Antica Hostaria Massa. Dal 1848 i sapori casertani
Solo il meglio di Caserta approda all'Antica Hostaria Massa, che, dal 1848, delizia i palati dei suoi avventori con menu di carne, di pesce, territoriali e ora persino senza glutine
L'Antica Hostaria Massa è il più antico ristorante di Caserta, in essere dal 1848, il più blasonato ha sede nella strada cittadina del passeggio e dello shopping, all'interno di un antico palazzo e con il suo bel giardino per le lunghe estati.Non piccolo, 130 coperti disposti in più sale. Ben distanziati i tavoli, l'arredo denota l'eleganza vera, quella data dalla sobrietà. Piacevoli particolari e grandissima pulizia, attestano una cura sincera nella conduzione; ci si sente subito a proprio agio.
Governa la sala il valente direttore Elpidio. In cucina il bravo chef Alessandro Monticelli detta linee riconducibili a dicotomie forse desuete, laddove si profila un menu 'carne” ed un menu 'pesce” ad essi aggiungendosi, lodevolmente, un menu del territorio focalizzato in buona parte sulla bianca porcellana, ovvero sulla Mozzarella di bufala campana Dop (semplicemente eccellente), su doviziosi e saporiti ortaggi e verdure (è tempo di asparagi) e su quanto altro da questa fertilissima terra di lavoro si sa accortamente attingere.
Encomiabile la scelta di tenere anche un menu per clienti intolleranti al glutine. Essendovi anche una (necessaria) appendice di pizzeria con forno a legna, subito arriva in tavola una focaccina già sezionata in ottavini. Anche i pani, molto buoni, sono fatti in casa.
Si comincia con caramelle con provola di bufala e funghi porcini. è un piatto pregevole già alla vista per come si presenta ammiccante, che rivela la mano sapiente dello chef nel dosaggio della farcia e nell'armonia dei sapori. L'Asprinio di Aversa spumante che ci dato il benvenuto ancora ci accompagna molto bene su questa pietanza.La carta dei vini (con pagina iniziale su alcune birre artigianali) palesa compiuti sforzi in cantina affinché abbondante sia l'offerta, tuttavia ha margini notevoli di miglioramento in quanto a facilità di lettura e chiave di ordinamento. Coraggiosa la scelta di servire al calice alcuni vini 'importanti”, ottima la presenza di mezze bottiglie.
Il secondo, di carne, consiste in una costoletta di maiale nero casertano. Bravo lo chef nell'elaborare accortamente servendosi di erbe aromatiche che sanno ancillarmente porsi, giammai prevaricando.
Qui, ad invarianza di scelta territoriale, lasciamo l'Asprinio di Aversa e abbiniamo al maiale nero casertano un gagliardo Piedirosso.

Lo chef Alessandro denota tutta la sua bravura anche… dulcis in fundo: un impeccabile e memorabile zuccotto.
Tocchiamo vetta con il vino passito che il direttore Elpidio ci suggerisce: il Mel di Antonio Caggiano, vecchia conoscenza e, a nostro sommesso avviso, tra i migliori vini passiti. E qui discorso si aprirebbe su quanta potenzialità esprimono le uve bianche irpine per trattamenti in appassimento.
Insomma, grandi emozioni. Esemplarmente corretto il conto, di poco superiore, per tale sontuosa cena, ai quaranta euro.
Antica hostaria Massa 1848
via Mazzini 55, 81100 Caserta
Tel 0823 456527


