Puri, buoni e nuovi Gli alberghi diventano “eco”
Negli ultimi anni la filosofia degli alberghi è l’ecosostenibiltà. Ecco quindi gli hotel “puri”, cioè quelli votati alla natura, i “buoni”, che rappresentano il meglio per la loro posizione e perché offrono comfort a 360gradi, e i “nuovi”, cioè quelli che utilizzano al meglio la tecnologia
L'ecosostenibile è ormai parte integrante della politica di vari gruppi alberghieri. Ecco quindi gli hotel 'puri”, cioè quelli votati alla natura, i 'buoni” che rappresentano il meglio per la loro posizione e perché offrono comfort a 360°, i 'nuovi” , cioè quelli che utilizzano al meglio la tecnologia.
I puri
Il primo impatto che coinvolge l'ospite è quello di entrare in una camera con panorama mozzafiato. E poi trovarvi bruchures e dossier informativi in carta riciclata, gli scalini fatti con le traversine in legno massello recuperate dalle ferrovie inglesi, i pilastri e le strutture realizzati con i pali del telegrafo di Sua Maestà. E ancora i prodotti da bagno assolutamente biodegradabili e acqua recuperata e riciclata.
è l'impegno di Six Senses, il gruppo alberghiero presente in oriente e famoso per il celebrato Soneva Fushi e Soneva Gili alle Maldive e Soleva Kiri in Thailandia.
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Al Sanctuary poi, a due passi dalla non proprio ecologica Phuket, la 'filosofia ecologica” è applicata alla salute e alla bellezza con un'immersione totale fra tecniche ayurvediche, Thai cinesi e prodotti rigorosamente naturali.
Le passeggiate intorno ai resort avvengono rigorosamente in bicicletta o su auto elettriche, l'acqua è riscaldata dal sole e i prodotti consumati nei ristoranti provengono da una grande orto che fornisce addirittura il 70-80% dei consumi. Perché questa è la filosofia del fondatore della catena Six Senses che della difesa dell'ambiente ha fatto la ragione di vita.
Nella Carinzia, ad un passo da Tarvisio (Ud), ecco poi un antico villaggio alpino restaurato con l'utilizzo di pietra e legno locali. La struttura è l'Almdorf Seinerzeit, circondato da boschi secolari, con cervi e daini che si avventurano fino alle porte delle baite, laghetto alpino, piscina. Il latte è munto 15 minuti prima di essere servito, il miele viene dagli alveari di casa, il bagno di fieno è la migliore cura di bellezza. Un'antica baita in pietra e legno, il camino acceso e schioppettate, la tavola imbandita, il giornale preferito sul tavolino di fronte al fuoco, gli aromi di pino e di fieno. Per una vacanza che rappresenta un concetto nuovo di ospitalità. Le camere sono antiche baite, i corridoi le stradine, dove ogni ospite ha a disposizione un 'host” che è allo stesso tempo il concierge, il cuoco, l'amico dei più piccoli.
I buoni
Ne esistono molti, soprattutto in Europa, sono gli antichi 'Palaces”, i monumenti dell'hotellerie 'fin de siecle” che certo non possono vantare strutture con materiali iperecologici o impianti concepiti come tali. è il caso del Kempiski Palace Hotel di Portorose costruito agli inizi del ‘900 e ristrutturato di recente. Anche qui l'acqua è riciclata e l'impianto di riscaldamento è a bassissimo impatto, quindi ecologico, ma soprattutto nei saloni in barocco austriaco e ai bordi delle piscine si consumano i migliori prodotti biologici delle fattorie locali. Il restauro ne ha fatto un gioiello e una perfetta sintesi tra antico e moderno.
Con il suo aspetto rinnovato e attuale, l'hotel accompagna in un viaggio attraverso il tempo: dalla sua costruzione in un periodo caratterizzato dagli influssi della Secessione e successivamente da Art Nouveau, Bauhaus, Cubismo e Art Déco, fino all'attuale stile moderno che, con i suoi pregiati materiali, conferisce al palazzo un prestigio senza eguali.

Un miracolo di recupero architettonico ricavato da antica struttura è l'Hotel Convento dei Cappuccini di Amalfi (Sa). Di notevole pregio storico e artistico, incastrato nella montagna e di fronte al mare, è stato ristrutturato con l'impiego di materiali del luogo e l'intero progetto architettonico è stato sottoposto alla sorveglianza della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Salerno e Avellino. Sono stati utilizzati materiali autoctoni, prodotti storicamente del luogo, come la pavimentazione in cotto delle camere, in pietra grigia del Cilento per le soglie e per le scale, l'intonaco esterno realizzato utilizzando le pietre locali frantumate e ancora il cocciopesto per le pavimentazioni esterne. Tutti elementi che, pure nella loro semplicità, restituiscono un'immagine nel rispetto della tradizione.
I nuovi
Sono le nuove costruzioni nei centri cittadini che, per tipologia, localizzazione, spazi, ecc. possono essere considerati ecologici in certi modi e settori. è il caso del gruppo NH Hoteles impegnato nell'ecosostenibile e attivo nella promozione indiretta dell'ecosostenibilità. Nel Plaza di Genova, nel Cavalieri di Pisa esiste un gruppo frigo con recupero di calore. Misure di impatto ambientale che ha consentito alla Catena di anticipare il raggiungimento dell'obiettivo del piano 20-20-20 dell'Unione europea.
I puri
Il primo impatto che coinvolge l'ospite è quello di entrare in una camera con panorama mozzafiato. E poi trovarvi bruchures e dossier informativi in carta riciclata, gli scalini fatti con le traversine in legno massello recuperate dalle ferrovie inglesi, i pilastri e le strutture realizzati con i pali del telegrafo di Sua Maestà. E ancora i prodotti da bagno assolutamente biodegradabili e acqua recuperata e riciclata.
è l'impegno di Six Senses, il gruppo alberghiero presente in oriente e famoso per il celebrato Soneva Fushi e Soneva Gili alle Maldive e Soleva Kiri in Thailandia.
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Al Sanctuary poi, a due passi dalla non proprio ecologica Phuket, la 'filosofia ecologica” è applicata alla salute e alla bellezza con un'immersione totale fra tecniche ayurvediche, Thai cinesi e prodotti rigorosamente naturali.
Le passeggiate intorno ai resort avvengono rigorosamente in bicicletta o su auto elettriche, l'acqua è riscaldata dal sole e i prodotti consumati nei ristoranti provengono da una grande orto che fornisce addirittura il 70-80% dei consumi. Perché questa è la filosofia del fondatore della catena Six Senses che della difesa dell'ambiente ha fatto la ragione di vita.
Nella Carinzia, ad un passo da Tarvisio (Ud), ecco poi un antico villaggio alpino restaurato con l'utilizzo di pietra e legno locali. La struttura è l'Almdorf Seinerzeit, circondato da boschi secolari, con cervi e daini che si avventurano fino alle porte delle baite, laghetto alpino, piscina. Il latte è munto 15 minuti prima di essere servito, il miele viene dagli alveari di casa, il bagno di fieno è la migliore cura di bellezza. Un'antica baita in pietra e legno, il camino acceso e schioppettate, la tavola imbandita, il giornale preferito sul tavolino di fronte al fuoco, gli aromi di pino e di fieno. Per una vacanza che rappresenta un concetto nuovo di ospitalità. Le camere sono antiche baite, i corridoi le stradine, dove ogni ospite ha a disposizione un 'host” che è allo stesso tempo il concierge, il cuoco, l'amico dei più piccoli.
I buoni
Ne esistono molti, soprattutto in Europa, sono gli antichi 'Palaces”, i monumenti dell'hotellerie 'fin de siecle” che certo non possono vantare strutture con materiali iperecologici o impianti concepiti come tali. è il caso del Kempiski Palace Hotel di Portorose costruito agli inizi del ‘900 e ristrutturato di recente. Anche qui l'acqua è riciclata e l'impianto di riscaldamento è a bassissimo impatto, quindi ecologico, ma soprattutto nei saloni in barocco austriaco e ai bordi delle piscine si consumano i migliori prodotti biologici delle fattorie locali. Il restauro ne ha fatto un gioiello e una perfetta sintesi tra antico e moderno.
Con il suo aspetto rinnovato e attuale, l'hotel accompagna in un viaggio attraverso il tempo: dalla sua costruzione in un periodo caratterizzato dagli influssi della Secessione e successivamente da Art Nouveau, Bauhaus, Cubismo e Art Déco, fino all'attuale stile moderno che, con i suoi pregiati materiali, conferisce al palazzo un prestigio senza eguali.

Un miracolo di recupero architettonico ricavato da antica struttura è l'Hotel Convento dei Cappuccini di Amalfi (Sa). Di notevole pregio storico e artistico, incastrato nella montagna e di fronte al mare, è stato ristrutturato con l'impiego di materiali del luogo e l'intero progetto architettonico è stato sottoposto alla sorveglianza della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Salerno e Avellino. Sono stati utilizzati materiali autoctoni, prodotti storicamente del luogo, come la pavimentazione in cotto delle camere, in pietra grigia del Cilento per le soglie e per le scale, l'intonaco esterno realizzato utilizzando le pietre locali frantumate e ancora il cocciopesto per le pavimentazioni esterne. Tutti elementi che, pure nella loro semplicità, restituiscono un'immagine nel rispetto della tradizione.
I nuovi
Sono le nuove costruzioni nei centri cittadini che, per tipologia, localizzazione, spazi, ecc. possono essere considerati ecologici in certi modi e settori. è il caso del gruppo NH Hoteles impegnato nell'ecosostenibile e attivo nella promozione indiretta dell'ecosostenibilità. Nel Plaza di Genova, nel Cavalieri di Pisa esiste un gruppo frigo con recupero di calore. Misure di impatto ambientale che ha consentito alla Catena di anticipare il raggiungimento dell'obiettivo del piano 20-20-20 dell'Unione europea.

