Antonino Cannavacciuolo. Foto: Oliviero ToscaniLa dedizione, il talento e la passione per l'arte culinaria l'hanno premiato nel 2007 con 2 stelle Michelin: lo chef del ristorante Villa Crespi sul lago d'Orta, Antonino Cannavacciulo (nella foto), si ritiene un «rivoluzionario per la velocità con cui rinnova ricette, tecniche ed idee». Lo zapping gastronomico rimbalza tra originali nomi che evocano piatti difficili da immaginare come l'insalata liquida di riccia, stracciatella di bufala, crudo di scampi, trucioli di pane e acciughe e piatti che richiamano alla memoria sapori di una volta, ma rivisitati in chiave contemporanea come maccheroni al ferro alla genovese, carne di fassone piemontese, cremoso al parmigiano oppure salsiccia di coniglio, insalata di peperoni grigliati, la sua salsa profumata alla menta.

Lo chef partenopeo si destreggia con abilità giocando con i prodotti della Campania, integrandoli, mixandoli e combinandoli con quelli piemontesi, la terra adottiva. Non scorda mai le sue origini, il duro inizio nelle cucine, la 'gavetta”; la determinazione a crescere, la volontà di imparare; nel 2000 ha effettuato importanti stage in rinomati ristoranti francesi come l'”Auberge de l'Ille” 3 stelle Michelin a Illerhausen e il 'Ristorante Buerehiesel” sempre 3 stelle Michelin. 3 anni dopo, nel 2003, ha ottenuto 3 fochette Gambero Rosso.

Antonino Cannavacciuolo è un artista che coinvolge gli spettatori con i colori, gli accostamenti e i sapori: senza abbandonare la semplicità delle ricette tradizionali, riesce a inventare una cucina che non risulta mai banale; l'utilizzo di materie prime d'eccellenza fusione tra il passato ed il presente per una cucina mediterraneo -creativa d'eccellenza sorprende i buongustai per gli accostamenti originali e inediti: ne sono un esempio il rombo chiodato con tortino di riso affumicato e con gazpacho di pomodoro verde e lo spezzatino di pesce, crema tiepida di zucchine alla scapece, schiuma all'acqua di mare, (quest'ultima sorprende per la sua inconsistenza incredibilmente ricca di sapore. Ovviamente, sapore di mare).

L'ambiente è unico al mondo: Villa Crespi è un palazzo moresco costruito nel 1879 su modello delle dimore degli sceicchi di Bagdad. Una struttura che trova le sue radici tra le dune del deserto e le palme delle oasi, tra i bazar orientali e i dromedari ma che è stata catapultata sulle rive del lago d'Orta. Il progetto è stata la realizzazione di un intrepido sogno, che all'epoca pareva un'utopia: il ricco industriale Cristoforo Benigno Crespi, di Busto Arsizio, innamorato dell'Oriente, ha realizzato un'opera senza tempo in un luogo che rimane tutt'ora sospeso nell'atmosfera rarefatta del secolo passato. E non solo gli anni contribuiscono a rendere Villa Crespi un gioiello architettonico unico e inimitabile: l'atmosfera magica è data anche dal tuffo in un mondo caratterizzato dalla cultura araba, personificata in ogni angolo della villa. Un salto non solo indietro nel tempo ma anche nello spazio.



Le sale da pranzo sono 3 stanze decorate in stile liberty, con elementi moreschi: un ambiente ovattato dal servizio impeccabile, come da manuale. Ma con una marcia in più: alla professionalità si aggiunge la delicatezza e la classe di uno staff giovane e entusiasta che riesce a coinvolgere gli ospiti con interessanti spiegazioni sulle specialità proposte, raccontando aneddoti, 'segreti” e consigliando la modalità per la degustazione. Non aspettate più di un minuto per assaggiare le delizie che animano il piatto: difficile a dirsi, ma il capolavoro di colori, forme, sapori e profumi è gustoso anche per gli occhi, che si soffermano ad ammirare l'opera d'arte di Cannavacciuolo. E alcuni piatti sono davvero artistici, di nome e di fatto, come il dessert battezzato 'Espress”ionismo: due sfere di zucchero dorato, soffiate a mano, ripiene di panna e crema pasticcera. Tutt'intorno: forme minimaliste di cioccolato. Piacere per la vista.

L'esortazione del maitre ad iniziare la degustazione è però convincente: i vari ingredienti hanno una temperatura differente per esaltare i sapori al meglio. Raffreddandosi perdono la loro caratteristica. Peccato disfare la perfetta combinazione, ma è doveroso iniziare a lavorare con forchetta, cucchiaio e coltello. La cantina offre una carta di oltre 1000 pregiate etichette, ad ogni piatto viene abbinato il giusto vino.

Il dopo cena? Rigorosamente in una delle 14 stanze dell'hotel, anch'esse da Mille e una notte: letti a baldacchino, vasca idromassaggio e arredamento in stile liberty, con preziosi tessuti e mobilio raffinato. Atmosfere oniriche e seducenti che ricalcano l'eleganza che si respira in ogni angolo di Villa Crespi. Un prezioso ritaglio d'Oriente adagiato da 133 anni sulle sponde del lago d'Orta.

A scuola di cucina con le stelle
Per chi ha nostalgia della cucina di Antonino Cannavacciulo e vorrebbe viziarsi ogni giorno delle gustose prelibatezze c'è un espediente: seguire un corso di cucina a fianco dello chef e vedere in diretta la preparazione dei diversi piatti presenti sul menu. Durante le due ore di lezioni si apprendono i segreti della cucina due stelle Michelin e si impara a preparare deliziosi piatti. Tutti i giorni su richiesta dalle ore 09.30 alle ore 11.30 presso le cucine con l'intera brigata di Villa Crespi. Muniti di grembiule personalizzato, ricettario e certificato di partecipazione affronterete una lezione ricca di curiosità e aneddoti dell'arte culinaria. A fine corso è possibile abbinare il pranzo proprio con le portate preparate durante la lezione.


Villa Crespi
Via G. Fava 18, Orta San Giulio (No)
Tel 0322 911902