Vista mozzafiato per una cena speciale con i piatti gourmet di Antonio Falco
Antonio Falco è l'executive chef del Grand Hotel de la Minerve nel verdissimo Roof Garden. La vista è eccezionale e domina tutta Roma. Niente di meglio che arrivare all'ora dell'aperitivo, godendosi il cielo dai colori mutanti e il volo dei gabbiani, in attesa di godersi una cena da ricordare
è davvero un'esperienza affidarsi al talento di Antonio Falco (nella foto, a sinistra, col collaboratore Giuseppe Fiorella), executive chef del Grand Hotel de la Minerve nel verdissimo Roof Garden di questo antico palazzo, albergo di lusso da due secoli. La vista è eccezionale, a tu per tu con le suggestioni della città eterna, dal Pantheon al Quirinale fino alla sfilata di cupole dominate da quella michelangiolesca di San Pietro. Niente di meglio che arrivare all'ora dell'aperitivo, godendosi il cielo dai colori mutanti e il volo dei gabbiani, in attesa di sedersi a tavola per una cena da ricordare. Falco si presenta subito con l'orgoglio della sua napoletanità. è stato nominato "discepolo" di Escoffier, ha girato il mondo, sperimentato e metabolizzato ogni metodica della moderna cucina al solo fine di esaltare la genuinità degli ingredienti e armonizzandone le combinazioni. Ma è anche un artista, vicecampione del mondo di cucina creativa, e lo dimostra la presentazione di ogni suo piatto, anche il più semplice.
Da ammirare, prima che da gustare, i Filetti di triglia di fondale all'arancia con ristretto al balsamico steccato al lemon grass, il Tonno scottato ai due semi, sesamo e papavero,con salsa di acciughe e peperoni, l'Astice al fumo con infuso di rosmarino e patate allo zafferano, i Cannelloni di crepes con ricotta di bufala, i Paccheri di Gragnano con porcini, provola filante e granelli di nocciole, le Puntarelle al sentore di limone con carciofi alla romana e bottarga, servite su fiocchi di caciotta, il Filetto d'orata di mare ai ferri su panaché di verdure e patate allo zafferano e il Ganascino di vitello glassato con pappardelle di verdure e frutti di bosco.
Insieme al suo collaboratore Giuseppe Fiorella prepara ogni giorno piatti legati alla disponibilità del mercato ma c'è sempre una carta stagionale formulata tenendo in gran conto le scelte dei clienti. Non mancano un menu tutto "romanesco" con le classiche carbonare e matriciane ed un altro, tutt'altro che noioso, per celiaci. Trionfa la cucina marinara e sempre freschissima è la crostaceria. Ma anche le carni sono scelte con cura: le preferite sono l'Irish Angus e la Chianina e anche per le altre la condizione è l'assoluta qualità. Sul menu dei dolci domina il ricordo del Vesuvio: ogni giorno si sfornano Babà, Pastiere, Torta Caprese, Sfogliatelle ricce e lisce - sempre presenti anche nel breakfast dei clienti dell'hotel 5 stelle lusso - nonché sei tipi di dolci al cucchiaio. Da provare il Babà alla griglia con spuma al limoncello e bavarese all'arancia con bisquit alle mandorle e salsa al passito di Pantelleria.
In cantina le migliori etichette italiane ed estere, liquori e distillati e anche una buona selezione di caffè, tè e tisane.Una cena in terrazza a lume di candela e con musica dal vivo non farà rimpiangere i 90-100 euro di una cena. Ma per provare la cucina di Falco c'è anche un menu light lunch, a tre portate, per 40 euro.
Roof Garden - Grand Hotel De La Minerve
Piazza della Minerva 69, Roma
Tel 06 695201
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