Cucina della tradizione da Elvira. E con il pregio della naturalezza
Sulle colline napoletane del Vomero, La Cucina di Elvira, instancabile, accoglie la clientela e prepara tanti di quei piatti diversi che di certo lascerebbero sottendere la presenza di chissà quale composita brigata. In sala il marito Vincenzo, che cura anche gli approvvigionamenti quotidiani
NAPOLI - Il Vomero è inscritto in Napoli e della città esprime la più genuina parte collinare. Se si nasce al Vomero, e al Vomero si cresce e si vive, allora si è sempre prima vomeresi e poi napoletani; non in antitesi, bensì in giunzione. Non che si rigetti il progresso del trasporto pubblico, ce ne guarderemmo bene, però... quando al Vomero non ancora c'era la metropolitana era tutta un'altra cosa. Una enclave di relativa quiete in una città altrove caotica.Ad ogni modo, adesso la metropolitana collinare c'è e proprio vicino alla sua postazione di piazza Vanvitelli, all'inizio di Via Bernini (così tanto cara ai vomeresi) ha sede una delle meraviglie di Napoli a tavola: La Cucina di Elvira, con sua storia ormai ultraventennale.
In cucina Elvira, instancabile, prodigiosa nel suo saper esitare tanti di quei piatti diversi che di certo lascerebbero sottendere la presenza di chissà quale composita brigata. In sala il marito Vincenzo, che cura anche, quotidianamente e abilmente, gli approvvigionamenti.
Cucina della tradizione? Certo che sì; e con il pregio della naturalezza. è cucina di casa e qui davvero come fosse proprio la loro casa, Elvira e Vincenzo vivono e lavorano e presto diviene 'casa” anche per i tanti clienti affezionati. La cucina è al primo piano. L'arredo è simpaticamente manierato. Semplice quanto dignitosa la mise en place. Una dozzina i tavoli.
Il banco delle pietanze 'non espresse” è dovizioso e invitante. Un piatto emblematico della tradizione napoletana ci ha folgorati per ricordi nostri e per sua lodevole bontà: le polpette al sugo. A esse abbiamo affiancato una parmigiana di melanzane di impeccabile esecuzione. Si capisce agevolmente che Elvira usa in cucina solo ingredienti di alta qualità. Convincimento rafforzato allorquando si degusta il fritto misto, altro piatto forte di Elvira: sontuosi carciofi fritti, arancini, panzarotti e mozzarella in carrozza. Tra i primi, tutti molto buoni, segnaliamo i mezzani lardiati d i manfredi ricotta e ragù: canti laudativi alla Napoli che fu. Ottimo anche il sartù di riso e il gateau di patate. Buoni anche i dolci, fatti in casa da Wanda, la figlia primogenita. Luigi, il secondogenito aiuta in sala.
Abbiamo ghiottamente assaggiato ottimi profiteroles. Il vino è quello sfuso della casa: lo si beve.
Quando arriva il conto, la prima sensazione è quella di marchiano errore. Siamo al varco della doppia cifra e nulla di più: sì, tra i dieci e i tredici euro per un ottimo pranzo (o cena). Sembra incredibile, eppure è cosi!
La Cucina di Elvira
via Gian Lorenzo Bernini, 42 - Napoli
Tel 338 9338810
Chiuso a cena la domenica e il lunedì. Ferie: la seconda metà di agosto.

