L’Ambasciata d’Abruzzo a Trieste. Un piccolo ristorante per intenditori
È un ristorante più invernale che estivo soprattutto per il tipo di cucina saldamente basata su piatti abruzzesi, salumi, pasta e carne e conta un’ottantina di coperti, alcuni dei quali nella piccola veranda soleggiata. La cucina è rimasta simile a se stessa fin dal primo giorno d’apertura nel 1984
TRIESTE - è uno dei pochi veri locali storici di Trieste, in posizione defilata, nel quartiere di Campanelle, un po' arrampicato sui colli, bisogna conoscere la strada per trovarlo, ma per i triestini non è un problema, essendo un locale della tradizione, aperto nel 1984 da Giulio Di Rocco, abruzzese Doc da Castel di Sangro (Aq), poi nominato Cavaliere della Repubblica e oggi 86enne. è un piccolo ristorante più invernale che estivo, soprattutto per il tipo di cucina saldamente basata su piatti abruzzesi, salumi, pasta e carne e conta un'ottantina di coperti, alcuni dei quali nella piccola veranda soleggiata. Pochi sanno che le travi di legno a vista che adornano la sala principale, un po' rustiche, che ricordano una casa di campagna, provengono in realtà dallo storico caffè Tommaseo sulle rive triestine, la culla dell'irredentismo giuliano che nel periodo asburgico dal 1848 in poi ha avuto un ruolo importante nel preparare il clima del ritorno di Trieste all'Italia.
La cucina all'Ambasciata d'Abruzzo è rimasta simile a se stessa fin dal primo giorno d'apertura. è il locale del pranzo domenicale con tutta la famiglia, dai nonni ai nipotini, ma è anche l'occasione del pranzo o della cena di lavoro o dell'uscita con la fidanzata nelle serate infrasettimanali, eccettuato il lunedì, giorno di chiusura. L'apertura classica è il tagliere di salumi abruzzesi accompagnati dalla bruschetta. Il vino è servito al bicchiere, ma sono disponibili anche selezionate bottiglie rigorosamente di vini abruzzesi: Trebbiano, Cerasuolo, Montepulciano d'Abruzzo. Per le bollicine poche concessioni, soltanto grandi cantine di Franciacorta come Ca' del Bosco o Bellavista.
Ardua la scelta tra i primi: la pasta è tutta fatta in casa, con ravioli al pomodoro fresco e pecorino, maltagliati ai carciofi oppure con funghi porcini, tortelloni alla ricotta con burro e salvia, fettuccine con il sugo di pecora o i super classici spaghetti alla chitarra con piccolissime polpettine di vitello arrotolate manualmente una per una. I secondi sono solo di carne, con il capretto, la cacciagione, la tagliata, l'arrotolato di tacchino con carciofi, e un'unica concessione a chi vuol tenersi più leggero con un'ottima scamorza alla brace. Molto ragionevoli i prezzi, sui 35 euro a testa tutto compreso, per un servizio veloce e cordiale, in un ambiente in cui i clienti diventano facilmente ospiti abituali. E da questo inverno si avvale anche della collaborazione di Giovanni Tosto e del suo team che ha portato una ventata di energia nuova per rivitalizzare una tradizione amata e ammirata in tutta la città.
Ambasciata d'Abruzzo
Via Isidoro Furlani, 6 - Trieste
Tel 040 395050


