Nel cuore di Caserta, San Domenico City. Dove il menu cambia con le stagioni
In posizione centrale, il ristorante San Domenico City a Caserta si presenta ben arredato e dotato di un buon potenziale. Un locale che grazie alla professionalità del suo team lascia presagire una crescita qualitativa
La città di Caserta, in termini di ristorazione di qualità vive sulla fulgida stella di Rosanna Marziale (Le Colonne) ed assiste alla bella e costante crescita di Matteo Iannaccone (Le Chef). In pieno centro, al netto dell’evergreen Massa, vi è pullulare di locali purtroppo non memorabili.Desta perciò attese ed aspettative il San Domenico City, costola urbana di Tenuta San Domenico di cui è chef executive Ciro De Marino. Location che più centrale non si può: piazza Vanvitelli, il cuore pulsante della città. Locale ben arredato, la sala è condotta con ammirevole professionalità da una giovane coppia: Enza Ventrone e GianPaolo Bernasconi.
In cucina altra coppia: Alessandro Rauso e Antonio Passariello. Siamo facili profeti nell’affermare che di costoro sentiremo parlare in un prossimo futuro. Il team sala-cucina è bene affiatato, il comune sentire dell’anelito alla customer delight sprona questi quattro giovani talentuosi a fare bene e a fare sempre meglio.
Il menu varia in funzione delle stagioni. Necessita di qualche ritocco la carta dei vini sebbene nella sua impalcatura sia già valevole. Si comincia con antipasto denominato “sandwich alla napoletana”. Sovrabbonda, esubera da una connotazione di antipasto che dovrebbe fungere da appetizer; qui si sfiora il piatto unico per quanto esso è dovizioso, con utilizzo abile di maiale nero casertano e verdure e tre fette di pane, la componente sandwich, appunto.
Lo vogliamo immaginare esente da pane, ridimensionato nelle quantità, servito in piatto più appropriato: diverrebbe antipasto ottimo. Si prosegue con un primo sontuoso: gnocchi al pistacchio con ragù di bufalo al Casavecchia su vellutata di zucca. Alla soglia, ma qui esageriamo volutamente di altro piatto unico per quanto la componente “ragù di bufalo” sovrabbonda ed anche alla percezione visiva esonda, coprendo i pregevoli gnocchi.
Ad invarianza di concepimento del piatto, tra l’altro ben eseguito, sarebbe opportuno dimezzare la quantità di carne di bufalo.Il Casavecchia con il quale il ragù di bufalo è stato “tirato” evoca nel calice (calice inappropriato, e ciò mal depone) il suo conterraneo Pallagrello Nero, da Vestini Campagnano. Ottimo vino.
È con il secondo che ancor più abbiamo conferma di quanta potenzialità ci sia in cucina. Con un’attenzione ai prodotti del territorio che non è né maniacale e né fintamente esibita. Ci viene proposto filetto di maiale nero casertano cotto a bassa temperatura laccato al miele con nocciole su confettura di mela annurca e jus di maiale. Perfettibile per definizione, già buono così.
Pregevole il contorno: voul a vent di patate ripieno di ricotta di bufala. La lodevole attenzione al territorio prosegue nel suo apprezzabile understatement anche con il dolce, impeccabilmente eseguito dallo chef Alessandro Rauso: Pan di Strega con ricotta di bufala. È una sbrisolona ripiena di ricotta di bufala con scaglie di cioccolato e liquore Strega, su crema alla Strega. Davvero eccellente.
In abbinamento quanto di meglio ci sia: Muffato della Sala. Anche qui, e moltissimo duole dirlo, inappropriato il bicchiere. Migliorabile la proposta del pane. Conto modico. Intorno ai 30 euro al netto del vino. Insomma, un locale che grazie al team lascia presagire una crescita qualitativa anche in tempi celeri, posto che non si tarpino le ali e posto che si proceda a quei pochi necessari adeguamenti in assenza dei quali ancora permarrebbe l’assenza in pieno centro città di un ristorante di sicuro affidamento.
San Domenico City
Piazza Luigi Vanvitelli - 81100 Caserta
Tel 380 4727673
info@sandomenicocity.com


