Per quanto riguarda le tariffe praticate dai b&b del Paese il prezzo medio di una notte per persona oscilla tra i 30 e 40 euro (75%). Il dato è invariato rispetto al 2007, nonostante l'aumento del costo della vita e dei beni voluttuari, tra i quali rientrano il viaggio e le relative spese di soggiorno. A rivelarlo è l'ultimo Rapporto realizzato dal portale www.bed-and-breakfast.it. Secondo il più recente dato pubblicato dall'Istat, risalente al 2009, il numero dei b&b in Italia ammonta a 20.437 unità. Il dato di 20mila unità conferma il numero di strutture previsto dal sondaggio del 2007 e ottenuto in base al trend di crescita delle registrazioni di nuove strutture sul portale www.bed-and-breakfast.it insieme ai dati forniti dagli uffici turistici regionali, provinciali e comunali.

Viene confermato il dato riguardante la gestione dei b&b italiani, che sono in prevalenza in mano alle donne: il 60,4% del 2010 contro il 57,7% del 2007. Quasi il 90% dei gestori possiede un titolo di istruzione superiore e, dentro questa percentuale, il 27,84% ha una laurea. Aumenta l'età media dei gestori, rispetto al sondaggio 2007, con un 10% in più dei titolari che hanno tra i 46-65 anni; parimenti diminuisce del 10% il numero di coloro che hanno tra i 31 e i 45 anni. Per quanto riguarda la professione dei gestori dei b&b il dato rimane invariato rispetto al 2007, tranne che per le casalinghe che aumentano di 9 punti percentuali rispetto alla precedente indagine.

Più del 66% dei b&b italiani si distribuisce tra nord e centro Italia; la percentuale rimanente si trova al sud e nelle isole. Il confronto con lo studio precedente evidenzia una crescita dei b&b al nord e al centro pari, rispettivamente, a +4 e +5 punti percentuali, a cui corrisponde un calo del numero di strutture presenti al sud e nelle isole (-2% e -6%). Nella sezione dedicata alla tipologia dei b&b si riscontra un aumento del 6% di bed and breakfast familiari.

Gli ospiti dei b&b italiani hanno un'età compresa tra i 20 e i 40 anni con una percentuale che raggiunge il 75% delle presenze complessive. I dati rimangono sostanzialmente invariati rispetto all'indagine del 2007. Nell'85% dei casi gli ospiti arrivano in coppia. Dal nord Italia arriva il 52,17% degli ospiti; dal sud Italia il 16,72%. Il dato degli ospiti dall'estero, sebbene di poco, supera quello dei clienti del centro Italia (il 14,62% contro il 13,95%).

Gli ospiti provenienti dall'estero arrivano soprattutto dalla Germania (29,68%), dalla Francia (22,85%), e a, seguire, dalle altre nazioni Europee (risultano significative le presenze di ospiti provenienti da: Stati Uniti e Canada, Australia, Portogallo). Il numero medio dei pernottamenti in b&b è 2 (57,33%).

Il primo Rapporto sui b&b italiani era stato pubblicato nel 2007. L'indagine del portale www.bed-and-breakfast.it si era basata su trenta domande somministrate ad un campione di b&b selezionati su tutto il territorio nazionale, da Bolzano a Pantelleria. A tre anni di distanza è stato aggiornato lo studio su questo particolare segmento dell'offerta turistica italiana. Le trenta domande proposte nell'indagine 2007 sono state integrate con nuove domande (54 in totale) al fine di fornire una fotografia più dettagliata del b&b in Italia, capirne i punti di forza, l'incremento registrato negli ultimi anni, il valore economico dell'offerta microricettiva.

Si tratta di un'offerta spalmata su tutto il territorio nazionale, dalle grandi metropoli ai piccoli e preziosi borghi del Belpaese. Un fenomeno che, nato nei centri storici delle città d'arte, si è diffuso anche nelle località di montagna e nelle mete balneari secondo un principio di diversificazione che investe non solo la tipologia dell'ospitalità ma anche la collocazione geografica. Il sondaggio è stato realizzato in previsione della 5ª edizione del 'B&b day” (www.bbday.it), la Giornata nazionale del b&b, che si svolgerà sabato 5 marzo 2011.