto Giorgio | 54 euro |
Bagni
| Attrezzatura | Azienda / tipologia |
| Wc | Pozzi Ginori |
| Lavabi | Pozzi Ginori |
| Rubinetteria | D.m.p. |
| Wc e attrezzature per portatori di handicap e bambini | sì |
Servizi
- coperti: 70
- carte di credito: tutte
- ticket restaurant: accettati
- musica in sala
- wi-fi: sì
- animali: ammessi
Foto servizio e gallery: Riccardo Melillo
Milano Bakery - Cosmopolitan Brio
via Melchiorre Gioia, 35 - 20124 Milano
Tel 02 66989321
info@bakerymilano.it
Aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 24.00. Chiuso la domenica sera a partire dalle 18.30.


