MADRID - Siamo in uno dei ristoranti italiani più longevi qui nella capitale iberica, a due passi dal vasto complesso governativo di Nuevos Ministerios. 'Il Pastaio”, gestito dal cordiale Alfredo Cifani, da Terni e per amore residente a Madrid, è un ristorante che inneggia, nomen omen, alla pasta.

Con Alfredo, facciamo un giro nel laboratorio, ben tenuto, dove macchine made in Italy producono i differenti tipi di pasta, seguendo la ricetta originale ereditata dal primo 'Il Pastaio del Vecchio Mulino”, in quel di Como. L'idea iniziale era un franchising poi, per esigenze di business, il patron Alfredo ha deciso percorrere una propria strada, aprendo anche dei punti vendita in posti strategici della capitale.



Questi omonimi negozi, oltre alla pasta fresca, allargano l'amplia offerta con prodotti gourmet di piccole realtà italiane che esportano le loro eccellenze quali tartufo nero e simili (miele di tartufo umbro), spezie, sali (rosa, grigio, piccante), capperi di Pantelleria fino ad arrivare ai rinomati Parmigiano Reggiano e Lardo di Colonnata.

Qui, a Madrid, sono quasi 15 anni che, all'insegna del famoso motto spagnolo delle 3 B ('bueno, bonito y barato” ossia buono, saporito ed economico), "Il Pastaio" allieta la clientela con succulenti e abbondanti piatti di pasta.

La sala è affidata alle sicure mani del maitre Francesco, personalità estrosa, ex chef e assaggiatore ufficiale delle pietanze offerte. L'ambiente è da trattoria, i classici tavolini con le tovagliette gialle, l'acustica non è proprio delle migliori. Il menu, anch'esso di color giallo così come l'insegna fuori, è semplice e sintetico.

Essenziali gli antipasti. Bruschette, mozzarella e insalate, preludio gastronomico all'epinicio della pasta rigorosamente fatta in casa: pasta fresca all'uovo (bolognese, alla norcina, al nero di seppia, alle noci, al tartufo nero), pasta ripiena (ravioli, mezzelune, medaglioni), gnocchi e pasta al forno (lasagna e crepes).

Noi abbiamo assaggiato differenti portate che hanno ampiamente soddisfatto le aspettative. Esclusi i secondi, dolci fatti in casa tra i quali consigliamo la panna cotta al caramello.

Purtroppo, e il gentile Alfredo ha promesso di provvedere, ci duole segnalare l'assenza ingiustificata di vini italiani prediligendo quelli spagnoli sebbene ci si limiti a citarne la regione di provenienza.

Specialmente durante il weekend, la sala, circa 40 coperti, si riempie e i tavoli girano vorticosamente. Per un primo, un dessert e un bicchiere di vino siamo in media sui 13/15 euro a persona: onesto e accessibile per la maggior parte delle tasche, per una domenica italiana!


Ristorante 'Il Pastaio”
Calle Rios Rosas, 49  28003 Madrid