Non chiuderà il Caffè degli Specchi. Illy e Lavazza in lista per salvarlo
Le serrande si erano abbassate ad ottobre: la famiglia Sessa che aveva in gestione il caffè dal 1990 è stata costretta a portare i libri in Tribunale, in quanto non riusciva più a coprire i costi. Le Generali, proprietarie dell'immobile, cercano un nuovo gestore: spuntano Illy, Lavazza e Segafredo
TRIESTE - Scongiurata l'annunciata chiusura dello storico Caffè degli Specchi, luogo simbolo della città, aperto nel 1839 e sopravvissuto fino ai nostri giorni tra alterne vicende. Ai tavolini di piazza dell'Unità d'Italia si sono sedute generazioni di triestini, turisti, politici. Lo ha reso noto Giancarlo Scotti, amministratore delegato di Generali Immobiliare.

Le serrande si erano abbassate lo scorso ottobre: la famiglia Sessa che aveva in gestione il caffè dal 1990 è stata costretta a portare i libri in Tribunale, in quanto non riusciva più a coprire i costi, il più oneroso dei quali è l'affitto: 38mila euro a trimestre da versare ai proprietari dei locali, le Assicurazioni Generali. Ma lo storico locale «continuerà la sua attività con un altro gestore in un quadro di reciproca soddisfazione di redditività». Parola di Giancarlo Scotti, amministratore delegato di Generali Immobiliare.
Le Assicurazioni Generali, proprietarie di Palazzo Stratti - il piano terra da sempre ospita le sale dello storico Caffè - dopo aver acquisito per 360mila euro, tramite asta giudiziaria, il marchio, la licenza, le attrezzature, gli arredi del locale, cercano dunque un nuovo gestore per rilanciarlo. Unica clausola: il caffè storico tale dovrà rimanere, con tutte le caratteristiche che l'hanno reso celebre nel tempo.
Date le premesse, s'annuncia una gara tra big. Entro il 9 gennaio 2012 le proposte degli interessati all'operazione dovranno essere sul tavolo. Il riserbo è assoluto anche se qualche indiscrezione circola, appena sussurrata.
Il primo nome è perfino scontato: Illy, numero uno del caffè. Nessuno conferma, nessuno smentisce. Come riporta il Corriere.it, scavando un po', si viene a sapere da fonti affidabili che l'azienda triestina potrebbe intervenire non direttamente, ma come supporto. In altre parole, avrebbe il ruolo di mediatrice nel trovare un nuovo gestore affidabile per le Generali. C'è, per esempio, il Bar di via delle Torri, inserito nella catena franchising "Espressamente Illy" (200 locali in Europa, la maggior parte in Italia e in Francia), che avrebbe interesse a presentare un'offerta. Ma c'è anche l'Expò Mittelschool di via San Nicolò, laboratorio di sapori e qualità, diretto da Francesco Razzetti. L'anima femminile della struttura è Rossana Bettini Illy, moglie di Riccardo, ex governatore del Friuli Venezia Giulia.
Ma girano anche i nome di altre due aziende leader del caffè, la Segafredo e la Lavazza: un'ipotesi vagamente maliziosa, in quanto collegata alla figura di Gabriele Galateri di Genola. Presidente delle Assicurazioni Generali, Galateri è infatti anche membro del Consiglio di amministrazione di Lavazza, famoso marchio piemontese del caffè.

Le serrande si erano abbassate lo scorso ottobre: la famiglia Sessa che aveva in gestione il caffè dal 1990 è stata costretta a portare i libri in Tribunale, in quanto non riusciva più a coprire i costi, il più oneroso dei quali è l'affitto: 38mila euro a trimestre da versare ai proprietari dei locali, le Assicurazioni Generali. Ma lo storico locale «continuerà la sua attività con un altro gestore in un quadro di reciproca soddisfazione di redditività». Parola di Giancarlo Scotti, amministratore delegato di Generali Immobiliare.
Le Assicurazioni Generali, proprietarie di Palazzo Stratti - il piano terra da sempre ospita le sale dello storico Caffè - dopo aver acquisito per 360mila euro, tramite asta giudiziaria, il marchio, la licenza, le attrezzature, gli arredi del locale, cercano dunque un nuovo gestore per rilanciarlo. Unica clausola: il caffè storico tale dovrà rimanere, con tutte le caratteristiche che l'hanno reso celebre nel tempo.
Date le premesse, s'annuncia una gara tra big. Entro il 9 gennaio 2012 le proposte degli interessati all'operazione dovranno essere sul tavolo. Il riserbo è assoluto anche se qualche indiscrezione circola, appena sussurrata.Il primo nome è perfino scontato: Illy, numero uno del caffè. Nessuno conferma, nessuno smentisce. Come riporta il Corriere.it, scavando un po', si viene a sapere da fonti affidabili che l'azienda triestina potrebbe intervenire non direttamente, ma come supporto. In altre parole, avrebbe il ruolo di mediatrice nel trovare un nuovo gestore affidabile per le Generali. C'è, per esempio, il Bar di via delle Torri, inserito nella catena franchising "Espressamente Illy" (200 locali in Europa, la maggior parte in Italia e in Francia), che avrebbe interesse a presentare un'offerta. Ma c'è anche l'Expò Mittelschool di via San Nicolò, laboratorio di sapori e qualità, diretto da Francesco Razzetti. L'anima femminile della struttura è Rossana Bettini Illy, moglie di Riccardo, ex governatore del Friuli Venezia Giulia.
Ma girano anche i nome di altre due aziende leader del caffè, la Segafredo e la Lavazza: un'ipotesi vagamente maliziosa, in quanto collegata alla figura di Gabriele Galateri di Genola. Presidente delle Assicurazioni Generali, Galateri è infatti anche membro del Consiglio di amministrazione di Lavazza, famoso marchio piemontese del caffè.

