“Da Venanzio” a Induno Olona. Da 90 anni scrigno liberty di sapori
Da Venanzio, a Induno Olona, a pochi chilometri da Varese, è stato fondato nel 1922, e sta per celebrare i 90 anni di attività sempre con la stessa famiglia, i Pedrinelli. Un record che non ha molti uguali. In tavola un menu a chilometro zero che affascina con i sapori della terra e dell’acqua
Venanzio Pedrinelli (nella foto) non ha bisogno di molte presentazioni. Già un nome così, Venanzio, non è molto diffuso, quindi rimane impresso facilmente, poi il suo ristorante, 'Da Venanzio”, a Induno Olona, a pochi chilometri dal centro di Varese, è stato fondato nel 1922, quindi si avvia a celebrare i 90 anni di attività e sempre con la stessa famiglia, i Pedrinelli appunto. Un record che non ha molti uguali.

Per questo 'Da Venanzio” è citato su tutte le Guide gastronomiche come uno dei locali storici più noti e quotati dell'Alta Italia. Ma questo non basterebbe a consigliarne la visita. Qui passa le giornate ai fornelli un cuoco che scrive nella presentazione del suo locale: «Ci divertiamo a provare e a scoprire cose nuove; questo è un lavoro meraviglioso, dove ogni attimo si può tornare a essere giovani scolari stupiti di fare nuove scoperte».
Venanzio Pedrinelli, terza generazione di ristoratori in questa ansa felice della Valle Olona, fa un lavoro che gli piace enormemente e questo è un primo punto fermo a suo vantaggio. Le ore in cucina non gli pesano e altrettante ne passa tra i tavoli, conversando con i suoi clienti e trasmettendo il suo incondizionato amore per i frutti della terra e dell'acqua, i cui sapori vengono solo esaltati dalle sue mani, mai snaturati.
Si parla tanto in questi mesi di 'menu a chilometro zero”, preparati cioè con prodotti del territorio. Ebbene, da sempre Venanzio ha favorito gli artigiani dell'agroalimentare della zona: dal pesce del lago Maggiore ai formaggi (anche di capra) di cui sono ricche le valli varesine, dal pane fatto in casa con farine molite a pietra da mugnai locali, alle carni, uova, salumi di fidati allevatori. Materie prime di sicura qualità, che poi si riconoscono nel piatto.
Il menu viene cambiato ogni mese e segue l'andamento delle stagioni. Un piatto che qui si trova sempre è quello del 'Buon Ricordo”: aletta di vitello al forno con lardo fresco, rosmarino e flan di zucchine. La fortuna del ristorante è cominciata con le paste fatte in casa e i sughi di nonna Giuditta, emiliana, poi con i funghi e tartufi di cui era appassionato papà Renzo. Sapori che ancora oggi si trovano qui, insieme a tanti altri: fois gras, pesce di lago e di mare, gnocchetti fantastici di ricotta, risotti, lasagnette, carni alla maniera piemontese, zuppe della tradizione. Insomma una enciclopedia della cucina degna dell'Artusi. Senza dimenticare i fantastici sorbetti e il gelato alla crema fatto alla maniera antica, con una vecchia introvabile macchina Carpigiani.
La nostra visita estiva ci ha fatto assaggiare uno splendido gaspacho accompagnato da calde focaccine, quindi un'insalata di ovuli freschissimi, un piatto di sedanini con code di gamberi, totani e pomodorini (delizioso), poi l'immancabile aletta di vitello al forno, per finire con il gelato alla crema.
è da smentire che 'Da Venanzio” sia un ristorante caro. I prezzi sono equi, rispetto alla qualità delle materie prime, all'abilità dello chef, all'accoglienza e al servizio, all'amenità del luogo in ogni stagione. Da qualche mese l'accoglienza e l'ospitalità (nonché il servizio di catering, sempre intenso) si avvale del sorriso e della professionalità di Nicole Gandossi (nella foto), forte di una esperienza internazionale.
Il 'menu del Buon Ricordo” (sei portate più dolcetti finali con caffè) è venduto a 50 euro escluse le bevande. C'è anche un menu a 40 euro che porta in tavola tre piatti abbinati a tre vini. Degna di visita è anche la cantina di Venanzio, ben fornita con alcune centinaia di etichette 'mondiali”, molte piemontesi nel ricordo di papà Renzo che frequentava volentieri le cantine del vicino Piemonte.
Ristorante Olona da Venanzio
Via Buccari 21056 Induno Olona (Va)
Telefono 0332 200333
info@davenanzio.com

Per questo 'Da Venanzio” è citato su tutte le Guide gastronomiche come uno dei locali storici più noti e quotati dell'Alta Italia. Ma questo non basterebbe a consigliarne la visita. Qui passa le giornate ai fornelli un cuoco che scrive nella presentazione del suo locale: «Ci divertiamo a provare e a scoprire cose nuove; questo è un lavoro meraviglioso, dove ogni attimo si può tornare a essere giovani scolari stupiti di fare nuove scoperte».
Venanzio Pedrinelli, terza generazione di ristoratori in questa ansa felice della Valle Olona, fa un lavoro che gli piace enormemente e questo è un primo punto fermo a suo vantaggio. Le ore in cucina non gli pesano e altrettante ne passa tra i tavoli, conversando con i suoi clienti e trasmettendo il suo incondizionato amore per i frutti della terra e dell'acqua, i cui sapori vengono solo esaltati dalle sue mani, mai snaturati.
Si parla tanto in questi mesi di 'menu a chilometro zero”, preparati cioè con prodotti del territorio. Ebbene, da sempre Venanzio ha favorito gli artigiani dell'agroalimentare della zona: dal pesce del lago Maggiore ai formaggi (anche di capra) di cui sono ricche le valli varesine, dal pane fatto in casa con farine molite a pietra da mugnai locali, alle carni, uova, salumi di fidati allevatori. Materie prime di sicura qualità, che poi si riconoscono nel piatto.
Il menu viene cambiato ogni mese e segue l'andamento delle stagioni. Un piatto che qui si trova sempre è quello del 'Buon Ricordo”: aletta di vitello al forno con lardo fresco, rosmarino e flan di zucchine. La fortuna del ristorante è cominciata con le paste fatte in casa e i sughi di nonna Giuditta, emiliana, poi con i funghi e tartufi di cui era appassionato papà Renzo. Sapori che ancora oggi si trovano qui, insieme a tanti altri: fois gras, pesce di lago e di mare, gnocchetti fantastici di ricotta, risotti, lasagnette, carni alla maniera piemontese, zuppe della tradizione. Insomma una enciclopedia della cucina degna dell'Artusi. Senza dimenticare i fantastici sorbetti e il gelato alla crema fatto alla maniera antica, con una vecchia introvabile macchina Carpigiani. La nostra visita estiva ci ha fatto assaggiare uno splendido gaspacho accompagnato da calde focaccine, quindi un'insalata di ovuli freschissimi, un piatto di sedanini con code di gamberi, totani e pomodorini (delizioso), poi l'immancabile aletta di vitello al forno, per finire con il gelato alla crema.
è da smentire che 'Da Venanzio” sia un ristorante caro. I prezzi sono equi, rispetto alla qualità delle materie prime, all'abilità dello chef, all'accoglienza e al servizio, all'amenità del luogo in ogni stagione. Da qualche mese l'accoglienza e l'ospitalità (nonché il servizio di catering, sempre intenso) si avvale del sorriso e della professionalità di Nicole Gandossi (nella foto), forte di una esperienza internazionale.
Il 'menu del Buon Ricordo” (sei portate più dolcetti finali con caffè) è venduto a 50 euro escluse le bevande. C'è anche un menu a 40 euro che porta in tavola tre piatti abbinati a tre vini. Degna di visita è anche la cantina di Venanzio, ben fornita con alcune centinaia di etichette 'mondiali”, molte piemontesi nel ricordo di papà Renzo che frequentava volentieri le cantine del vicino Piemonte.
Ristorante Olona da Venanzio
Via Buccari 21056 Induno Olona (Va)
Telefono 0332 200333
info@davenanzio.com

