Non è clone dello stellato Casa del Nonno 13, in quel di Mercato San Severino (Sa). È creatura altra, quella che scaturisce dalla mente fertile e dal cuore grande di Raffaele Vitale (nella foto), architetto per professione e patron e chef per passione. Qui siamo al centro di Salerno, traversa del corso principale, stabilmente isola pedonale e perciò ben frequentato ed amato dai salernitani. Ingresso anche dal corso “non” pedonale: Corso Garibaldi.

Raffaele VitaleIl locale è molto grazioso, civettuolo, funzionale nel suo eclettismo, nel suo voler essere “Salumeria e Cucina”. E difatti la cucina è a vista come lo sono naturalmente i banchi di salumeria ed il banco di mescita dei vini e delle birre. Semplice il credo: solo altissima qualità dei prodotti. Pochi coperti e, vivaddio, tavoli che “girano” sia a cena che (soprattutto) a pranzo con la scelta del “no stop” sia come orario che come giorno di chiusura settimanale, che semplicemente non c’è.

È format di vistoso successo e volentieri di ciò riconosciamo ampio merito al bravissimo Raffaele che ovviamente continua a condurre, sempre lodevolmente, la sua creatura primigenia “Casa del Nonno 13”.
Raffaele è un po’ numerologo e sul numero 13 e sul suo specchio “31” allegramente gioca per fissare il prezzo dei suoi due impostati menu. Quello del pranzo erogato a 13 € e quello della cena, più dovizioso, erogato a 31 €. Ovviamente c’è anche la scelta alla carta.

Racconto di memorabile cena. Protagonista dell’antipasto, il polipo. Qui proposto in sua originale trasformazione in soppressa, su schiacciata di patate al limone, sul tutto cadendo auree gocce dell’olio di Maria Provenza, pluripremiata produttrice di olio Dop delle colline salernitane. Piatto saporito, ammiccante la sua bivalenza. Potrebbe tranquillamente, a porzione appena più abbondante, essere annoverato tra i secondi piatti. Ma, e ciò risulta evidente, Raffaele molto gioca sulla destrutturazione dei pasti e gioisce allorquando la sua clientela abituale alterna le proposte della cucina con quelle direttamente provenienti dal banco di salumeria.

Il primo è sostanziato da un piatto di “spaghetto al nostro pomodoro naturalmente così”. Il pomodoro è il San Marzano Dop dell’Agro Nocerino-Sarnese, alla cui riscoperta, valorizzazione e promozione Raffaele tantissimo ha contribuito. Definiamo il piatto, praticamente perfetto, citando Brecht: “è la semplicità, che è difficile a farsi”. Proseguiamo facendoci allettare dalla brace, sulla quale viene posta, per gioia di occhi e palato un’ottima tagliata di manzo irlandese. Per tutta la cena ci ha accompagnati un robusto Aglianico. Concludiamo dulcis in fundo con “crema bruciata con nocciole di Giffoni” che tanto seppe tentarci, alla fine riuscendoci, per un ghiotto bis.

Ambiente molto conviviale, il prode Raffaele in allegro via vai tra cucina, sala e banchi. Conto corretto. Per tanto ben di Dio di così elevata qualità, vino escluso, non si arriva a 40 €. Salerno merita un locale così, dove ci si sente a proprio agio e dove la destrutturazione del pasto diviene il componimento di scelte aventi a fil rouge la grande qualità di ogni proposta. Complimenti, Raffaele!


13 Salumeria e Cucina
corso Garibaldi, 214 - Salerno
Tel 089 8851350
info@13salumeria.it
Non effettua chiusura settimanale.