Sono trascorsi vent’anni da quando Fiorenzo Innocenti chef/patron, da sempre affiancato dalla moglie Marina Innocenti, ha trasformato la trattoria del nonno “Tone” in un elegante ed accogliente locale. Il compleanno coincide con l’adesione del ristorante all’associazione gastronomica che ha voluto celebrare la ricorrenza e premiare il merito di uno dei suoi esponenti di spicco.

da destra: Fiorenzo e Marina Innocenti, Marinella Argentieri e Umberto Bera
Nella foto: da destra, Fiorenzo Innocenti, Marina Innocenti, Marinella Argentieri e Umberto Bera.

Fiorenzo, che in cucina esprime la sua professionalità con uguale bravura sia nei piatti “di terra” sia in quelli “ di mare”, ha approntato per l’occasione un menu ispirato alla tradizione bergamasca che è stato abbinato ai vini dell’azienda agricola Bera di Neviglie (Cn), da lungo tempo sostenitore del gruppo gastronomico.

Il brindisi con il Bera Brut Alta Langa Doc 2006 ha iniziato il convivio che ha proposto in menu: sfogliatina agli asparagi con crema di formaggio Branzi e tortino di funghi porcini, i delicati casoncelli alla bergamasca, racchiusi in una sottile sfoglia; i due piatti sono stati accompagnati da Arnais Langhe doc 2012.

Quindi è stato proposto il coniglio al rosmarino perfettamente rosolato, dalle carni morbide e saporite, completato da un gustoso tortino di patate al timo e dall’immancabile polenta, preparata con la farina del mulino di famiglia. A questo piatto che nella bergamasca, ma anche in altre province lombarde, viene cucinato nei giorni di festa è stato abbinato un importante Barbaresco docg 2009.

Fin qui una carrellata di piatti e vini di tutto rispetto, ma il “dulcis in fundo” è stato il vero protagonista del pranzo. Fiorenzo ha coltivato, da sempre, una grande passione per i dessert che ha presentato più volte in occasione di convegni e congressi internazionali, organizzati da Ristoranti Regionali-Cucina Doc, riscuotendo puntualmente un meritato successo.

Per l’occasione ha preparato una delle sue “variazione di dolci del Tone”: numerosi piccoli dessert, presentati in un unico piatto, una tavolozza di prelibatezze. Il palato è stato deliziato da: semifreddo allo zenzero, parfait alla fragola, due mousse al cioccolato completate da macarons e biscotti al cucchiaio, mele caramellate con pasta fillo, tartelette alle mele con crema chantilly.

Umbero Bera, enologo con il padre Valter dell’Azienda di famiglia, ha guidato con competenza e capacità discorsiva, la degustazione di due vini abbinati al dessert: Asti Docg 2012 e Moscato d’Asti Docg 2012 svelando, a buona parte degli ospiti, la notevole differenza tra i due prodotti.

Il vitigno Moscato bianco, che ha nel territorio di Neviglie la sua terra di elezione, è l’anima dei due vini che, attraverso differenti processi di vinificazione, sviluppano “personalità” molto diverse.

Il Bera Asti docg, chiuso da tappo a fungo, è uno spumante finemente aromatico, il suo profumo ricorda i fiori d’arancio e la salvia. Il Bera Moscato d’Asti docg si distingue alla vista per “il tappo raso”, ha un colore giallo paglierino, un profumo complesso, elegante, muschiato; al gusto si percepiscono dolcezza e sapidità, la lunghissima persistenza aromatica ricorda il sapore dell’uva matura.

La piccola pasticceria, praline e biscotti come miniature, ha esaltato la degustazione di questo nettare ed ha concluso un convivio all’insegna della semplicità elegante che caratterizza l’ospitalità di Marina e Fiorenzo Innocenti, alfieri della buona ristorazione bergamasca.