Iberotel Apulia, il resort nella natura premiato con il “Gold Travel Life Award”
L'Iberotel Apulia è a Marina di Ugento (Le). Tra ulivi e pineta, il massimo per dimenticare lo stress. Anche il golf è "eco": senza buche o da giocare in spiaggia. Premiato per l’ambiente con il “Gold Travel Life Award”
L’Iberotel Apulia è quasi invisibile all’esterno, tutto circondato dal verde, e anche all’interno è la natura a prevalere sulle basse costruzioni rivestite di rampicanti. È stato voluto e realizzato come eco-hotel, senza nulla togliere a tutto ciò che rende un soggiorno divertente e rilassante, sport e golf compreso.

La natura e il mar Jonio fanno il resto. Siamo a Marina di Ugento, nel Salento, a 62 km da Lecce, in un’area tappezzata di olivi secolari dove sembra che il tempo si sia fermato. Appena arrivati ci si dimentica dell’auto e volendo si può optare per le due ruote fornite alla reception. Persino il tragitto di pochi km fino alla cittadina di Ugento, dotata di un importante sistema museale sulle antiche popolazioni messapiche, viene fatto con un trenino elettrico.
L’offerta prevede il tutto compreso, inteso nella sua accezione più ampia, ma è la qualità a fare la differenza, sia nel ristorante che nel bar della piscina Dolce Vita oppure nel beach bar Scirocco. Ingresso libero alla spa con sala fitness, sauna e bagno turco, docce emozionali. Solo i trattamenti personalizzati orientali o i massaggi sono da considerarsi a parte.
Nessun limite a quanto possano desiderare amanti del relax e sportivi: piscine con idromassaggi, giochi d’acqua e golf, sia quello tradizionale che quello “eco”: l’adventure e il beach, con la guida di un maestro inglese.
Mentre il golf tradizionale, che include 5 tipologie di lancio si gioca su green sintetico per non rovinare il naturale tappeto erboso, l’adventure si può giocare dovunque, perché basi di gomma appoggiate sul terreno sostituiscono le buche. Il beach golf infine vien praticato in spiaggia. Le palline che finiscono in acqua sono graditissime ai pesci perché disfacendosi rilasciano mangime.
Ma oltre al confort delle 333 camere dislocate in dieci corti costruite in pietra leccese, l’appeal dell’Iberotel Apulia punta sulla cucina pugliese e alle sue eccellenze di un agroalimentare celebrato. Un plotone di chef e il personale di sala sono impegnati tre volte al giorno a soddisfare i gusti degli ospiti, ma a vigilare dalla sua cucina supertecnologica è un executive di lungo corso, Mario Romano (nella foto), siciliano, che dopo vent’anni nei migliori resort in Italia e nel mondo è approdato qui per proporre i piatti pugliesi con ingredienti forniti da collaudati produttori.
Le mozzarelle e il primo sale stillanti latte arrivano tutti i giorni da un vicino caseificio e il pescato è solo quello che portano all’alba i pescatori della costa. Trionfano le verdure e i pomodori, mentre il profumo del basilico fresco, coltivato in orto interno bio, domina nelle paste, molte fatte in casa e anche in diretta per insegnare l’arte agli ospiti.
Non mancano mai orecchiette, i minchiareddi fatti col ferretto e le friselle. I corsi di cucina sono un’altra offerta difficile da rifiutare. Ma Mario Romano propone anche cucina internazionale, come Filetto Wellington o Beuf Strogonoff, anche se cucinare per centinaia di persone impone strategie e attenzioni speciali.
Il vino rigorosamente salentino, bianco, rosso e rosato, è a consumo libero, insieme a freschissime verdure e frutta centrifugate al momento. Se l’all inclusive è entrato ormai in molte offerte turistiche, qui è la qualità che fa la differenza. Il rispetto per la natura è davvero coinvolgente.
Nessun spreco d’acqua, sempre più preziosa, grazie a un proprio impianto di depurazione, risparmi energetici e sistemi di riciclo. La struttura stessa è costruita con materiali naturali con elevata capacità di isolamento termico e acustico. L’associazione ecologista “Acqua e Macchia” è impegnata a reimpiantare la vegetazione autoctona e ad organizzare visite nella vasta area protetta.
Sono tutte scelte di fondo che hanno contribuito ad assegnare a questa speciale struttura di accoglienza la certificazione di eco-resort e il premio internazionale per l’ambiente “Gold Travel Life Award”.

La natura e il mar Jonio fanno il resto. Siamo a Marina di Ugento, nel Salento, a 62 km da Lecce, in un’area tappezzata di olivi secolari dove sembra che il tempo si sia fermato. Appena arrivati ci si dimentica dell’auto e volendo si può optare per le due ruote fornite alla reception. Persino il tragitto di pochi km fino alla cittadina di Ugento, dotata di un importante sistema museale sulle antiche popolazioni messapiche, viene fatto con un trenino elettrico.
L’offerta prevede il tutto compreso, inteso nella sua accezione più ampia, ma è la qualità a fare la differenza, sia nel ristorante che nel bar della piscina Dolce Vita oppure nel beach bar Scirocco. Ingresso libero alla spa con sala fitness, sauna e bagno turco, docce emozionali. Solo i trattamenti personalizzati orientali o i massaggi sono da considerarsi a parte.
Nessun limite a quanto possano desiderare amanti del relax e sportivi: piscine con idromassaggi, giochi d’acqua e golf, sia quello tradizionale che quello “eco”: l’adventure e il beach, con la guida di un maestro inglese.
Mentre il golf tradizionale, che include 5 tipologie di lancio si gioca su green sintetico per non rovinare il naturale tappeto erboso, l’adventure si può giocare dovunque, perché basi di gomma appoggiate sul terreno sostituiscono le buche. Il beach golf infine vien praticato in spiaggia. Le palline che finiscono in acqua sono graditissime ai pesci perché disfacendosi rilasciano mangime.
Ma oltre al confort delle 333 camere dislocate in dieci corti costruite in pietra leccese, l’appeal dell’Iberotel Apulia punta sulla cucina pugliese e alle sue eccellenze di un agroalimentare celebrato. Un plotone di chef e il personale di sala sono impegnati tre volte al giorno a soddisfare i gusti degli ospiti, ma a vigilare dalla sua cucina supertecnologica è un executive di lungo corso, Mario Romano (nella foto), siciliano, che dopo vent’anni nei migliori resort in Italia e nel mondo è approdato qui per proporre i piatti pugliesi con ingredienti forniti da collaudati produttori. Le mozzarelle e il primo sale stillanti latte arrivano tutti i giorni da un vicino caseificio e il pescato è solo quello che portano all’alba i pescatori della costa. Trionfano le verdure e i pomodori, mentre il profumo del basilico fresco, coltivato in orto interno bio, domina nelle paste, molte fatte in casa e anche in diretta per insegnare l’arte agli ospiti.
Non mancano mai orecchiette, i minchiareddi fatti col ferretto e le friselle. I corsi di cucina sono un’altra offerta difficile da rifiutare. Ma Mario Romano propone anche cucina internazionale, come Filetto Wellington o Beuf Strogonoff, anche se cucinare per centinaia di persone impone strategie e attenzioni speciali.
Il vino rigorosamente salentino, bianco, rosso e rosato, è a consumo libero, insieme a freschissime verdure e frutta centrifugate al momento. Se l’all inclusive è entrato ormai in molte offerte turistiche, qui è la qualità che fa la differenza. Il rispetto per la natura è davvero coinvolgente.
Nessun spreco d’acqua, sempre più preziosa, grazie a un proprio impianto di depurazione, risparmi energetici e sistemi di riciclo. La struttura stessa è costruita con materiali naturali con elevata capacità di isolamento termico e acustico. L’associazione ecologista “Acqua e Macchia” è impegnata a reimpiantare la vegetazione autoctona e ad organizzare visite nella vasta area protetta.
Sono tutte scelte di fondo che hanno contribuito ad assegnare a questa speciale struttura di accoglienza la certificazione di eco-resort e il premio internazionale per l’ambiente “Gold Travel Life Award”.


