Ristorante La Smarrita a Torino Viaggio tra storia d'Italia e gastronomia
Al piano nobile di Palazzo Salmatoris in piazza Carlo Alberto, il ristorante accoglie in un ambiente caldo e raffinato che un tempo fu lo “studio politico del Conte Camillo Benso di Cavour”. La cucina è governata da Marco Giachello, esperto chef con importanti esperienze nella ristorazione torinese
TORINO - La Smarrita si trova in uno degli angoli più suggestivi ed eleganti della città di Torino: piazza Carlo Alberto, incorniciata fra Palazzo Carignano e la Biblioteca Nazionale. Al piano nobile di Palazzo Salmatoris, in piazza Carlo Alberto, accoglie in un ambiente caldo e raffinato il ristorante che un tempo fu lo 'studio politico del Conte Camillo Benso di Cavour”, dove si discusse dell'Unità d'Italia. Le quattro sale si susseguono una dopo l'altra fino a svelare il vero gioiello del ristorante: la Sala degli specchi, arredata in puro stile originale settecentesco, i soffitti a cassettoni, le boiseries, gli stucchi e i lampadari di cristallo.
La cucina è di Marco Giachello, esperto chef con importanti esperienze nella ristorazione torinese. Con la sua genialità e cura dei particolari, propone una cucina di altissima qualità di stampo tradizionale rivisitata in chiave moderna: piatti della storia piemontese, come il tortino di sfoglia alla Cavour con fonduta di caprino e punte di asparagi o gli immancabili agnolotti del plin e lo spallotto di vitello brasato. Non possono poi certo mancare i piatti di pesce, dalla battuta di tonno con famiole gialle alle capesante e gamberi in tempura in nido di porri e verza croccante. Carni e pesce, dunque: «Tutti i piatti - dice Giachello - sono curati nei tempi e nelle tecniche di cottura per garantire la freschezza delle materie prime, scelte e selezionate a seconda della stagione. Amiamo giocare con gli abbinamenti dei sapori e delle consistenze per offrire ai nostri clienti piatti tradizionali e raffinati al tempo stesso».
I vini di Cavour
Il grande "tessitore" dell'Unità d'Italia. Così viene spesso definito Camillo Benso Conte di Cavour: grande politico e statista, ma anche persona amante della buona cucina e del buon vino. Si narra che non partisse per alcun viaggio senza accompagnarsi con una buona cassa di Barolo da omaggiare ai suoi interlocutori, e qualcuno sostiene che questa fosse il vero segreto dei suoi successi diplomatici.
Va da sé che il miglior modo per rendergli omaggio sia esaltando i vini di quelle terre che cercò di riunire sotto una sola bandiera con tanta passione. La stessa passione che i viticoltori mettono per arricchire la cantina del La Smarrita, che propone in primis le etichette autoctone - grazie a una regione, il Piemonte, che vanta storicamente il maggior numero di vini Doc d'Italia - e completandosi poi con proposte provenienti da tutta la penisola.

Dalle bollicine ai rosati, dai bianchi ai rossi corposi, tutti i vini sono ben rappresentati, con una particolare attenzione nei riguardi del territorio piemontese.
Nel comporre la carta dei vini, l'obiettivo de La Smarrita è quello di coinvolgere quei viticoltori che sono al di fuori delle convenzionali proposte distributive, per dar così visibilità di mercato a prodotti poco accessibili, ma unito da una sola parola d'ordine: qualità. è così che fra nomi più o meno noti si svelano alcune chicche di assoluta rarità e pregio.
Ristorante La Smarrita
via Cesare Battisti, 17/a (Pizza Carlo Alberto), 10123 Torino
Tel 011 836628 - Fax 011 8812849 - Cell 335 6174612
info@lasmarrita.it
La cucina è di Marco Giachello, esperto chef con importanti esperienze nella ristorazione torinese. Con la sua genialità e cura dei particolari, propone una cucina di altissima qualità di stampo tradizionale rivisitata in chiave moderna: piatti della storia piemontese, come il tortino di sfoglia alla Cavour con fonduta di caprino e punte di asparagi o gli immancabili agnolotti del plin e lo spallotto di vitello brasato. Non possono poi certo mancare i piatti di pesce, dalla battuta di tonno con famiole gialle alle capesante e gamberi in tempura in nido di porri e verza croccante. Carni e pesce, dunque: «Tutti i piatti - dice Giachello - sono curati nei tempi e nelle tecniche di cottura per garantire la freschezza delle materie prime, scelte e selezionate a seconda della stagione. Amiamo giocare con gli abbinamenti dei sapori e delle consistenze per offrire ai nostri clienti piatti tradizionali e raffinati al tempo stesso».I vini di Cavour
Il grande "tessitore" dell'Unità d'Italia. Così viene spesso definito Camillo Benso Conte di Cavour: grande politico e statista, ma anche persona amante della buona cucina e del buon vino. Si narra che non partisse per alcun viaggio senza accompagnarsi con una buona cassa di Barolo da omaggiare ai suoi interlocutori, e qualcuno sostiene che questa fosse il vero segreto dei suoi successi diplomatici.
Va da sé che il miglior modo per rendergli omaggio sia esaltando i vini di quelle terre che cercò di riunire sotto una sola bandiera con tanta passione. La stessa passione che i viticoltori mettono per arricchire la cantina del La Smarrita, che propone in primis le etichette autoctone - grazie a una regione, il Piemonte, che vanta storicamente il maggior numero di vini Doc d'Italia - e completandosi poi con proposte provenienti da tutta la penisola.

Dalle bollicine ai rosati, dai bianchi ai rossi corposi, tutti i vini sono ben rappresentati, con una particolare attenzione nei riguardi del territorio piemontese.
Nel comporre la carta dei vini, l'obiettivo de La Smarrita è quello di coinvolgere quei viticoltori che sono al di fuori delle convenzionali proposte distributive, per dar così visibilità di mercato a prodotti poco accessibili, ma unito da una sola parola d'ordine: qualità. è così che fra nomi più o meno noti si svelano alcune chicche di assoluta rarità e pregio.
Ristorante La Smarrita
via Cesare Battisti, 17/a (Pizza Carlo Alberto), 10123 Torino
Tel 011 836628 - Fax 011 8812849 - Cell 335 6174612
info@lasmarrita.it

