Four Seasons di Milano compie 20 anni. Eleganti festeggiamenti con ospiti illustri
Il Four Seasons Hotel di Milano ha celebrato ieri i suoi primi 20 anni. Una serata di festeggiamenti, raffinati e mai eccessivi, alla presenza del direttore generale Vincenzo Finizzola e di molti volti noti
Nel cuore della Milano modaiola, creativa ed elegante, si sono celebrati ieri i 20 anni del Four Seasons Hotels & Resorts; l’albergo 5 stelle lusso, luogo d’incontro rinomato, che interpreta perfettamente i valori del brand canadese di hotellerie.
Era il 1993 quando l’edificio è stato inaugurato a Milano, come prima proprietà in Europa, e iniziò a diffondere lo stile incomparabile, innovativo ed eccellente, oggi sotto gli occhi di tutti.
Una ricorrenza importante quella del 20° anniversario, che è stata celebrata a dovere, con un cocktail dall’eleganza impeccabile, alla presenza del direttore dell’hotel Vincenzo Finizzola, dei suoi collaboratori e di numerosi amici, ospiti e volti noti tra cui Teresa Missoni, Davide Oldani, Cesare Prandelli, Novella Benini, Piero Pinto, Guglielmo Miani, Mario Boselli e Giuseppe Zanotti.
L’allestimento è stato curato per l’occasione da Vincenzo Dascanio, che con la collaborazione del direttore generale e dell’hotel manager Carlo Stragiotto, insieme a tutto lo staff del Four Seasons, hanno reso l’atmosfera speciale e intima. Per non parlare dell'abilità dello chef del Four Seasons, Sergio Mei (nella foto), che quotidianamete stupisce gli ospiti con delle creazioni culinarie eccezionali e uniche.
«In 20 anni non ci siamo mai annoiati, abbiamo sempre inventato qualcosa di nuovo - afferma Finizzola - Nel 2000 è stata aperta una nuova ala dell'hotel con 20 camere, passando così a quota 118, e sono state ristrutturate anche tutte le altre, insieme alle cucine, inaugurando da allora il brunch domenicale, che ha avuto un bel successo».
«L'altra novità è la Spa - continua il direttore generale - progettata dall'architetto Patricia Urquiola, che offre una delle rare piscine in centro città, in un palazzo del '500».
E conclude « Ci consideriamo un albergo "classico", i nostri clienti amano i colori sobri, rilassanti, con tocchi di nuance vivaci come fiori, cuscini, dettagli, ma si sa, viviamo l'era di internet, il percorso dell'hotel è sempre in divenire, ci dobbiamo adeguare alle loro molteplici esigenze».
Era il 1993 quando l’edificio è stato inaugurato a Milano, come prima proprietà in Europa, e iniziò a diffondere lo stile incomparabile, innovativo ed eccellente, oggi sotto gli occhi di tutti.Una ricorrenza importante quella del 20° anniversario, che è stata celebrata a dovere, con un cocktail dall’eleganza impeccabile, alla presenza del direttore dell’hotel Vincenzo Finizzola, dei suoi collaboratori e di numerosi amici, ospiti e volti noti tra cui Teresa Missoni, Davide Oldani, Cesare Prandelli, Novella Benini, Piero Pinto, Guglielmo Miani, Mario Boselli e Giuseppe Zanotti.
L’allestimento è stato curato per l’occasione da Vincenzo Dascanio, che con la collaborazione del direttore generale e dell’hotel manager Carlo Stragiotto, insieme a tutto lo staff del Four Seasons, hanno reso l’atmosfera speciale e intima. Per non parlare dell'abilità dello chef del Four Seasons, Sergio Mei (nella foto), che quotidianamete stupisce gli ospiti con delle creazioni culinarie eccezionali e uniche.
«In 20 anni non ci siamo mai annoiati, abbiamo sempre inventato qualcosa di nuovo - afferma Finizzola - Nel 2000 è stata aperta una nuova ala dell'hotel con 20 camere, passando così a quota 118, e sono state ristrutturate anche tutte le altre, insieme alle cucine, inaugurando da allora il brunch domenicale, che ha avuto un bel successo».«L'altra novità è la Spa - continua il direttore generale - progettata dall'architetto Patricia Urquiola, che offre una delle rare piscine in centro città, in un palazzo del '500».
E conclude « Ci consideriamo un albergo "classico", i nostri clienti amano i colori sobri, rilassanti, con tocchi di nuance vivaci come fiori, cuscini, dettagli, ma si sa, viviamo l'era di internet, il percorso dell'hotel è sempre in divenire, ci dobbiamo adeguare alle loro molteplici esigenze».

