MILANO - Dal settembre 2010 a Milano in zona Brera si è affermato un nuovo boutique hotel, affidato alla conduzione di Maurizio Faroldi, altoatesino di nascita ma milanese d'adozione. In pieno centro su via dell'Orso si aprono due ingressi adiacenti, di cui uno porta nella hall dell'hotel, mentre il secondo conduce al Lounge Bar Primadonna dall'architettura contemporanea: è il punto d'incontro ideale per un caffè o un aperitivo in un ambiente accogliente.



Subito dietro, nella zona più riservata e tranquilla dopo la biblioteca, il ristorante La Traviata è aperto a pranzo e a cena, separato da tende che sembrano un sipario per ricordare l'ambientazione teatrale che dà il nome all'albergo. La sala non è grande, tredici tavolini soltanto posti a ferro di cavallo, ma ha un design giocato su tonalità e colori: le sedute color lilla e l'oro dei soffitti ricordano anch'essi la platea di un teatro. A parete su tre dei quattro lati una grande stampa riproduce lo spartito di un'opera musicale. Il servizio è celere dalla vicina cucina, dove piastre a induzione permettono di cuocere rapidamente e senza dispersione termica. Il risparmio energetico e le dotazioni tecnologiche si coniugano anche nei forni a convezione termoventilata, mentre il rispetto per l'ambiente si sostanzia in una raccolta rifiuti differenziata con una cella di 45 metri quadrati nell'interrato per lo smistamento e la preparazione al prelievo.

La linea di pensiero del giovane chef milanese Samuele Lué, trentunenne, si allineano alla cura dei dettagli cui l'hotel è tutto improntato: attenzione ai particolari, un menu dalla grafica elegante, scritto su righe di pentagramma in tema con l'ambiente, ingredienti naturalmente freschissimi e di qualità. La cucina lombarda e internazionale apprezzata dai numerosi ospiti stranieri dell'albergo si fonde con un tocco di originalità in un numero relativamente contenuto di piatti, tutti però con preparazioni interessanti. Carni piemontesi, riso dal lodigiano, pesce dal Tirreno e dall'Adriatico: le verdure giungono dalla Brianza, ma le erbe odorose, gli aromi come timo, prezzemolo e maggiorana, provengono direttamente dall'angolo verde situato sulla terrazza panoramica, all'ultimo piano del palazzo, con bella vista sul centro cittadino. Il saluto della cucina presenta diverse alternative: una tartara di gambero e uovo crudo servito su un originale pezzo di ardesia nera come piatto; una zuppetta di zucca con gambero; dei pezzettini di tonno con scalogno e aceto balsamico.


Hotel Milano Scala
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