“Cantina del mese” al De la Ville Roma. I vini Valerio con i piatti di Vezzoli
Al via l'iniziativa “Cantina del mese” all'hotel De la Ville. Si comincia con i vini molisani dell'azienda Valerio di Monteroduni in abbinamento ai piatti dello chef Umberto Vezzoli. A seguire, per un mese, saranno presentati i vini di altre 3 aziende: Arcipelago Muratori, Costaripa e Tenute Costa
Sono le aziende vitivinicole piccole, ma produttrici di grandi vini, le protagoniste della 'Cantina del mese”, un'iniziativa enogastronomica dello storico hotel romano Intercontinental De la Ville di via Sistina. A debuttare è stata la cantina molisana Valerio con alcune delle sue etichette - Pentro, Sannazzaro, Calidio e Fannia - abbinate ai piatti dell'executive chef Umberto Vezzoli. «Il nostro intento - ha detto lo chef - è quello di portare alla ribalta gli artigiani: le aziende piccole ma che producono pregiati vini in grado di lusingare i palati con accostamenti di pietanze realizzate con ingredienti di stagione e del territorio laziale». A firmare le etichette presentate è l'enologo Riccardo Cotarella, intervenuto alla presentazione dei vini insieme al produttore, il giovane Antonio Valerio. è un appassionato sostenitore delle potenzialità enologiche della piccola regione del Molise e in particolare della Pentria, anticamente popolata dai Sanniti Pentri, attualmente compresa tra la provincia di Isernia e parte di quella di Campobasso. Il rosso Sannazzaro 2010, una Doc che esprime al meglio la forte identità del territorio , nasce da una selezione di uve Montepulciano e di una modesta quantità di Aglianico, mentre il Calidio, un bianco equilibrato ed armonico, prende il nome da una lapide romana rinvenuta presso il vigneto, è invece un Montepulciano in purezza. Sempre in purezza, con le migliori uve di Falanghina, è il bianco Fannia.
Il Pentro, forse l'orgoglio dell'azienda, è un blend di Montepulciano e Sangiovese. Con la recente introduzione nel disciplinare di produzione della Tintilia, ne vengono realizzate non più di 10mila bottiglie dopo 24 mesi di maturazione in botti di rovere e successivi 12 di affinamento in bottiglia. «La vendemmia 2006 e l'ottenimento della Doc - ha detto Antonio Valerio - ha restituito un vino alla sua terra segnandone irreversibilmente la rinascita enologica. Riccardo Cotarella è stato il regista di questo recupero».
Il primo obiettivo della famiglia Valerio quando, nel 1972 acquistò i terreni dal Principe Giovanni Pignatelli, era stato infatti il recupero degli antichi vitigni della zona. Un lavoro impegnativo, considerando che anche i terreni - pur avendo goduto di una fama che gli derivava dalle produzioni di vini straordinari soprattutto nell'area di Macchia d'Isernia - erano da decenni in una situazione di totale abbandono. Accanto a questa complessa operazione di recupero, si era cercato di identificare le aree viticole dove l'esposizione e la particolarità dei terreni potevano garantire vini di altissima qualità. Contemporaneamente era stata realizzata una cantina con le più moderne tecnologie, ancora oggi unica nella zona. Per promuovere il territorio della Pentria nella sua identità rurale, i Valerio hanno organizzato anche il 'Premio Pentro” coinvolgendo gli appassionati delle tecniche di comunicazione. Il debutto del mese dedicato a questa cantina prevedeva gli abbinamento di ogni vino ad un piatto di Vezzoli, chef di formazione internazionale ed ora anche divo del piccolo schermo per una serie di trasmissioni sulla cucina. Ad aprire il menu è stata una Catalana di tonno con emulsione di fave, ben accompagnata dal Fannia, il rosso Calidio è stato servito con i Fusilli di Gragnano con ragù di agnello e un Manzo al curry con caffè e menta è stato gustato con il Sannazzaro. A conclusione, un Caciocavallo del Monaco di media stagionatura è stato servito con un calice di Pentro. Questo menu sarà replicato fino al 16 giugno nella terrazza panoramica degli Imperatori dell'Intercontinental De la Ville. A seguire, fino alla fine dell'estate, si alterneranno altre tre cantine: Arcipelago Muratori, Costaripa e Tenute Costa, con un nuovo menu creato apposta dallo chef. L'albergo, un'antico palazzo convertito all'ospitalità dal 1924, è in una delle zone più suggestive della capitale. Ha ospitato teste coronate e artisti, star del cinema e statisti. Sean Connery, il mitico 007, ogni volta che viene a Roma chiede solo la Penthouse 840, quella che fu la preferita anche da Leonard Bernstein che vi ha lasciato in ricordo il suo pianoforte. Molte delle sue 192 camere offrono dispongono di una terrazza con vista su Trinità dei Monti e sui monumenti della città.
De la Ville Roma
via Sistina, 69 - 00187 Roma
Tel 06 67331


