Da Trattoria Mario a Firenze si assiste in diretta al miracolo del gusto
Un luogo che ci riporta alla socialità della vecchia Firenze. Alla Trattoria Mario il menu è basato sulle ricette toscane di cottura e della famiglia della sede che ha cambiato pochissimo nel corso degli anni. Qui si usano gli ingredienti freschi che arrivano direttamente dal mercato di San Lorenzo
FIRENZE - Un luogo cult, una tappa obbligata per il buongustaio a Firenze. Nella vivace e suggestiva zona del Mercato di San Lorenzo c'è la Trattoria Mario. Per descriverla ci avvaliamo delle parole del Gastronauta Davide Paolini: «Personaggi famosi, intellettuali e gente comune da anni sono gli abituali clienti di questa fiaschetteria: un locale semplice e pieno di vita, dove l'indiscussa qualità delle materie prime dona ai piatti sapori indimenticabili. Le proposte del menu, nate dalla tradizione, sono le medesime da anni: ribollita, pappa al pomodoro, ma soprattutto zuppa di cavolo nero e fagioli... La cucina a vista consente di assistere in diretta alla creazione di tutti i piatti elencati nel menu».Il menu della trattoria è basato sulle ricette toscane di cottura e della famiglia della sede che hanno cambiato pochissimo nel corso degli anni. Si usano gli ingredienti freschi che arrivano direttamente dal vicino mercato di San Lorenzo e il menu cambia con le stagioni. Lunedì e giovedì si può gustare la trippa e il venerdì c'è abbondanza di pesce fresco. La bistecca alla fiornentina è disponibile ogni giorno e si serve soltanto al sangue. Da provare la ribollita (nella foto) e la schiacciata fiorentina per terminare il pasto.
La storia della Trattoria Mario
Il primo marzo del 1953 Romeo, Amelia e il figlio Mario inaugurarono questa trattoria, il cui soffitto in legno di quercia a cassettoni è datato intorno alla metà del Cinquecento, poichè lo spazio è ricavato dalle vecchie stalle del Palazzo del Gattamelata, oggi Palazzo Alessandri, construito nel 1536.All'inizio "da Mario" si faceva mescita di vini, continuando nel tipo di lavoro che esisteva nella gestione precedente e gli avventori erano prevalentemente i tantissimi operatori del vicino Mercato Centrale (facchini, ortolani, macellai) e anche i tanti "perdigiorno", che all'epoca sciamavano numerosi in tutti i quartieri della vecchia Firenze.
Ma è nel 1957, con il matrimonio di Mario, che la bottega assume le caratteristiche di vera e propria trattoria, con il servizio ai tavoli di bevande e piatti caldi, cucinati con cura sul piccolo fornello nel retrobottega. All'epoca si servivano zuppa di magro (zuppa di fagioli e verdure), minestrone di ceci, pappa al pomodoro, trippa alla fiorentina, braciole in salsa, baccalà in umido e bistecche alla fiorentina.
Dal 1965 il locale assiste a un'incredibile crescita dovuta al diffondersi del turismo di massa e a un nuovo tipo di clienti giornalieri: gli studenti. Nel 1968 diventa un locale dove si discute di politica, cultura e spettacolo.Con la scomparsa di Mario, nel 1980, il locale è rimasto alla moglie Elena e ai figli Romeo e Fabio che la conducono con spirito e professionalità e ancora oggi i tavoli vicinissimi permettono di mangiare a stretto contatto con gli altri, amplificando la socialità, tra buoni vini e classici piatti toscani. Da Mario si è trasformato definitivamente nel 1989 con arredi modificati ma in perfetto stile fiorentino e tra una clientela di studenti, professionisti e gente di ogni tipo ci riporta alla socialità della vecchia Firenze.
Trattoria Mario
Via Rosina (angolo Piazza del Mercato Centrale) - 50123 Firenze
Tel 055 218550
trattoriamario@libero.it
Aperto solo a pranzo da lunedì a sabato dalle 12 alle 15.30
Domenica e festivi chiusio - Ferie: il mese di agosto

