Al Simposio l'alto livello è accessibile. E la proposta gastronomica esplosiva!
Una cucina di livello, ma semplice, incentrata sulla selezione rigorosissima di materie prime, quella del ristorante Simposio di Milano; un ambiente armonico con 300 etichette più che soddisfacenti nella carta dei vini
Dal momento in cui ho varcato la soglia di Simposio, il ristorante aperto a inizio d’anno è stata una folgorazione: ogni dettaglio dalle luci, ai suoni, alla sobria eleganza degli ambienti progettati da Iolanda Greco, architetto e compagna di Filippo Prada Moroni, il titolare, offrono una sensazione di armonia, nulla di appariscente e disturbante, si può conversare accompagnati dal piacere della cucina, un’esperienza che definirei terapeutica.La proposta gastronomica invece è esplosiva e, secondo me, ha superato anche le aspettative di Filippo, che erano quelle di una cucina di livello ma semplice, incentrata sulla selezione rigorosissima delle materie prime (con l’elenco completo dei fornitori nel menu) ma il giovane chef Salvatore Messere va oltre, creando piatti di straordinaria ricercatezza con un impatto da haute cuisine (si è formato alla scuola di Sergio Mei e di Alajmo e si sente).
Aperto solo la sera dalle 19 alle 24, durante la giornata si lavora sodo per preparare i dolci e la varietà di pani, grissini e focacce, con farine Petra di Molino Quaglia. Da Simposio le porzioni sono più che soddisfacenti e i prezzi tranquillizzanti (con 50 euro, ma in alcune serate a tema anche meno, si può gustare un menu completo). 300 le etichette nella carta dei vini con tutto quello che si deve trovare d’ordinanza ma anche rarità e autoctoni. Gian Marco Viano e Ferdinando Cucca sono i due sommelier che coordinano il servizio in sala e meritano di essere nominati per professionalità, cordialità e discrezione, caratteristiche che aleggiano nell’aria in questo locale che a Milano mancava.
Simposio
via Gaetana Agnesi, 2 - 20135 Milano
Tel 02 58437833
info@simposiomilano.com


