Chiude il ristorante di Montecitorio. I deputati in fila alla mensa
La mensa della Camera costerà 12 euro e si potrà scegliere fra tre primi piatti, tre secondi piatti più contorno e frutta. E ogni deputato pagherà il suo conto. Addio poi alle due sale, quella elitaria per politici e ospiti e quella spartana per impiegati e dipendenti. Si mangerà tutti insieme
La spending review colpisce anche gli inquilini della Camera: presto il ristorante della Camera lascerà spazio a un ben più economico self-service, con deputati in fila muniti di vassoio e tovaglietta di carta. La decisione, salvo improvvise inversioni di rotta, entrerà in vigore dalla prossima legislatura.Il nuovo assetto prevede un menu nel quale si potrà scegliere tra tre primi piatti, tre secondi, contorno e frutta. Tutto a dodici euro. «Pagherà tutto il deputato, però. Questa è la vera novità», spiega al Messaggero il questore della Camera, Antonio Mazzocchi (Pdl), che ha proposto il nuovo sistema. Addio poi alle due sale, quella elitaria per politici e ospiti, e quella spartana per impiegati e dipendenti. Si mangerà tutti insieme.
Per soddisfare tutti è stato previsto anche il piatto speciale nell'angolo gourmet. Ogni giorno nella lista troveranno spazio ostriche, champagne e affini. Ma spiega Mazzocchi, «chi lo desidera se lo dovrà pagare a prezzo normale».
Articoli correlati:
Camera e Senato "fuorilegge" Al ristorante oliere senza etichetta
Pranzo troppo caro a Palazzo Madama? Senatori in trattoria con menu a 20 euro
L'aumento dei prezzi al Senato colpisce solo i camerieri
Menu del Senato, prezzi 'troppo alti” Ristorante vuoto e gestori verso l'addio
Il Senato mantiene la promessa Revisione ai prezzi del menu
A Montecitorio la "cena è più cara" L'ira del web per il menu dei deputati
Montecitorio e Palazzo Madama Concorrenza sleale per i locali di Roma

