Splendor Parthenopes stupisce gli ospiti con la vera cucina vesuviana a Roma
Lo Splendor Parthenopes è un vasto locale su tre piani, dove gustare i piatti classici della tradizione vesuviana, ma all'ombra del Cupolone. Fino alle due di notte una squadra di chef e pizzaioli frigge, inforna e serve
Se i romani hanno voglia di vera cucina vesuviana, di pizza, crocchè o di caprese con bufala d'autore, non possono che andare da Splendor Parthenopes. I patron, Luca D'Angelo e Roberto Liorni, hanno voluto con questo vastissimo spazio su tre piani crearsi la loro Napoli all'ombra del Cupolone, ispirandosi per il nome del locale al mito della Sirena Parthenope che emerge dal mare.

Fantasioso e vivace, questo è anche un luogo di relax, con angoli discreti da caffè letterario, tra colonne di ghisa e atmosfera retro. Del resto il locale nasce nel primo Novecento come rimessa per le carrozze di una famiglia di nobili dirimpettai. È un locale con una sua storia e si sente, grazie anche ad un restauro rispettoso.
È un'esperienza possibile a tutte le ore, anche dopo teatro, perché fino alle due di notte una squadra di chef e pizzaioli frigge, inforna e serve, mentre dal sottostante laboratorio di pasticceria arrivano a ritmo continuo babà, pastiere, sfogliate e millefoglie. Al bar, sempre no stop, vengono serviti cocktail, come il Cosmo-neapolitan, impreziosito da una nuvola di erbe mediterranee.
In carta anche una selezione di whisky e di rum, acquaviti e distillati, fino ai liquori dolci di altri tempi come mandarinetto e maraschino. Scelto fin dal mattino per le prime colazioni guarnite con croissant e ciambelle, offre tutto il giorno la vera pizza col cornicione e le croccanti specialità della rosticceria e della gastronomia povera campana.
A pranzo Splendor Parthenopes diventa trattoria dove gustare i grandi classici come gnocchi alla sorrentina, paccheri ai frutti di mare, mezzi rigatoni con baccalà, olive e capperi. Da non perdere i piatti che scaldano il cuore nella stagione fredda, come la pasta mista, patate e provola con cozze, il sontuoso sartù di riso, le polpette di bollito al sugo, le quaglie alla cacciatora e l'agnello al latte con pomodori infornati.
Ma ci sono anche classici come carpacci e tagliate di manzo e praticamente tutto alla griglia. Domina la tradizione gastronomica napoletana con le sue due radici,forti e complementari: la cucina di strada e quella di casa. Splendor Parthenopes ne raccoglie la fantasia: dai fritti ai taralli, dal panino napoletano alla parigina, fino ad arrivare alla croissanterie farcita con crema e amarena.
Si recuperano i sapori della memoria con le minestre, le torte salate imbottite, i timballi e si restituisce alle pietanze la genuinità e l’opulenza dei pranzi domenicali scanditi dal rito del ragù e la fantasia delle “paste mischiate”. La lista dei vini non è sterminata per metà è fatta di vini campani, serviti anche al calice. Buona la scelta di birre artigianali. Anche la tazzina di caffè, qui è speciale.
Tostato da un artigiano di Napoli e preparato rigorosamente con una macchina a leva viene servito con tutti i significati che la profumata “tazzulella”, sempre accompagnata dal bicchier d'acqua, conserva nella tradizione napoletana. Lo scontrino medio, per un pasto completo non va oltre i 28-30 euro.
Ma per godere dell'ambiente e dell'ospitalità d'altri tempi possono bastarne 9 per una pizza margherita, 16 per una bufala con crudo di parma o 8 per una mattonella di cioccolato cremoso con marmellata di arance amare di marmellata di Sorrento.
Splendor Parthenopes
via Vittoria Colonna 32 - 00193 Roma
Tel 06 6833710
info@splendorparthenopes.com

Fantasioso e vivace, questo è anche un luogo di relax, con angoli discreti da caffè letterario, tra colonne di ghisa e atmosfera retro. Del resto il locale nasce nel primo Novecento come rimessa per le carrozze di una famiglia di nobili dirimpettai. È un locale con una sua storia e si sente, grazie anche ad un restauro rispettoso.
È un'esperienza possibile a tutte le ore, anche dopo teatro, perché fino alle due di notte una squadra di chef e pizzaioli frigge, inforna e serve, mentre dal sottostante laboratorio di pasticceria arrivano a ritmo continuo babà, pastiere, sfogliate e millefoglie. Al bar, sempre no stop, vengono serviti cocktail, come il Cosmo-neapolitan, impreziosito da una nuvola di erbe mediterranee.
In carta anche una selezione di whisky e di rum, acquaviti e distillati, fino ai liquori dolci di altri tempi come mandarinetto e maraschino. Scelto fin dal mattino per le prime colazioni guarnite con croissant e ciambelle, offre tutto il giorno la vera pizza col cornicione e le croccanti specialità della rosticceria e della gastronomia povera campana. A pranzo Splendor Parthenopes diventa trattoria dove gustare i grandi classici come gnocchi alla sorrentina, paccheri ai frutti di mare, mezzi rigatoni con baccalà, olive e capperi. Da non perdere i piatti che scaldano il cuore nella stagione fredda, come la pasta mista, patate e provola con cozze, il sontuoso sartù di riso, le polpette di bollito al sugo, le quaglie alla cacciatora e l'agnello al latte con pomodori infornati.
Ma ci sono anche classici come carpacci e tagliate di manzo e praticamente tutto alla griglia. Domina la tradizione gastronomica napoletana con le sue due radici,forti e complementari: la cucina di strada e quella di casa. Splendor Parthenopes ne raccoglie la fantasia: dai fritti ai taralli, dal panino napoletano alla parigina, fino ad arrivare alla croissanterie farcita con crema e amarena.
Si recuperano i sapori della memoria con le minestre, le torte salate imbottite, i timballi e si restituisce alle pietanze la genuinità e l’opulenza dei pranzi domenicali scanditi dal rito del ragù e la fantasia delle “paste mischiate”. La lista dei vini non è sterminata per metà è fatta di vini campani, serviti anche al calice. Buona la scelta di birre artigianali. Anche la tazzina di caffè, qui è speciale.
Tostato da un artigiano di Napoli e preparato rigorosamente con una macchina a leva viene servito con tutti i significati che la profumata “tazzulella”, sempre accompagnata dal bicchier d'acqua, conserva nella tradizione napoletana. Lo scontrino medio, per un pasto completo non va oltre i 28-30 euro.
Ma per godere dell'ambiente e dell'ospitalità d'altri tempi possono bastarne 9 per una pizza margherita, 16 per una bufala con crudo di parma o 8 per una mattonella di cioccolato cremoso con marmellata di arance amare di marmellata di Sorrento.
Splendor Parthenopes
via Vittoria Colonna 32 - 00193 Roma
Tel 06 6833710
info@splendorparthenopes.com


