Il ristorante La Sibilla, una ventina di km da Roma, sulla via Tiburtina, offre emozioni fuori dal tempo. è in una villa del '700 a picco sul burrone del Parco archeologico della Villa Gregoriana, descritto da Goethe come il "bell'orrido",  accanto agli antichi templi romani della Sibilla e di Vesta. Da sempre luogo di sosta e ristoro, ha ospitato e deliziato con la sua cucina papi e sovrani, come testimoniano le targhe affisse nelle sale.

Da 40 anni, gestito dalle famiglie La Faita e Frittella, continua a puntare sull'eccellenza dell'offerta gastronomica del "fuori porta" di livello: quindi cucina tradizionale con prodotti a km zero e piatti della tradizione romana con un tocco di creatività. Ora più che mai, da quando in cucina accanto allo chef Franco Perna, ormai un'istituzione, c'e Mirko Moglioni che ha portato le sue esperienze internazionali newyorkesi e nipponiche.

Interessanti gli antipasti, come un sontuoso Misto mare (nella foto), i Fiori di zucca in pastella con mozzarella di bufala e sorbetto di peperone piccante e lo Stoccafisso in guazzetto, ma per cominciare consigliamo l'importante selezione di prosciutti da quello affumicato di Campocatino al dolce di Bassiano Romano, dal Pata Negra iberico a una lunga serie di salumi artigianali locali. Da provare, tra i primi piatti, le Fettuccine con asparagi selvatici e salsiccia, il Cappellaccio di calamari e gamberi, le Sagne di farro con aglio,olio e pomodori e i Ravioli di amatriciani al cacio e pepe.

Tra i secondi l'Abbacchio brodettato, che sanno ormai fare in pochi, e gli Straccetti di rombo con asparagi, pomodorini e bottarga. C'è anche tutto ciò che può essere gustato alla brace: agnello scottadito, salsicce a punta di coltello, Tagliata Black Angus, filetti e costate.

Da non trascurare la carta dei dolci, magari dopo un rinfrescante sorbetto: Sbriciolata di millefoglie, mandorle e salsa al cioccolato, Semifreddo di nocciole e salsa inglese e Paris Brest al pistacchio con bavarese. Interessante la carta dei vini: 300 etichette in prevalenza nazionali, ma anche buone bollicine e birre artigianali. Il pane assume un ruolo di primo piano, così come i grissimi e le pizzette: è tutto fatto in casa, con il lievito madre e farine macinate a pietra. Le materie prime sono accuratamente selezionate: provengono da produzioni biologiche e biodinamiche laziali.

Con la bella stagione, la terrazza-giardino de La Sibilla, colorata da un glicine secolare, diventa un dehor incantevole dove poter gustare buona cucina ammirando i templi romani. Il ristorante, articolato in varie sale e terrazze con vista, si presta anche per banchetti e occasioni speciali. E infine c'è da segnalare un rapporto qualità-prezzo davvero interessante: per un pasto completo, bevande escluse (il vino viene servito anche a calice) si spendono circa 40 euro.


Ristorante La Sibilla
via della Sibilla 50, 00019 Tivoli (Rm)
Tel 0774 335281