Gabriele FaggionatoMILANO - Una via di Milano tranquilla vicino ai binari della ferrovia, ma lo skyline del nuovo quartiere Garibaldi che delinea l’orizzonte ci ricorda che siamo in una delle zone più proiettate verso il futuro di questa metropoli. E la definizione “cucina del territorio metropolitano” è proprio la molla che ha fatto scattare la mia curiosità e che mi ha portato a varcare la soglia del Ristorante Amaltea che da circa un anno è gestito da Gabriele Faggionato (nella foto), dopo tanti anni di conduzione magistrale da parte di Gianni e Dorina.

Gabriele ne ha fatto un luogo più dell’essere che dell’apparire e questo è doppiamente sorprendente visto i tempi che corrono dove mettersi in mostra è diventato uno sport nazionale e visto che Faggionato ha 25 anni, che per molti sono considerati ancora un’età della spensieratezza. Questo giovane uomo, invece, ha già un curriculum di tutto rispetto e delle idee così sorprendentemente concrete da farmi pensare che forse “bara” un poco e si toglie qualche primavera.

Scherzi a parte ho scoperto che la cucina del territorio metropolitano è una cucina che si fonda sulle ricette più tradizionali con tocchi di sapore e profumi dati da tutti quei prodotti che, grazie al tessuto urbano sempre più multietnico, sono ormai comunemente reperibili nei negozi e nei mercati cittadini. Nella cucina di Faggionato entrano tante suggestive sperimentazioni senza che le materie prime e le ricette nazionali vengano mai completamente stravolte ma semmai riscoperte e arricchite.

Questo giovane che si è formato da Cracco e, in seguito, a Parigi presso Ze Kitchen, si dedica personalmente e quotidianamente alla ricerca di prodotti particolari e nuovi, visitando i mercati di ogni quartiere. Ha maturato un’esperienza capillare e specifica che ha trasferito nelle pagine di un libro-guida (Guida ai mercati metropolitani di Milano, editore: ready-made, 20 euro) che può essere considerato un must-have da chi è attento all’alimentazione ma anche dai curiosi e da quanti vogliono arricchire in un modo diverso la loro cultura e la conoscenza di questa città crocevia.



Venendo alla cucina, da brava milanese sono molto esigente sulla cottura del risotto e qui ho trovato il “Risotto al pomodoro con burro al finocchio” davvero perfetto, inoltre Faggionato è riuscito nell’impresa di farmi gradire la Guancia di maialino, che in genere evito, fornendone una versione brasata con verdure davvero eccellente.

I dolci sono “spaziali” con l’unico difetto di essere serviti in porzioni gigantesche per un fine pasto e ho trovato il “Minestrone tiepido di verdure e orzo” così variegato di sapori da risultare una sfida per il palato, praticamente impossibile riuscire ad identificarne tutti gli ingredienti... un gioco da proporre ai bambini... magari durante il pranzo della domenica, visto che Gabriele Faggionato, per riportare le famiglie al ristorante, ha deciso che la domenica i bambini non pagano.


Ristorante Amaltea
via Guglielmo Pepe, 38 - 20159 Milano
Tel 02 606340