Lo splendido sapore del Kiyo, dove il sushi-pensiero si sublima
È puro e limpido. Come il significato del suo nome: Kiyo, ristorante che, oriundo del Sol Levante, vanta anche lo chef Katsumi Soga. Un nippo-artista che sublima il sushi-pensiero in sinfonia contemporanea, creando pietanze dalle note estrose, servite in uno spazio luminoso e minimalista
è puro e limpido. Come il significato del suo nome: Kiyo, ristorante che oriundo del Sol Levante vanta anche lo chef Katsumi Soga. Un nippo-artista che sublima il sushi-pensiero in sinfonia contemporanea, creando aromatiche pietanze dalle note estrose, servite in uno spazio luminoso, minimalista e dalle chiare tonalità. Ecco allora i prelibati nigiri con capasanta e foie gras, gli involtini di ricciola in salsa yuzu koshou (a base di soia e agrume) nonché l'ittico kevice, rilettura jap del sudamericano piatto, presentato in ampolla trasparente con 'k” dressing, firma del cuoco.
E ancora, i piccantini gamberetti tempura creamy jalapeño, il sashimi di salmone scottato in agrodolce salsa karashi sumiso e il pregiato granchio reale dell'Alaska. E se per dessert è ideale il soufflé al tè verde dal cuore di cioccolato fondente, in abbinamento è curiosa la birra di riso siglata dalla maison padovana De Tacchi.
Kiyo
via Carlo Ravizza 4, 20149 Milano
Tel 02 4814295 - Fax 02 460463
info@kiyo.it
Foto: Matteo Barro

