NAPOLI - Rampe, proprio così, a significare stradine, viuzze interne, linfe vitali, che irrorano il centro storico di Napoli, qui nella sua antica tradizione universitaria. Difatti, siamo a Mezzocannone, la magnifica sede dell'antico ateneo partenopeo.

E qui, sulle rampe, da oltre venti anni, pronta a soddisfare palati esigenti, c'è la trattoria La Chitarra. La capienza massima è di 30 persone, pertanto, soprattutto a cena, è pressoché obbligatoria la prenotazione.

La Chitarra è nelle mani dei fratelli Maiorano, Giuseppe e Luigi, amorevolmente coadiuvati dalle rispettive mogli Annamaria e Rosaria. Occhio alla bivalenza del locale: pasto veloce a pranzo, ritrovo di gourmet a cena.

Difatti siamo a cena e iniziamo con il sontuoso antipasto della casa, dove spiccano per bontà la ricotta di Montella (Av), la frittata di cipolle e la fresella al pomodoro. La scelta del primo, molto felicemente, cade sulle linguine alla cetarese, con uso sapiente della colatura di alici di Cetara (Sa). Da provare anche, nella stagione invernale, i mezzanelli lardiati.

E per secondo una ben fatta costatella di maiale ammollicata al forno. Si finisce con il più classico dei dolci napoletani: un perfetto babà. Per tutta la cena siamo stati accompagnati da un buon Aglianico. In totale, vino incluso, in due persone si è pagato un conto di 42 euro.


Osteria La Chitarra
Rampe San Giovanni Maggiore 1B, Napoli
Tel 081 5529103
Chiuso la domenica e il sabato a pranzo