"Le Chef" di Matteo Iannaccone. Un pizzico di Francia a Caserta
A Caserta un ristorante si distingue per originalità nei piatti e arredamento. Si chiama "Le chef", e il cuoco in questione è l'italiano Matteo Iannaccone, che ha fatto esperienze in Francia con Ducasse ed è anche patron del locale. Prodotti freschi e chilometro zero alla base di piatti squisiti
Segno indubbio di evoluzione della demografia delle piccole città, quando satelliti della metropoli dappresso (Caserta dista 20 km da Napoli) e quando in tessitura ed aggregazione di ceti che mescolano alle consolidate le professioni emergenti. Ne sortisce quartiere di una periferia residenziale che tende a divenire oasi e ad autoreferenziarsi. Buona edilizia, spazi verdi. Da qui alla location del ristorante che ha da essere quello giusto nel posto giusto, il passo è breve. Stiamo parlando del ristorante 'Le Chef”.
Ne è patron, in esso riversando le sue energie, la sua competenza e la sua passione, il prode chef Matteo Iannaccone, che ha fatto esperienze in Francia alla scuola Ducasse ed a Roma da Heinz Beck.
Forte dei trascorsi di una ristorazione di decenni addietro, lo coadiuva in cucina il bravo papà, che effettua anche quegli acquisti mirati, fra orti ed aie, che consentono alla cucina di connotarsi per una filiera corta e per una tendenza al chilometro zero. Tutto ciò validamente contribuisce alla bontà del risultato finale.
Locale moderno, reso di graziosa pregevolezza da bei tocchi di arredo, dagli eleganti contrappunti cromatici ed un'encomiabile attenzione prossemica tale che la distanza fra i tavoli giunge graditissima quanto inusuale.
La linea di cucina, di cui Matteo è mentore assoluto, si calibra su guizzi di mare, con approvvigionamenti sicuri e mirati al mercato ittico di Pozzuoli, e sulle carni irpine. Le pietanze a contorno beneficamente risentono di freschezza e di arguzia nella preparazione.
Si comincia volentieri aderendo alla proposta di un aperitivo servito al tavolo, dovizioso e ben calibrato, accompagnato da una flûte di spumante che qui, altra nota di merito, non necessariamente viene definito prosecco (sentiamo di peggio in giro, 'prosecchino”!).è un'alternanza di sapori, che piace e ben predispone alla cena. Ci è stato dato da assaggiare perciò salmone marinato, zucca grigliata, alicetta fritta, soffritto (servito in un bicchiere di vetro) ed una sontuosa bruschetta su cui poggia una saporita fetta di lardo di Colonnata.
L'antipasto palesa il talento creativo dello chef Matteo: porco carciofo.è una sorta di ricca polpetta in cui si ammira il connubio non usuale tra la carne di maiale ed il carciofo. Tale polpetta poggia su una crema di patate viola ed è contornata da chips di cotenna di maiale. è una pietanza molto interessante. Lievissima pecca: un tocco eccessivo di sapidità, che lo chef saprà ben smorzare nella sua costante ricerca dell'eccellenza nel piatto.
Due gli assaggi di primi piatti: gnocchetti di patate con trombette dei morti, vongole e cozze; a seguire ravioletti di cinghiale in purea di cavolfiore con petali di tartufo nero di Bagnoli Irpino. Ottimi entrambi, intrigano e danno plauso ai concepimenti dello chef. Una suppletiva attenzione ai tempi di cottura degli gnocchetti costituirà il passo in più verso l'eccellenza del piatto.
Dal mare arriva un rombo che Matteo tratta in cucina per poi servirlo in cartoccio con broccolo nero e limone confit. L'esecuzione è impeccabile.
Il dolce è costituito da un'insolita quanto ghiotta 'ricotta e pera” destrutturata. La ricotta è bufalina. La maestria di esecuzione e la pregevolezza della presentazione del piatto sono dimostrazione della grande abilità di Matteo anche come pasticciere.Da una carta dei vini che brilla per misura e correttezza di prezzi, si era prescelto il grande Saulo 2007 Falerno del Massico DOC fatto da Bianchini Rossetti. Nel calice già ci colpisce per quel suo colore rosso scuro. Al palato insinua il dubbiodi trovarsi borderline tra liquido e solido! Sono un vino, ed un'azienda vitivinicola di cui vorremo presto raccontare.
Il conto è esemplarmente corretto: 70 € in due, vino escluso. Matteo Iannaccone intercetta i trend della ristorazione e ha l'abilità di arricchire il 'palinsesto” del suo ristorante, e quindi la sua offerta, ideando ed attuando, in ciò coadiuvato da persone valenti e competenti, eventi di piacevole interesse e serate a tema.
Le Chef
via Marchesiello Parco Justine 159/D - Zona Parco Cerasole
81100 Caserta (Ce)
Tel 0823 1707103
Chiuso il lunedì.

