Il fascino della Roma dell'Ottocento all'Hotel d’Inghilterra
Poche location a Roma possono vantare un passato così prestigioso quanto l’Hotel d’Inghilterra. Dimora aristocratica dei Principi di Torlonia nel Cinquecento, l’Hotel divenne nell’Ottocento la meta preferita di Byron, Keats e Shelley. Oggi l’Hotel è meta di una selezionata élite internazionale
è il posto giusto. è albergo di fascino dove ancora verrebbe da dire, fraseologia di secoli addietro: 'scendo all'Inghilterra”. Quando, tempo antico, i viaggiatori agli alberghi scendevano ad intendere letteralmente lo scendere dalla carrozza. è il posto giusto. Tra Via Condotti e Via Borgognona. Segmento centrale di una H, questa stradina elegante che è Via Bocca di Leone.Il meglio dello shopping, dovizia di locali giusti, vicino a tutti (quasi tutti) i maggiori monumenti e luoghi di interesse storico che Roma offre, generosissima, ai suoi ospiti. Piazza di Spagna è a due passi. è l'Hotel d'Inghilterra, con sua garbata ristrutturazione work in progress.
Edificio storico del ‘500, divenne albergo nell'800, quando a Roma arrivavano, tappa sontuosa del Grand tour, anche i grandi poeti inglesi. Tanti gli ospiti illustri: Vincenzo Gioberti, Enrico Sienkiewicz (autore di 'Quo Vadis”), Ezra Pound, Wilbur Smith.
I rivestimenti di divani, poltrone e letti sono impreziositi dalle sete di San Leucio lavorate a mano. Direttore artistico e responsabile dei progetti di rinnovo e di interior design dell'Hotel d'Inghilterra, così come dell'intero gruppo Royal Demeure, la contessa Cristina Gotti Lega, madre del fondatore del gruppo, Luigi De Simone Niquesa.
All'interno dello storico palazzo, a beneficio degli ospiti, un grazioso museo privato con pezzi d'arte contemporanea italiana, come le sculture di Roberto Almagno ed i dipinti di Franco Ruaro. Sei le suite al sesto piano, tra cui la Presidential con ampio soggiorno, camino e comodi divani. Dal terrazzo, vista sui tetti di Roma. L'annesso ristorante è il Cafè Romano, da poco più di un anno affidato alle cure del bravo chef campano Antonio Vitale, 32 anni.
Ricordiamo in particolare un ottimo Carpaccio di manzo con germogli misti e salsa allo yogurt. Dal mare, memorabile, una Spigola bruschettata con scampi e salsa al nero di seppia. Adeguata all'ottimo livello della cucina, la carta dei vini, curata dal bravo sommelier Marco Lo Verso (nomen omen...). Lo si è già detto, e qui lo si ribadisce: è il posto giusto!
Hotel d'Inghilterra
via Bocca di Leone, 14 - 00187 Roma
Tel 06 699811

